INDICI LUGLIO 2009

L'Istat ha comunicato ieri il dato definitivo sull'incremento dell'indice dei prezzi al consumo nel mese di Luglio 2009; l'indice dei prezzi al consumo per l...

14/08/2009
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L'Istat ha comunicato ieri il dato definitivo sull'incremento dell'indice dei prezzi al consumo nel mese di Luglio 2009; l'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati si è, dunque, attestato per il mese di Luglio 2009 sul valore di 135,3 senza nessuna variazione rispetto a quello del mese precedente.
La variazione mensile è stata nulla e quella annua del-0,%. Ai fini della determinazione del trattamento di fine rapporto (TFR) maturato nel periodo tra il 15 Luglio 2009 ed il 14 Agosto 2009, occorre rivalutare la quota accantonata al 31 Dicembre 2008 dello 1,321097 %. Per quanto concerne le locazioni l'indice annuale, ridotto al 75%, si è attestato allo0,000% e l'indice biennale al 2,925%.

L’Istat spiega che, nel mese di luglio 2009, per quanto concerne l’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività, gli aumenti congiunturali più significativi si sono verificati nei capitoli Ricreazione, spettacoli e cultura (+0,4%), Trasporti (+0,3%) e Altri beni e servizi (+ 0,2%).

Variazioni nulle si è verificato nel capitolo Abbigliamento e calzature.
Variazioni negative si sono registrate nei capitoli Abitazione, acqua, elettricitàe combustibili (-0,6%), Prodotti alimentari e Bevande analcoliche (-0,3%) e Servizi sanitari e Spese per la salute (- 0,2%).

Gli incrementi tendenziali più elevati si sono registrati nei capitoli Bevande alcoliche e tabacchi (+ 2,8%), Altri beni e servizi (+ 2,6%) e Istruzione (+ 2,2 %).

Una variazione tendenziale nulla si è registrata nel capitolo Comunicazioni.

Variazioni tendenziali negative si sono verificate nel capitolo Trasporti (- 4,6 %) e Abitazione, acqua, elettricità e combustibili (- 2,3 %) .

Nell’ambito delle 20 città capoluogo di regione, gli aumenti tendenziali più elevati dell’indice NIC si sono verificati nelle città di Napoli (+1,6 %), Reggio Calabria (+1,4 %) e Trieste (+ 0,9 %); le variazioni più moderate hanno riguardato le città di Aosta e Milano (-1,0 % per entrambe), Trento (-0,8 %), Venezia, Bologna, Firenze e Cagliari (-0,6 % per tutte e quattro).

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