Aree urbane degradate: firmato il decreto da 500 milioni per le periferie

"Investire sul rammendo delle nostre periferie come occasione di riqualificazione urbana e come opportunità per dare più sicurezza ai cittadini è una scelta ...

di Danilo Maniscalco - 31/05/2016
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Aree urbane degradate: firmato il decreto da 500 milioni per le periferie

"Investire sul rammendo delle nostre periferie come occasione di riqualificazione urbana e come opportunità per dare più sicurezza ai cittadini è una scelta politica, non solo culturale. Per questo in queste ore abbiamo firmato il decreto che prevede il bando da 500 milioni di euro destinati alle periferie".

Queste le parole, o meglio il tweet, del Premier Matteo Renzi, durante l'inaugurazione della XV Biennale di Architettura a Venezia, con le quali ha anticipato la tanto attesa firma sul DPCM che definirà le modalità e le procedure per la successiva presentazione dei progetti di riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane e dei comuni capoluogo di provincia, come previsto dai commi 974-977 della Legge di Stabilità per il 2016 che ha stanziato 500 milioni di euro per l'anno 2016 per un programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane e dei comuni capoluogo di provincia, finalizzato alla realizzazione di interventi urgenti per la rigenerazione delle aree urbane degradate attraverso la promozione di progetti di miglioramento della qualità del decoro urbano, di manutenzione, riuso e rifunzionalizzazione delle aree pubbliche e delle strutture edilizie esistenti, rivolti all'accrescimento della sicurezza territoriale e della capacità di resilienza urbana, al potenziamento delle prestazioni urbane anche con riferimento alla mobilità sostenibile, allo sviluppo di pratiche, come quelle del terzo settore e del servizio civile, per l'inclusione sociale e per la realizzazione di nuovi modelli di welfare metropolitano, anche con riferimento all'adeguamento delle infrastrutture destinate ai servizi sociali e culturali, educativi e didattici, nonché alle attività culturali ed educative promosse da soggetti pubblici e privati.

 

 

Il DPCM avrebbe dovuto essere definito entro il 31 gennaio 2016, in modo da consentire agli Enti interessati di predisporre entro l'1 marzo 2016 il programma degli interventi. Il testo del decreto ha, però, subito diversi passaggi in Conferenza Unificata fino alla seduta del 14 aprile 2016 con la quale è stato espresso parere favorevole al DPCM di approvazione del Bando che definisce le modalità e le procedure di presentazione dei progetti per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città.

A questo punto, dopo la firma del Presidente del Consiglio, attendiamo solo la pubblicazione in Gazzetta per conoscere i dettagli di un programma imponente che, si spera, verrà accolto con la dovuto responsabilità dalle pubbliche amministrazioni.

A cura di Redazione LavoriPubblici.it
Dipinto © arch. Danilo Maniscalco

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