Assemblea regionale siciliana: il piano casa va in aula con circa 600 emendamenti

Fumata nera ieri sera all'Assemblea regionale siciliana sul Piano Casa. Il provvedimento che prevede interventi per la riqualificazione urbanistica e il ril...

10/02/2010
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Fumata nera ieri sera all'Assemblea regionale siciliana sul Piano Casa.
Il provvedimento che prevede interventi per la riqualificazione urbanistica e il rilancio del settore edilizio era all'ordine del giorno di ieri ma dello stesso non si è parlato ed la discussione sul provvedimento, sommerso da una valanga di emendamenti (circa 600), rischia di slittare alla settimana prossima.
Gli uffici dell'Assemblea regionale siciliana stanno ancora esaminando gli emendamenti, alcuni dei quali potrebbero essere ritenuti inammissibili oppure accorpati tra di loro perché simili e l’assessore regionale alle Infrastrutture Luigi Gentile ha precisato che: "Faremo di tutto per approvare senza stravolgimenti e in tempi brevi il disegno di legge sul piano casa, secondo le linee guida che lo caratterizzano".

Gli emendamenti sono stati presentati da tutti i partiti:
  • il Pdl Sicilia ne ha presentati 44;
  • il gruppo del Pdl ha avanzato circa 40 proposte di modifica;
  • l'Udc ne ha presentati circa 100.

Gli emendamenti dei rappresentanti del centro riguardano la possibilità di incremento anche per le strutture turistiche e per i capannoni industriali con aumenti di cubatura fino al 50%; segnaliamo, anche, un emendamento firmato dal capogruppo Rudy Maira che darebbe la possibilità di costruire anche sulle terrazze "nei limiti di un solo piano di altezza". Il gruppo del Pdl ufficiale chiede, anche, di “estendere il piano-casa anche agli edifici in fase istruttoria di sanatoria”, ed il deputato pidiellino Santi Formica ha presentato un emendamento per "permettere di ampliare immobili che sorgono su fasce di totale inedificabilità e accanto ad assi stradali a rischio idrogeologico, purchè si migliori la sicurezza".
Anche l'Associazione regionale liberi professionisti, con l'intento di rendere il Piano casa uno strumento utilizzabile senza possibilità di interpretazioni ed equivoci, con un documento a firma del Presidente Elio Caprì ha presentato alcuni emendamenti atti a migliorare la lettura del disegno di legge stesso

Segnaliamo intanto che Legambiente Sicilia ha scritto ai deputati dell'Ars. Nel documento a firma del presidente regionale Mimmo Fontana, vengono analizzati sia il provvedimento che gli interventi urgenti necessari per la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente.
"Ancora una volta, come è già avvenuto con la frana di Messina - si legge nel documento - la discussione dentro e fuori palazzo dei Normanni si sta sovrapponendo con quella alimentata da una tragedia. Questa volta sono morte due bambine che hanno avuto la ventura di nascere in una famiglia che non poteva permettersi una casa dignitosa e sicura. Questa vicenda rende beffardo l'altisonante nome, Piano casa per l'appunto, che inopportunamente il governo nazionale ha deciso di dare alla norma con la quale si dovrebbe rilanciare il settore dell'edilizia". E, secondo Legambiente, il piano casa deve guardare a due obiettivi fondamentali: rispondere al grande fabbisogno di case a canone sociale o comunque a prezzi calmierati e lanciare una grande opera di messa in sicurezza e di riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente.
E quest'ultima posizione è sostenuta anche dalla Consulta regionale degli Architetti il cui presidente Rino La Mendola, ha, infatti precisato: "la legge può costituire un'ottima occasione per sostituire il patrimonio edilizio degradato, promuovendo la demolizione e la ricostruzione, nel rispetto della nuova normativa sismica, delle regole della bioedilizia e del risparmio energetico".

A cura di Paolo Oreto

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