INDICI GIUGNO 2009: ADEGUAMENTO PRESTAZIONI URBANISTICHE

L'Istat ha comunicato ieri il dato definitivo sull'incremento dell'indice dei prezzi al consumo nel mese di Giugno 2009; l'indice dei prezzi al consumo per l...

16/07/2009
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L'Istat ha comunicato ieri il dato definitivo sull'incremento dell'indice dei prezzi al consumo nel mese di Giugno 2009; l'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati si è, dunque, attestato per il mese di Giugno 2009 sul valore di 135,3 con una piccola variazione positiva rispetto a quello del mese precedente.
La variazione mensile è stata dello+0,1 % e quella annua dello+0,4%. Ai fini della determinazione del trattamento di fine rapporto (TFR) maturato nel periodo tra il 15 Giugno 2009 ed il 14 Luglio 2009, occorre rivalutare la quota accantonata al 31 Dicembre 2008 dello 1,196097 %. Per quanto concerne le locazioni l'indice annuale, ridotto al 75%, si è attestato all'0,300% e l'indice biennale al 3,150%.

In riferimento all'aumento dell'indice dei prezzi al consumo per operai ed impiegati i compensi per le prestazioni urbanistiche degli ingegneri e degli architetti devono essere adeguati del 1591,2%.

L’Istat spiega che, nel mese di giugno 2009, per quanto concerne l’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività, gli aumenti congiunturali più significativi si sono verificati nei capitoli Trasporti (+0,9%) e Ricreazione, spettacoli e cultura (+ 0,6%).

Variazioni nulle si sono verificate nei capitoli Bevande alcoliche e tabacchi, Istruzione e Servizi ricettivi e di ristorazione.
Variazioni negative si sono registrate nei capitoli Comunicazioni (- 1,2 %), Servizi sanitari e Spese per la salute (- 0,5%) e Prodotti alimentari e Bevande analcoliche (- 0,1 %).

Gli incrementi tendenziali più elevati si sono registrati nei capitoli Bevande alcoliche e tabacchi (+ 4,9%), Prodotti alimentari e bevande analcoliche (+ 2,5%) e Altri beni e servizi (+ 2,4%) e Istruzione (+ 2,1 %).

Variazioni tendenziali negative si sono verificate nel capitolo Trasporti (- 3,9 %), Comunicazioni (- 0,9 %) e Abitazione, acqua, elettricità e combustibili ( - 0,1 %) .

Nell’ambito delle 20 città capoluogo di regione, gli aumenti tendenziali più elevati dell’indice NIC si sono verificati nelle città di Napoli (+ 2,0 %), Reggio Calabria (+ 1,2 %) e Trieste (+ 1,0 %); le variazioni più moderate hanno riguardato le città di Aosta (- 0,5 %), Trento (- 0,3 %), Milano e Venezia (- 0,1 % per entrambe).

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