Ecobonus, Bonus facciate e Bonus Casa: online i portali 2021 Enea

Online i portali Enea per la comunicazione dei dati che servono per accedere all'ecobonus, al bonus facciate e al bonus casa per i lavori terminati nel 2021

di Redazione tecnica - 27/01/2021
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Ecobonus, Bonus facciate e Bonus Casa: online i portali 2021 Enea

Online i portali tematici 2021 dell'Enea per l'invio della documentazione necessaria per accedere alle detrazioni fiscali previste per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente (ecobonus), per il bonus facciate e per il bonus casa.

I nuovi portali Enea

Ecco gli indirizzi dei nuovi portali messi a disposizione dell'Enea:

  • https://ecobonus2021.enea.it/index.asp - dedicato all’invio telematico all'ENEA della documentazione necessaria per usufruire delle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente (istituite con legge finanziaria 296/2006) che, in seguito alla pubblicazione della Legge 30 dicembre 2020, n. 178 (legge di bilancio 2021 – S.O alla G.U. n. 322 del 30 dicembre 2020) , sono prorogate fino al 31/12/2021 le detrazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente e per il bonus facciate.
  • https://bonuscasa2021.enea.it/index.asp - dedicato esclusivamente agli interventi edilizi e tecnologici che comportano risparmio energetico e/o utilizzo di fonti rinnovabili di energia ammessi alle detrazioni fiscali del 50% ai sensi dell'art.16.bis del DPR n. 917/86 (TUIR) e successive modificazioni.

Ecobonus, Bonus facciate e Bonus casa: quando comunicare i dati

Considerato che i nuovi portali sono stati messi online il 26 gennaio 2021, per tutti i lavori terminati tra l'1 e il 26 gennaio 2021, i 90 giorni canonici per l’invio della documentazione all'Enea decorrono proprio da quest'ultima data.

Ricordiamo, infatti, che per la fruizione dell'ecobonus è previsto l'invio all'Enea, entro 90 giorni dalla fine dei lavori, della seguente documentazione:

  • le informazioni contenute nell’attestato di prestazione energetica, attraverso l’allegato A al “decreto edifici” (D.M. 19 febbraio 2007);
  • la scheda informativa (allegato E o F al “decreto edifici”), relativa agli interventi realizzati.

Analogamente, per monitorare e valutare il risparmio energetico conseguito con la realizzazione degli interventi, la legge di bilancio 2018 ha introdotto l’obbligo di trasmettere all’Enea le informazioni sui lavori effettuati anche per gli interventi che beneficiano del bonus casa e che comportano un miglioramento energetico. La trasmissione delle informazioni non riguarda tutti gli interventi ammessi alla detrazione, ma solo quelli che comportano risparmio energetico e utilizzo di fonti rinnovabili.

Stessa cosa per il bonus facciate. La comunicazione all’Enea va effettuata solo per gli interventi di efficienza energetica entro 90 giorni dalla fine dei lavori. Nella comunicazione, che va inviata esclusivamente in via telematica, devono essere indicati:

  • i dati identificativi dell’edificio e di chi ha sostenuto le spese;
  • la tipologia di intervento effettuato;
  • il risparmio annuo di energia che ne è conseguito;
  • il costo dell’intervento, comprensivo delle spese professionali;
  • l’importo utilizzato per il calcolo della detrazione.

Come dimostrare la data di fine lavori

La trasmissione della documentazione all’Enea va effettuata entro 90 giorni dalla fine dei lavori, intesa come quella data riportata nella dichiarazione di fine lavori a cura del direttore dei lavori. Nel caso di interventi che non necessitano di direzione lavori e vanno in edilizia libera, la data di fine lavori potrà essere autocertificata producendo una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà che deve contenere le seguenti informazioni:

  • i dati anagrafici del contribuente (nome, cognome, data e luogo di nascita, codice fiscale, residenza);
  • la dichiarazione di consapevolezza sulle sanzioni previste e sulla decadenza dei benefici ai sensi degli artt. 75 e del DPR n. 445/2000 in caso di false dichiarazioni;
  • gli estremi catastali dell'immobile (foglio, particella, subalterno e categoria);
  • la data di inizio dei lavori;
  • una dichiarazione che gli interventi rientrano tra quelli previsti per la fruizione della detrazione fiscale.

Dichiarazione che va firmata e conservata, senza alcuna necessità di presentarla all'Agenzia delle Entrate che potrà sempre richiederla in caso di bisogno.

A cura di Redazione LavoriPubblici