Codice dei contratti: Le prime risposte alla Consultazione sulla riforma

Abbiamo avviato il 6 luglio scorso una consultazione finalizzata a raccogliere il punto di vista di pubbliche amministrazioni, liberi professionisti e impres...

16/07/2018
© Riproduzione riservata
Codice dei contratti: Le prime risposte alla Consultazione sulla riforma

Abbiamo avviato il 6 luglio scorso una consultazione finalizzata a raccogliere il punto di vista di pubbliche amministrazioni, liberi professionisti e imprese sulle nuove norme che regolano i contratti pubblici in Italia e nel dettaglio sul Codice dei contratti di cui al D.lgs. n. 50/2016 e sui provvedimenti attuativi già entrati in vigore.

Nella consultazione, a cui è possibile partecipare sino al 30 settembre, sono poste 10 semplici domande ed alle stesse fa seguito la richiesta su quali articoli era necessario modificare.

Ad oggi, il numero maggiore di richieste di modifiche è arrivato relativamente all’articolo 36 relativo ai contratti sotto soglia e riportiamo, qui di seguito quelle che riteniamo più interessanti senza aggiungere nulla di nostro:

  • Per una gara d'appalto che supera i 2.000.000,00 di euro, una impresa deve affrontare una spesa di svariate migliaia di euro per presentare una offerta economicamente più vantaggiosa. La spesa incide troppo. La possibilità di partecipazione da parte delle imprese dipende troppo dalle possibilità economiche delle stesse: concorrenza limitata solo a "chi può permetterselo".
  • Trattandosi di contratti sotto soglia dovrebbero essere disciplinati da norme più semplici e chiare.
  • L'articolo è chiaro ma le linee guida ne rendono estremamente complicata e laboriosa l'applicazione. Andrebbe assolutamente reintrodotto il cottimo fiduciario per piccoli importi, es. fino a 5000 Euro senza motivazione di sorta se non appunto la fiducia e la diretta conoscenza dell'operatore e senza rotazione.
  • Maggiore semplificazione per i lavori, servizi e forniture sotto soglia che le linee guida n. 4 aggiornate hanno ulteriormente complicato.
  • Meglio specificare le procedure di scelta del contraente. Le innovazioni dell’articolo sullo snellimento delle procedure per affidamento sotto soglia non trovano applicazione nelle linee guida e non trovano consenso negli organi di controllo...... praticamente inutile per ti porta sempre ad applicare l’arte 60 della procedura aperta al fine di non incappare in controlli.
  • Occorre precisare se la restante parte del Codice (le restanti disposizioni) si applica o meno ai contratti sotto soglia. Nel precedente Codice De Lise, la questione era definita con maggiore chiarezza.
  • In realtà l'aver delegato ad una autorità esterna l'applicazione delle norme del Codice mi appare assurdo. L'autorità deve vigilare, non legiferare.
  • Facilitare l'accesso ai lavori pubblici alle piccole e micro imprese. In Italia si tende ad affidare lavori, anche di importi sotto soglia, a ditte e imprese molto strutturate e con svariate agevolazioni e con liquidità molto superiori: pertanto vi è una percentuale di scontistica durante le gare molto alta, irraggiungibile per i piccoli. Le micro e piccole imprese dovrebbero anche loro avere la possibilità di ottenere lavori pubblici (anche di sola manutenzione) per avere continuità nell'annata lavorativa.
  • Dovrebbe essere consentito di bandire una procedura aperta senza l'obbligo di pubblicare su gazzetta ufficiale e quotidiani, posto che aggrava le spese e la procedura e considerato l'uso di internet.

Ricordiamo che le domande poste nella consultazione sono le seguenti:

  1. Sei soddisfatto del nuovo Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. n. 50/2016)?
  2. Con il nuovo Codice dei contratti si è conseguita una semplificazione normativa?
  3. Ritieni che l’Autorità indipendente che si occupa di lavori pubblici debba continuare ad essere l’Autorità nazionale anticorruzione (ANAC)?
  4. È preferibile un unico provvedimento attuativo rispetto ai numerosi presenti nel vigente codice dei contratti?
  5. Le norme relative ad importi sottosoglia dovrebbero discostarsi dalle direttive europee?
  6. Ritieni che il sistema di aggiudicazione dell’Offerta economicamente più vantaggiosa sia utilizzabile sul progetto esecutivo?
  7. Le norme relative ai servizi di architettura e di ingegneria potrebbero essere meglio collocate all’interno di uno specifica parte del Codice?
  8. Ritieni necessaria una riduzione dei requisiti di partecipazione alle gare per professionisti ed imprese?
  9. Ritieni corretto procedere alla riduzione del numero delle stazioni appaltanti?
  10. Ritieni corretto l’utilizzo dell’accordo quadro per i servizi di architettura e di ingegneria?

E’, poi, possibile indicare gli articoli ed i motivi per i quali si desidera la modifica. Ricordiamo che per partecipare è sufficiente collegarsi alla pagina Consultazione Codice dei contratti, rispondere alle 10 domande e proporre eventualmente delle modifiche puntuali agli articoli della norma.

 

Consultazione Codice dei contratti pubblici

Il maggior numero di richieste di modifiche relative ai contratti sotto soglia è legato alla domanda n. 5 con cui chiedevamo “Le norme relative ad importi sotto soglia dovrebbero discostarsi dalle direttive europee?” ed alla quale il “SI” ha avuto la percentuale più alta.

In verità quello che si si chiede è il perché con l’articolo 36 ,rubricato “Contratti sotto sogliasia stata fatta la scelta di utilizzare il criterio di aggiudicazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa per lavori di importo pari o superiore a 1.000.000 di euro ma, anche, il perché sia stato scelto di applicare sempre il criterio di aggiudicazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa ai servizi di architettura e di ingegneria di importo pari o superiore a 40.000 euro (art. 31, comma 8 del Codice dei contratti).

A cura di arch. Paolo Oreto

Documenti Allegati

Link Correlati

Speciale Codice Appalti