Aree urbane degradate: Pubblicato sulla Gazzetta il decreto da 500 milioni per le periferie

Sulla Gazzetta ufficiale n. 127 del’1 giugno 2016 è stato pubblicato il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 25 maggio 2016 recante “Approvazion...

03/06/2016
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Aree urbane degradate: Pubblicato sulla Gazzetta il decreto da 500 milioni per le periferie

Sulla Gazzetta ufficiale n. 127 del’1 giugno 2016 è stato pubblicato il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 25 maggio 2016 recante “Approvazione del bando con il quale sono definiti le modalità e la procedura di presentazione dei progetti per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane, dei comuni capoluogo di provincia e della città di Aosta”.

La pubblicazione era attesa da parecchio tempo in quanto prevista dai commi 974-977 della Legge di Stabilità per il 2016 che ha stanziato 500 milioni di euro per l'anno 2016 per un programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane e dei comuni capoluogo di provincia, finalizzato alla realizzazione di interventi urgenti per la rigenerazione delle aree urbane degradate attraverso la promozione di progetti di miglioramento della qualità del decoro urbano, di manutenzione, riuso e rifunzionalizzazione delle aree pubbliche e delle strutture edilizie esistenti, rivolti all'accrescimento della sicurezza territoriale e della capacità di resilienza urbana, al potenziamento delle prestazioni urbane anche con riferimento alla mobilità sostenibile, allo sviluppo di pratiche, come quelle del terzo settore e del servizio civile, per l'inclusione sociale e per la realizzazione di nuovi modelli di welfare metropolitano, anche con riferimento all'adeguamento delle infrastrutture destinate ai servizi sociali e culturali, educativi e didattici, nonché alle attività culturali ed educative promosse da soggetti pubblici e privati.

Il DPCM avrebbe dovuto essere definito entro il 31 gennaio 2016, in modo da consentire agli Enti interessati di predisporre entro l'1 marzo 2016 il programma degli interventi. Il testo del decreto ha, però, subito diversi passaggi in Conferenza Unificata fino alla seduta del 14 aprile 2016 con la quale è stato espresso parere favorevole al DPCM di approvazione del Bando che definisce le modalità e le procedure di presentazione dei progetti per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città.

Sono ammessi a presentare i progetti, entro 90 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta ufficiale del DPCM e del bando e, quindi, entro il 30 agosto 2016.  Le città metropolitane, i comuni capoluogo di provincia e la città di Aosta. Ai fini dell'individuazione degli interventi, gli enti precedentemente indicati devono favorire la più ampia partecipazione all'attuazione dei progetti da parte di altri soggetti pubblici e privati.

Gli interventi, da attuarsi senza ulteriore consumo di suolo, potranno riguardare una o più delle seguenti tipologie di azione:

  • a) progetti di miglioramento della qualità del decoro urbano;
  • b) progetti di manutenzione, riuso e rifunzionalizzazione di aree pubbliche e di strutture edilizie esistenti, per finalità di interesse pubblico;
  • c)   progetti rivolti all'accrescimento della sicurezza territoriale e della capacità di resilienza urbana;
  • d) progetti per il potenziamento delle prestazioni e dei servizi di scala urbana, tra i quali lo sviluppo di pratiche del terzo settore e del servizio civile, per l'inclusione sociale e la realizzazione di nuovi modelli di welfare metropolitano e urbano;
  • e) progetti per la mobilità sostenibile e l'adeguamento delle infrastrutture destinate ai servizi sociali e culturali, educativi e didattici, nonché alle attività culturali ed educative promosse da soggetti pubblici e privati.

    Qualora i progetti rechino interventi su beni culturali o su immobili o su aree sottoposte a tutela paesaggistica o a vincolo ambientale, per i quali sono già state rilasciate autorizzazioni o preventiva dichiarazione in merito alla loro compatibilità, le stesse sono trasmesse a corredo del progetto.

    Una quota del 5% delle risorse dell'investimento per ciascuna città può essere destinata alla predisposizione di piani urbanistici, piani della mobilità, studi di fattibilità e/o atti necessari per la costituzione di società pubblico/private e/o interventi in finanza di progetto, investimenti immateriali quali e-government, marketing territoriale, sviluppo di nuovi servizi, formazione (se collegati e funzionali ai progetti innovativi proposti).

Le domande, redatte in carta semplice, su carta intestata del comune e firmate dal sindaco della città metropolitana, del comune capoluogo di provincia o della città di Aosta, o da un loro delegato, devono essere inviate esclusivamente a mezzo posta elettronica certificata (PEC) all'indirizzo PEC: programma.periferieurbane@pec.governo.it

    Alla domanda devono essere allegati, a pena di inammissibilità, in formato PDF, i seguenti documenti:

  •       a) una relazione generale di non più di 10 cartelle in formato A4 (2000 battute ciascuna, spazi inclusi), nella quale devono essere chiaramente illustrati:
  • i. la tipologia e le caratteristiche del progetto;
  • ii. il costo complessivo del progetto, il piano finanziario e le specifiche coperture finanziarie previste;
  • iii. la tipologia e il numero di beneficiari diretti e indiretti e le relative modalità di individuazione;
  • iv. i tempi di esecuzione;
  • v. le aree in cui saranno svolte le attività progettuali;
  • vi.  la dimensione dell'investimento da realizzare con indicazione dei risultati attesi;
  • vii. la partecipazione di eventuali soggetti privati e le modalità di coinvolgimento attraverso procedure di evidenza pubblica;
  •       b) il cronoprogramma dei tempi di realizzazione del progetto;
  •       c)  una scheda relativa ai soggetti pubblici e privati cofinanziatori del progetto, con indicazione del relativo apporto finanziario;
  •       d) le intese o accordi sottoscritti con i soggetti di cui al punto c);
  •       e)  la delibera di approvazione del progetto - che deve presentarsi, come ribadito al successivo articolo 6 - da parte del Comune e il decreto di nomina del responsabile del procedimento (RUP);
  •       f) una dichiarazione del RUP relativa alla conformità degli interventi proposti con gli strumenti di pianificazione urbanistica vigenti o adottati, nonché con i regolamenti edilizi.

Il decreto contiene i seguenti 4 articoli:

  • art. 1 - Approvazione e contenuti del bando
  • art. 2 - Istituzione e funzionamento del Nucleo
  • art. 3 - Individuazione dei progetti
  • art. 4 - Finanziabilità degli interventi

ed allo stesso è allegato il bando composto dai seguenti 12 articoli:

  • art. 1 – Ente banditore
  • art. 2 - Oggetto e dotazione finanziaria
  • art. 3 – Soggetti proponenti
  • art. 4 - Oggetto dei progetti
  • art. 5 - Documentazione ed elaborati richiesti
  • art. 6 - Ulteriori requisiti di ammissibilità
  • art. 7 - Criteri di valutazione dei progetti
  • art. 8 - Modalità di finanziamento
  • art. 9 - Valutazione dei progetti
  • art. 10 - Esito della selezione
  • art. 11 - Responsabile del procedimento
  • art. 12 - Pubblicità e comunicazione

A cura di Redazione LavoriPubblici.it

 

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