COVID-19 e Riapertura: dalla Conferenza delle Regioni l'integrazione alle Linee Guida per la riapertura delle Attività Economiche e Produttive

Approvato dalla Conferenza delle Regioni l’aggiornamento e l’integrazione alle “Linee guida per la riapertura delle Attività Economiche e Produttive”.

di Redazione tecnica - 27/05/2020

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La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha approvato, con il supporto degli uffici di prevenzione dei Dipartimenti di Sanità pubblica e all’unanimità (ai sensi dell’art. 1 comma 14 del decreto-legge n. 33/2020) l’aggiornamento e l’integrazione alle “Linee guida per la riapertura delle Attività Economiche e Produttive”.

I settori relativi alle nuove schede

In particolare sono state aggiunte le schede relative ai settori:

  • strutture ricettive all’aperto (campeggi);
  • rifugi alpini;
  • attività fisica all’aperto;
  • noleggio veicoli e altre attrezzature;
  • informatori scientifici del farmaco;
  • aree giochi per bambini;
  • circoli culturali e ricreativi;
  • formazione professionale;
  • cinema e spettacoli;
  • parchi tematici e di divertimento;
  • sagre e fiere;
  • servizi per l’infanzia e l’adolescenza;

testi che si aggiungono a quelli resi noti in precedenza (ristorazione; attività turistiche, stabilimenti balneari e spiagge ; strutture ricettive; servizi alla persona - acconciatori, estetisti e tatuatori; commercio al dettaglio; commercio al dettaglio su aree pubbliche (mercati e mercatini degli hobbisti); uffici aperti al pubblico; piscine; palestre; manutenzione del verde; musei, archivi e biblioteche).

Ulteriore contributo della Conferenza delle Regioni

L’integrazione delle linee guida - ha dichiarato il Vicepresidente della Conferenza delle Regioni, Giovanni Toti - rappresenta un ulteriore contributo che la Conferenza delle Regioni dà al Paese per affrontare questa delicata fase di riattivazione del sistema economico e sociale.

Questo testo - ha spiegato Toti - offre un quadro di certezze a molti settori che erano in attesa, consente un’applicazione omogenea delle disposizioni su tutto il territorio nazionale, anche nelle specifiche declinazioni regionali e si inquadra in un’ottica di collaborazione istituzionale e di sussidiarietà”.

Nuove linee guida inviate a Conte, Speranza e Boccia

La versione aggiornata delle “Linee guida” della Conferenza delle Regioni è stata poi inviate al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, al Ministro della Salute, Roberto Speranza e al ministro per gli Affari Regionali. Francesco Boccia, perché si possa procedere all’aggiornamento del DPCM del 17 maggio 2020 ai fini della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, anche per un coerente coordinamento dei testi.

A cura di Redazione LavoriPubblici.it

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