Atlante 2, CNAPPC: bene Inarcassa su presa di distanze dal fondo

"I professionisti italiani non possono essere considerati la scialuppa di salvataggio degli istituti di credito". Comincia in questo modo il comunicato stamp...

03/08/2016
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Atlante 2, CNAPPC: bene Inarcassa su presa di distanze dal fondo

"I professionisti italiani non possono essere considerati la scialuppa di salvataggio degli istituti di credito". Comincia in questo modo il comunicato stampa del Consiglio Nazionale degli Architetti PPC in merito alla presa di posizione del Consiglio di Amministrazione Inarcassa che lo scorso 29 luglio ha preso le distanze dal fondo "Atlante 2" (leggi articolo).

"Il futuro previdenziale degli architetti italiani - recita la nota del CNAPPC - non può mai essere messo a rischio da operazioni dagli esiti incerti. Bene, dunque, ha fatto Inarcassa ad esprimere le proprie perplessità e a prendere repentinamente le distanze dall’iniziativa Atlante 2, confermando la propria vocazione ad investire, piuttosto, nell’economia reale. Gli architetti italiani, ed i professionisti in genere, non possono essere considerati la scialuppa di salvataggio degli istituti di credito".

"Non si può prescindere poi - sottolinea il Presidente Giuseppe Cappochin - dalla situazione di crisi in cui versa la nostra professione che è  strettamente legata alla crisi economica ed, in particolare, a quella dell’edilizia. Se non riparte il settore delle costruzioni - non sono solo i progettisti italiani a farne la spese -  ma è  l’intero Paese a non ripartire".

"La ripresa economica - conclude il CNAPPC - passa senza dubbio attraverso significativi investimenti nell’ economia della conoscenza come quella espressa dai professionisti e rappresentata, ad esempio, dalla possibilità di estendere all’intera carriera lavorativa il periodo per il quale viene chiesto al progettista - che concorre ad una gara nel settore dei Lavori pubblici - di dimostrare la propria esperienza nell’ambito dei servizi in affidamento e non limitandolo ad un solo periodo, spesso l’ultimo triennio".

A cura di Redazione LavoriPubblici.it

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