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INDICI MARZO 2009

L'Istat ha comunicato il dato definitivo sull'incremento dell'indice dei prezzi al consumo nel mese di Marzo 2009; l'indice dei prezzi al consumo per le fami...

17/04/2009
L'Istat ha comunicato il dato definitivo sull'incremento dell'indice dei prezzi al consumo nel mese di Marzo 2009; l'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati si è, dunque, attestato per il mese di Marzo 2009 sul valore di 134,5 con una piccola variazione positiva rispetto a quello del mese precedente.
La variazione mensile è stata dello+0,0 % e quella annua dell’+1,0%. Ai fini della determinazione del trattamento di fine rapporto (TFR) maturato nel periodo tra il 15 Marzo 2009 ed il 14 Aprile 2009, occorre rivalutare la quota accantonata al 31 Dicembre 2008 dello 0,375000 %. Per quanto concerne le locazioni l'indice annuale, ridotto al 75%, si è attestato all'0,750% e l'indice biennale al 3,225%.

L’Istat spiega che, nel mese di marzo 2008, per quanto concerne l’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività, gli aumenti congiunturali più significativi si sono verificati nei capitoli Bevande alcoliche e Tabacchi (+1,0%), Antri beni e servizi (+ 0,3%) e Abbigliamento e calzature (+0,2%).

Variazioni nulle si sono verificate nel capitolo Servizi sanitari e spese per la salute e Istruzione.
Variazioni negative si sono registrate nei capitoli Trasporti (-0,4%), Ricreazione, spettacoli e cultura (- 0,2 p%) e Abitazione, acqua, elettricità e combustibili (- 0,1 %).

Gli incrementi tendenziali più elevati si sono registrati nei capitoli Bevande alcoliche e tabacchi (+5,2%), Abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+3,4%) e Prodotti alimentari e bevande analcoliche (+3,0%).

Variazioni tendenziali negative si sono verificate nei capitoli Trasporti (-3,4%) e Comunicazioni (-1,9%).

Nell’ambito delle 20 città capoluogo di regione, gli aumenti tendenziali più elevati dell’indice NIC si sono verificati nelle città di Napoli (+ 2,1 %), Trieste, Genova (+ 1,5 % per entrambe) e Reggio Calabria (+ 1,4 %); quelli più moderati hanno riguardato le città di Aosta (+ 0,2 %), Trento (+ 0,4 %), Venezia, Palermo e Cagliari (+ 0,6 % per tutte e tre).
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