Coronavirus: Via libera ai vaccini AstraZeneca per gli over-65

La Circolare n. 8811/2021 del Ministero della Salute da il via libera all'utilizzo del vaccino AstraZeneca per gli over-65

di Redazione tecnica - 08/03/2021
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Coronavirus: Via libera ai vaccini AstraZeneca per gli over-65

Pubblicata dal Ministero della Salute la Circolare 8 marzo 201, n. 8811 avente come oggetto “Utilizzo del vaccino COVID-19 VACCINE ASTRAZENECA nei soggetti di età superiore ai 65 anni”.

Circolare firmata da Giovanni Rezza

La circolare è firmata da Giovanni Rezza Direttore generale della Prevenzione sanitaria del Ministero della salute e nella stessa è affermato che “Ulteriori evidenze scientifiche resesi disponibili non solo confermano il profilo di sicurezza favorevole relativo al vaccino in oggetto, ma indicano che, anche nei soggetti di età superiore ai 65 anni, la somministrazione del vaccino di AstraZeneca è in grado d’indurre significativa protezione sia dallo sviluppo di patologia indotta da SARS-CoV-2, sia dalle forme gravi o addirittura fatali di COVID-19.

Parere favorevole per l'utilizzazione dell'AstraZeneca per gli over 65

Nella stessa circolare è aggiunto che “Sulle basi di tali considerazioni, anche in una prospettiva di sanità pubblica connotata da limitata disponibilità di dosi vaccinali e alla luce della necessità di conferire protezione a fasce di soggetti più esposti al rischio di sviluppare patologia grave o addirittura forme fatali di COVID-19, il gruppo di lavoro su SARS-CoV-2 del Consiglio Superiore di Sanità ha espresso parere favorevole a che il vaccino AstraZeneca possa essere somministrato anche ai soggetti di età superiore ai 65 anni.

Vaccino non utilizzabile per i soggetti estremamente vulnerabili

Sempre nella circolare, relativaente ai soggetti estremamente vulnerabili, è precisato che “Tale indicazione non è da intendersi applicabile ai soggetti identificati come estremamente vulnerabili in ragione di condizioni di immunodeficienza, primitiva o secondaria a trattamenti farmacologici o per patologia concomitante che aumenti considerevolmente il rischio di sviluppare forme fatali di Covid-19.”.

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A cura di Redazione LavoriPubblici.it