Superbonus 2021 e bonifico parlante: le istruzioni per pagare i lavori

Le istruzioni per compilare il bonifico parlante e non perdere il diritto di accesso al superbonus 110%

19/01/2021
Superbonus 2021 e bonifico parlante: le istruzioni per pagare i lavori

Uno degli aspetti più sottovalutati che riguardano le detrazioni fiscali del 110% (c.d. superbonus) è il corretto pagamento delle spese che deve essere effettuato tramite bonifico parlante. In questo approfondimento forniremo le istruzioni per il pagamento dei lavori edilizi che accedono al superbonus e che necessitano di essere pagati tramite bonifico parlante.

Cos'è il bonifico parlante e la differenza col bonifico ordinario

Tutte le detrazioni fiscali previste per il settore dell'edilizia prevedono che il pagamento delle spese sia effettuato tramite bonifico bancario o postale da cui risultino alcune informazioni relative al bonus che si sta chiedendo all'Agenzia delle Entrate, cosiddetto bonifico parlante.

La differenza tra un bonifico parlante e uno ordinario sta nelle informazioni che è necessario inserire. Per le detrazioni fiscali del 110% previste dal Decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 (c.d. Decreto Rilancio), ad esempio, il pagamento delle spese per l’esecuzione degli interventi, salvo l’importo del corrispettivo oggetto di sconto in fattura o cessione del credito, deve essere effettuato mediante bonifico bancario o postale dal quale risultino le seguenti informazioni:

  • la causale del versamento con il riferimento alla norma (Pagamento lavori edilizi che danno diritto alla detrazione fiscale prevista dall'art. 119 del D.L. n. 34/2020);
  • il codice fiscale del beneficiario della detrazione ed il numero di partita IVA, ovvero, il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato.

L'obbligo di effettuare il pagamento mediante bonifico non riguarda i soggetti esercenti attività d'impresa. Su tali bonifici, le banche, Poste Italiane SPA nonché gli istituti di pagamento - autorizzati in base alle disposizioni di cui al decreto legislativo n. 11 del 2010 e al decreto legislativo n. 385 del 1993 (TUB) a prestare servizi di pagamento - applicano, all'atto dell'accredito dei relativi pagamenti, la ritenuta d’acconto (attualmente nella misura dell’8 per cento) di cui all’articolo 25 del decreto-legge n. 78 del 2010.

Il bonifico parlante online

Nel caso di pagamento in banca è, dunque, indispensabile far presente all'operatore allo sportello di volere eseguire un bonifico per la fruizione di detrazioni fiscali. In questo modo l'operatore fornirà la distinta che serve per la corretta compilazione del bonifico.

Nel caso di bonifico effettuato online, tramite il proprio servizio di internet home banking, generalmente si potrà scegliere tra due diverse tipologie:

  • bonifico (quello normale utilizzabile per tutto);
  • bonifico per agevolazione fiscale.

Per il pagamento delle spese relative ad eventuali bonus fiscali, si dovrà scegliere la voce bonifico per agevolazione fiscale da cui compilare i seguenti campi:

  • dati del beneficiario
  • dati del bonifico
  • ordinante
  • causale (inserire i dati della fattura);
  • tipo di agevolazione;
  • codice fiscale/Partita IVA del beneficiario;
  • codice fiscale del fruitore dell'agevolazione.

Nel campo tipo di agevolazione sarà possibile scegliere tra le seguenti voci:

  • Ristrutturazione
  • Risparmio energetico
  • Acquisto mobilio per la ristrutturazione
  • Interventi antisismici
  • Bonus facciate
  • Interventi superbonus

Per la fruizione delle detrazioni fiscali del 110% previste dal Decreto Rilancio, si dovrà scegliere la voce "Interventi superbonus".

A cura di Redazione LavoriPubblici.it

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