Il mondo piange la scomparsa di Zaha Hadid

Si è improvvisamente spenta all'età di 65 anni la regina dell'architettura dell'era moderna Zaha Hadid. Ricoverata in ospedale a Miami per una brochite, l’ar...

31/03/2016
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Il mondo piange la scomparsa di Zaha Hadid

Si è improvvisamente spenta all'età di 65 anni la regina dell'architettura dell'era moderna Zaha Hadid. Ricoverata in ospedale a Miami per una brochite, l’architetto britannico di origine irachena non ha superato una crisi carisa.

Zaha Hadid sarà ricordata per l'innovatività del suo pensiero che l'ha spinta verso i confini dell'architettura e della progettazione, e certamente per essere stata la prima donna al mondo ad aver vinto i più grandi riconoscimento per un architetto: il Premio Pritzker nel 2004 (prima donna a ottenerlo), il Premio Stirling nel 2010 e nel 2011, il RIBA Stirling Prize nel 2010 e la Royal Gold Medal nel 2016.

Nata a Baghdad nel 1950, Zaha Hadid ha iniziato i suoi studi presso l'Università americana di Beirut per poi trasferirsi a Londra (1972) per studiare architettura presso l'Architectural Association. Dopo la laurea (1977) entra a far parte dell'Ufficio di Metropolitan Architecture (OMA), diventando socia nel 1977. Nel 1980 fonda il suo studio, con sede a Londra.

La scomparsa di Zaha Hadid – ha dichiarato il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini - è un lutto per il mondo della cultura e per l’Italia, paese al quale è legata per il forte segno architettonico del MAXXI di Roma. L’uso innovativo dei volumi e degli spazi che ha caratterizzato la sua architettura si è espresso al meglio in questo edificio, che ha seguito in ogni fase dalla progettazione alla costruzione introducendo nuove tecniche e materiali”.

Opere realizzate

  • Folly (1990), Osaka, Giappone
  • Padiglione Music Video Gronigen (1990), Paesi Bassi
  • Stazione dei pompieri di Vitra (1993), Weil am Rhein, Germania
  • Progetto residenziale IBA-Block 2 (1993), Berlino, Germania
  • Padiglione per BluePrint Magazine (1995), Birmingham, Regno Unito
  • LFONE/Landesgartenshau (1999), Weil am Rhein, Germania
  • Mind Zone, Millennium Dome (1999), Londra, Regno Unito
  • Padiglione estivo per Serpentine Gallery (2000), Londra, Regno Unito
  • Padiglione per R. Lopez de Heredia Vina Tondona, (2001), Barcellona, Spagna
  • Terminal intermodale Hoenheim-Nord (2001), Strasburgo, Francia
  • Trampolino di Bergisel (2002), Innsbruck, Austria
  • Rosenthal Center for Contemporary Art (2003), Cincinnati, Ohio, Stati Uniti
  • Snow and Ice Installation, Snow Show (2004), Lapponia
  • BMW Central Building (2005), Lipsia, Germania
  • Hotel Puerta America (2005), Madrid, Spagna
  • Ampliamento dell'Ordrupgaard Museum (2005), Copenaghen, Danimarca
  • Museo della Scienza Phaeno (2005), Wolfsburg, Germania
  • Complesso residenziale del viadotto di Spittelau (2006), Vienna, Austria
  • Showroom BMW (2006), Lipsia, Germania
  • Maggie's Centres (2006), Scozia, Regno Unito
  • R. Lopez de Heredia Winery (2006), Haro, Spagna
  • Funicolare Hungerburgbahn (2007), Innsbruck, Austria
  • Chanel Mobile Art Pavilion (2006–2008) Tokyo, Hong Kong, New York, Londra, Parigi, Mosca
  • Ponte-Padiglione dell'Expo 2008 (2008), Saragozza, Spagna
  • Burnham Pavillon (2009), Chicago, Stati Uniti
  • Museo nazionale delle arti del XXI secolo (MAXXI) (2010), Roma, Italia
  • Evelyn Grace Academy (2006–2010) Brixton, Londra, Regno Unito. Vincitore Premio Stirling 2011.
  • Riverside Museum (2007–2010), Glasgow, Scozia
  • Guangzhou Opera House (2010), Canton, Cina
  • Torre CMA CGM (2004-2011), Marsiglia, Francia
  • Roca London Gallery (2009–2011), Londra, Regno Unito
  • Pierres Vives - Archivi, biblioteca, uffici (2002–2012), Montpellier, Francia
  • London Aquatics Centre (2007-2012), Londra, Regno Unito
  • Centro culturale Heydar Aliyev (2007–2012) Baku, Azerbaigian.[7]
  • Eli and Edythe Broad Art Museum (2010–2012), East Lansing, Michigan, USA
  • Dongdaemun Design Plaza and Park (2009-2014), Seul, Corea del Sud
  • Sheikh Zayed Bridge (1997-2010), Abu Dhabi, Emirati Arabi Uniti

Zaha Hadid

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A cura di Redazione LavoriPubblici.it