In particolare, i principi generali proposti dalle associazioni per la modifica del decreto sono:
- Evitare di introdurre meccanismi a effetto retroattivo e in contrasto con il principio cardine di certezza del diritto.
- Definire dei principi di salvaguardia che garantiscano il mantenimento del livello di incentivazione per gli impianti in costruzione o comunque autorizzati.
- Gli "aggiustamenti" non possono prescindere da periodi di transizione congrui e condivisi con le imprese atti a garantire gli investimenti.
- Definire un quadro normativo che tenga conto per tutte le fonti di una previsione di crescita al 2020 in linea con le reali potenzialità del settore e del decadimento dei costi.
- Dare certezza e velocità dei processi di autorizzazione per un sano sviluppo.
- Definire rapidissimamente i Decreti attuativi mediante un confronto costruttivo con le associazioni di categoria.
- Riconoscere l'impatto positivo delle rinnovabili in termini ambientali, di occupazione, di rientro fiscale per lo Stato, di riduzione della dipendenza energetica dagli altri paesi, e quindi in termini di crescita del PIL.
- Favorire la ricerca nel settore.
- Porsi l'obiettivo del raggiungimento della competitività entro i prossimi 10 anni, che comporterà anche l'azzeramento degli incentivi.
- Stimolare lo sviluppo di un'industria nazionale (grande, piccola, media) tramite apposite misure di supporto.
- Stimolare un ruolo internazionale delle aziende italiane, in parallelo al consolidamento nel nostro paese.
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A cura di Ilenia
Cicirello