INTEGRAZIONE DEI QUADRI TARIFFARI DEL CATASTO URBANO
L’Agenzia del Territorio, con il provvedimento direttoriale 23 aprile 2008, ottemperando alle previsioni della specifica normativa catastale, pubblica sul pr...
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Non si tratta di revisione degli estimi e, quindi, delle rendite catastali degli immobili siti nei comuni interessati, bensì della mera integrazione dei quadri delle categorie e classi disposta ai sensi dell’art. 64 del D.P.R. n. 1142/1949. Le connesse operazioni, propedeutiche all’approvazione delle Commissioni censuarie provinciali, sono state condotte dagli Uffici provinciali dell’Agenzia, sentite le Amministrazioni comunali interessate.
L’integrazione si è resa necessaria in quanto, per i comuni interessati, il quadro delle categorie e classi vigente non è più rappresentativo di tutte le tipologie edilizie, con i relativi gradi di redditività esistenti. Infatti, soprattutto per i comuni a minore densità demografica e, quindi, con ridotta esigenza di una pluralità di tipologie immobiliari, alla prima formazione dei quadri tariffari si provvide a costituire il quadro di qualificazione e classificazione limitatamente alle categorie e classi allora rinvenibili sul territorio.
In tali contesti, per ovviare alla mancanza di un quadro di qualificazione e classificazione aggiornato, si è provveduto in passato attribuendo agli immobili interessati la categoria catastale e la classe con tariffa più vicina, per merito, tra quelle pubblicate, ovvero, dopo l’emanazione del D.L. n. 70/1988, per comparazione con il quadro di tariffa di altra zona censuaria, del medesimo comune o di altro comune della medesima provincia, avente analoghe caratteristiche socio-economiche e di tipologia edilizia.
La mancanza di una specifica categoria o classe, in un comune, non ha inciso sostanzialmente sulla entità della rendita catastale attribuita alle unità immobiliari interessate, rimanendo la stessa molto prossima a quella che sarebbe derivata dall’applicazione di una tariffa contenuta in un quadro di qualificazione e classificazione aggiornato.
La pubblicazione dei nuovi prospetti integrativi consentirà una più appropriata collocazione delle unità immobiliari interessate, peraltro in numero limitato, nella categoria e classe di appartenenza.
Fonte: www.agenziaterritorio.it
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