Ammodernamento degli impianti calcistici, in Gazzetta il DPCM con il credito d'imposta

Società e associazioni sportive appartenenti alla Lega nazionale professionisti B, alla Lega calcio professionistico e alla Lega nazionale dilettanti potrann...

30/05/2018
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Ammodernamento degli impianti calcistici, in Gazzetta il DPCM con il credito d'imposta

Società e associazioni sportive appartenenti alla Lega nazionale professionisti B, alla Lega calcio professionistico e alla Lega nazionale dilettanti potranno godere di un contributo, sotto forma di credito d'imposta, finalizzato a incentivare l'ammodernamento degli impianti calcistici.

È stato, infatti, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 122 del 28 maggio 2018 il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 28 marzo 2018 recante Contributo, sotto forma di credito d'imposta, per l'ammodernamento degli impianti calcistici, nei limiti di spesa fissati in 4 milioni di euro annui.

Ai fini del riconoscimento del contributo:

  • l'intervento di ammodernamento dell'impianto calcistico deve consistere in una ristrutturazione edilizia (art. 3, comma 1, lettera d), DPR 6 giugno 2001, n. 380);
  • la ristrutturazione deve avere a oggetto gli impianti calcistici di proprietà del soggetto interessato ovvero quelli di cui fa uso in regime di concessione amministrativa;
  • l'intervento di ristrutturazione agevolato è realizzato entro il terzo periodo d'imposta successivo all'attribuzione delle risorse di cui all'art. 22 del decreto legislativo 9 gennaio 2008, n. 9.

Spese ammissibili

Sono ammissibili le spese relative a interventi di ristrutturazione edilizia effettivamente sostenute secondo quanto previsto dall'art. 109 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, recante il Testo unico delle imposte sui redditi. L'effettività del sostenimento delle spese deve risultare da apposita attestazione rilasciata dal presidente del collegio sindacale, ovvero da un revisore legale iscritto nel registro dei revisori legali, o da un professionista iscritto nell'albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, o nell'albo dei periti commerciali o in quello dei consulenti del lavoro, ovvero dal responsabile del centro di assistenza fiscale.

Parametri ai fini della determinazione dell'agevolazione concedibile

L'ammontare del contributo è determinato applicando i seguenti parametri:

  • in misura pari al 12% dell'ammontare degli interventi di ristrutturazione edilizia realizzati con le risorse ricevute da ciascuna società di calcio interessata a titolo di mutualità della Lega di Serie A di cui all'art. 22 del decreto legislativo 9 gennaio 2008, n. 9;
  • nel limite massimo di 25.000 euro all'anno per ciascun soggetto beneficiario;
  • entro i limiti consentiti dal regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione europea, del 18 dicembre 2013, relativo all'applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea agli aiuti de minimis.

Concessione del credito d'imposta

Ai fini del riconoscimento del credito d'imposta, i soggetti interessati, beneficiari della mutualità, presentano, entro il 31 marzo dell'anno successivo a quello di realizzazione degli interventi, apposita domanda all'Ufficio per lo Sport presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, comunicando l'ammontare delle somme ricevute ai sensi dell'art. 22 del decreto legislativo 9 gennaio 2008, n. 9, e gli interventi di ristrutturazione realizzati ai sensi dell'art. 1, comma 352, lettera a), della legge 27 dicembre 2017, n. 205.

La domanda, definita con provvedimento dell'Ufficio dello Sport della Presidenza del Consiglio dei ministri, contiene:

  • gli elementi identificativi della società calcistica;
  • il costo complessivo degli interventi di ammodernamento realizzati;
  • l'attestazione di effettività delle spese sostenute, ai sensi dell'art. 4, comma 3, del presente decreto;
  • l'ammontare del contributo sotto forma di credito d'imposta richiesto;
  • la dichiarazione sostitutiva resa ai sensi dell'art. 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445.

Entro i successivi 90 giorni dal termine ultimo previsto per l'invio delle istanze, l'Ufficio per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei ministri, previa verifica dei requisiti previsti nonché della documentazione richiesta, sulla base del rapporto tra l'ammontare delle risorse stanziate pari a 4 milioni di euro annui e l'ammontare complessivo dei contributi richiesti, determina la percentuale massima del credito d'imposta spettante e comunica alle società calcistiche il riconoscimento ovvero il diniego dell'agevolazione e, nel primo caso, l'importo effettivamente spettante.

A cura di Redazione LavoriPubblici.it

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