Allo scopo di ridurre il set di informazioni che le stazioni appaltanti dovranno comunicare al Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), per l’inserimento nell’istituita Banca Dati delle Amministrazioni Pubbliche (BDAP), l’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture ha assunto l’impegno di trasmettere alla medesima BDAP tutti i dati concernenti il ciclo di vita dei contratti pubblici, dalla fase di assegnazione del CIG, già in suo possesso.
L’Autorità precisa, poi, che è, tuttavia, necessario che i suddetti dati siano corredati oltre che del CIG anche del Codice Unico di Progetto (CUP) cui si riferiscono.
L’integrazione ove necessaria, dovrà avvenire a cura dei RUP, nel rispetto della tempistica indicata.
L’Autorità ricorda, poi, che l’obbligatorietà del CUP ricorre nelle fattispecie di seguito riportate:
- Appalto di lavori diversi da quelli di manutenzione ordinaria;
- Appalto di servizi finalizzato alla realizzazione di un progetto di investimento pubblico;
- Appalto di forniture finalizzato alla realizzazione di un progetto di investimento pubblico;
- Appalti di servizi o forniture che sebbene non rientrino nelle fattispecie di cui ai punti c) e d), siano cofinanziati da fondi comunitari.
A cura di Gabriele
Bivona