Bonus 600 euro Architetti e Ingegneri: come richiedere l'indennità a Inarcassa

03/04/2020

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Bonus 600 euro Architetti e Ingegneri: come richiedere l'indennità a Inarcassa

I dati aggiornati alle ore 19 del 2 aprile 2020 (68.382 richieste totali) dimostrano che le difficoltà operative nell'inviare la richiesta a Inarcassa per l'indennità prevista dal Decreto Interministeriale del 28 marzo 2020 (c.d. Bonus 600 euro) stanno rientrando alla normalità e che architetti e ingegneri hanno superato le difficoltà iniziali dovute principalmente ad un carico sui server troppo elevato ma anche alla mancanza di adeguate istruzioni operative.

Ancora oggi, purtroppo, sono in tanti che scrivono in redazione per sapere cosa fare per accedere alla piattaforma e richiedere il bonus 600 euro. Di seguito alcune utili istruzioni necessarie per effettuare correttamente la richiesta.

Bonus 600 euro Architetti e Ingegneri: documentazione necessaria

Prima di accedere ad Inacassa online è necessario avere a disposizione:

  • l'IBAN a cui sarà corrisposta l'indennità;
  • copia in jpg o pdf (max 2 megabyte) del documento di identità;
  • copia in jpg o pdf (max 2 megabyte) del codice fiscale o tessera sanitaria.

Se non avete la possibilità di uno scanner a disposizione, potete tranquillamente fare una foto dallo smartphone o utilizzare l'applicazione "FotoScan" di Google (ottima e semplice da utilizzare).

Bonus 600 euro Architetti e Ingegneri: come presentare la richiesta

Qualche giorno fa abbiamo pubblicato l'articolo "Bonus 600 euro per Architetti e Ingegneri iscritti a Inarcassa: guida alla compilazione della domanda" scritto dal delegato Inarcassa di Pescara, Arch. Gianluigi D'Angelo. Appare utile integrare e modificare le informazioni fornite con l'esperienza degli utenti che dopo tante prove sono riuscite ad inviare la richiesta.

  1. Per prima cosa, per la presentazione della richiesta NON utilizzate Safari (apple), l'ideale è utilizzare un pc Windows e come browser FireFox, Chrome, Interner Explorer o Edge.
  2. Accedere a questo punto alla pagina https://www.inarcassa.it/idp/Authn/UserPassword
  3. Dare un "Chiudi" al poco elegante messaggio "Il termine per presentare la domanda per ottenere il Bonus di 600 Euro (art. 44 DL 18/2020) è il 30/4/2020. Tutte le richieste saranno esitate. Vi preghiamo di non ingolfare il sito!" (messaggio che potrebbe anche essere eliminato, quindi se non compare più tanto meglio).
  4. Entrare con le proprie credenziali o registrarsi preventivamente a Inarcassa online.
  5. Cliccare su "Indennità una tantum liberi professionisti - art. 44 D.L. 28/2020" che troverete sul menù a sinistra "Domande e Certificati"> "Domande"> "Aiuti Economici".
  6. Su "Indennità una tantum liberi professionisti - art. 44 D.L. 28/2020" viene chiesto di confermare le varie condizioni di accesso all'indennità e mettere una check sulla fascia di reddito percepito nell’anno di imposta 2018. Dopo una schermata iniziale in cui vengono riassunti i termini della domanda, viene chiesto di verificare i propri dati (già in possesso di inarcassa) per poi passare al passaggio successivo in cui viene chiesto di confermare le varie condizioni di accesso all'indennità.
  7. Dopo aver confermato, occorrerà inserire l'IBAN.
  8. Dopo l'IBAN occorrerà caricare la carta di identità e in codice fiscale (fate attenzione perché è proprio in questo punto che, utilizzando sistemi Apple, il sistema non va avanti).
  9. L'ultima schermata è quella relativa alla privacy, dopo aver messo il check cliccare su "Conferma ed Invia".

Piccolo appunto: non tutti riceveranno immediatamente la copia protocollata della richiesta, per cui non vi preoccupate e non ripresentatela, arriverà!

Bonus 600 euro: le FAQ di Inarcassa

Riportiamo di seguito alcune utilissime FAQ pubblicate da Inarcassa.

Mi serve qualche documentazione per inviare la domanda?

La domanda è on line ma vanno allegati due file in formato pdf/jpeg/png di grandezza inferiore a 2 MB: documento d’identità in corso di validità e codice fiscale.

Gli iscritti che si trovano nella fascia di reddito 35.000/50.000 nel 2018, come dovranno dimostrare di aver ridotto il loro reddito nel primo trimestre 2020 rispetto al primo trimestre 2019?

Basta l’autocertificazione on line poi nella fase di controlli successivi dovranno poter dimostrare la diminuzione del 33%.

Si fa riferimento al reddito "complessivo" quindi non solo di natura professionale. Per un associato che nel corso del 2018 non era titolare di p.iva ma ad oggi risulta iscritto, è possibile inoltrare la richiesta per l'indennità?

Si. Dovrà autocertificare on line qual è la sua fascia di reddito complessivo: fino a 35.000 euro oppure tra 35.000 e 50.000 euro.

Come interpretare la frase "non superiore a 35.000 euro la cui attività sia stata limitata dai provvedimenti restrittivi, emanati in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”? Come si giustifica?

Basta autocertificare che i provvedimenti restrittivi emanati abbiano determinato una contrazione dell’attività lavorativa.

Posso autocertificare un reddito x il 2018 < 35.000 se in quell'anno non ho avuto reddito?

Si.

L'indennità è richiedibile dai pensionati di qualunque genere (invalidità superstiti altri enti)?

No.

L’indennità è richiedibile per coloro che hanno fatto domanda di pensione? Il professionista può essere pensionando al momento della domanda?

Non deve essere né pensionato (di Inarcassa od altro Ente) al momento della richiesta, né aver presentato la domanda di pensione in possesso dei requisiti.

Per far sì che la richiesta possa essere accolta, basta che la decorrenza di iscrizione sia antecedente alla domanda di indennità?

Si. L'associato deve essere iscritto al momento della richiesta o in alternativa alla data del 23/02/2020. (Ad esempio, coloro che si sono cancellati il 1° marzo, se erano iscritti il 23 febbraio scorso, possono fare domanda).

Ho presentato la domanda di iscrizione ma non ho ancora ricevuto dagli Uffici la Comunicazione di iscrizione. Posso presentare la domanda di indennità?

Chi è in attesa della delibera della Giunta Esecutiva potrà inviare la richiesta. L’iscrizione verrà lavorata in tempo utile per consentire all’iscritto di poter presentare la domanda di indennità. La decorrenza dell’iscrizione però dovrà essere antecedente al 1 aprile 2020.

L’indennità si può cumulare con altre misure di sostegno?

L’indennità non è cumulabile con l’analogo trattamento erogato da altri enti previdenziali e con quanto previsto dal Decreto Ministeriale (articolo 1 – comma3).

Invece è cumulabile con tutte le altre misure decise da Inarcassa.

Ho inviato la richiesta. Cosa succede ora?

Al termine della procedura di invio, come indicato, viene notificata un’attestazione, protocollata, di ricezione della richiesta. Successivamente riceverà o una comunicazione di ammissione o una comunicazione di reiezione. Il bonifico sarà effettuato prima possibile, tenendo conto anche dei tempi tecnici di lavorazione delle banche.

Ho ricevuto la lettera di reiezione perché non avevo presentato la dichiarazione 2018. Cosa posso fare?

Per poter ricevere l’indennità bisogna provvedere immediatamente alla presentazione della Dich on line e la Cassa provvederà automaticamente al controllo e riammissione della sua richiesta (con relativo invio della notifica di ammissione). Non è necessario quindi presentare una seconda richiesta.

ATTENZIONE: ricordiamo che la richiesta deve essere inviata entro il 30 aprile e che pertanto è indispensabile fare la Dich. on line in tempo utile.

A cura di Ing. Gianluca Oreto

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