In Gazzetta il decreto "taglia norme": addio alla SCIA telematica

Come spesso accade, non bisogna mai entusiasmarsi alla pubblicazione di una legge senza che prima ne sia stata pubblicata la sua norma attuativa. Quando poi ...

01/02/2016
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In Gazzetta il decreto "taglia norme": addio alla SCIA telematica

Come spesso accade, non bisogna mai entusiasmarsi alla pubblicazione di una legge senza che prima ne sia stata pubblicata la sua norma attuativa. Quando poi si parla di semplificazione edilizia, le cose si complicano sempre ulteriormente.

Oltre al consueto "Milleproroghe", è ormai prassi la pubblicazione di un vero e proprio decreto "taglia norme" che elimina le leggi che avrebbero necessitato di un regolamento attuativo, mai pubblicato negli anni.

È stato, infatti, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 22 del 28 febbraio 2016 il Decreto Legislativo 22 gennaio 2016, n. 10 recante "Modifica e abrogazione di disposizioni di legge che prevedono l'adozione di provvedimenti non legislativi di attuazione, a norma dell'articolo 21 della legge 7 agosto 2015, n. 124" in attuazione a quanto previsto dalla legge 7 agosto 2015, n. 124 (Gazzetta Ufficiale 13/08/2015, n. 187) recante "Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche".

L'art. 21 (Modifica e abrogazione di disposizioni di legge che prevedono l'adozione di provvedimenti attuativi) della Legge n. 124/2015 ha delegato il Governo ad adottare uno o più decreti legislativi per l'abrogazione o la modifica di disposizioni legislative, entrate in vigore dopo il 31 dicembre 2011, che prevedono provvedimenti non legislativi di attuazione.

In particolare, il Governo è stato delegato a:
a) individuare, fra le disposizioni di legge che prevedono l'adozione di provvedimenti attuativi, quelle che devono essere modificate al solo fine di favorire l'adozione dei medesimi provvedimenti e apportarvi le modificazioni necessarie;
b) individuare, fra le disposizioni di legge che prevedono l'adozione di provvedimenti attuativi, quelle per le quali non sussistono più le condizioni per l'adozione dei provvedimenti medesimi e disporne l'abrogazione espressa e specifica;
c) garantire la coerenza giuridica, logica e sistematica della normativa;
d) identificare le disposizioni la cui abrogazione comporterebbe effetti, anche indiretti, sulla finanza pubblica;
e) identificare espressamente le disposizioni che costituiscono adempimento di obblighi derivanti dalla normativa dell'Unione europea;
f) assicurare l'adozione dei provvedimenti attuativi che costituiscono adempimenti imposti dalla normativa dell'Unione europea e di quelli necessari per l'attuazione di trattati internazionali ratificati dall'Italia.

Disciplina della denuncia di inizio attività

In riferimento alla delega, il D.Lgs. n. 10/2016 ha abrogato le disposizioni previste all'art. 23, comma 1-ter, del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380 che erano state precedentemente previste dal Decreto-Legge 22 giugno 2012, n. 83 recante Misure urgenti per la crescita del Paese. L'art. 13 (Semplificazioni in materia di autorizzazioni e pareri per l'esercizio dell'attività edilizia) del D.L. n. 83/2012 aveva previsto la modifica dell'art. 23 del Testo Unico in Edilizia inserendo il seguente comma:

1-ter. La denuncia, corredata dalle dichiarazioni, attestazioni e asseverazioni nonché dai relativi elaborati tecnici, può essere presentata mediante posta raccomandata con avviso di ricevimento, ad eccezione dei procedimenti per cui è previsto l'utilizzo esclusivo della modalità telematica; in tal caso la denuncia si considera presentata al momento della ricezione da parte dell'amministrazione.
Con regolamento, adottato ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro per la pubblica amministrazione e semplificazione, d'intesa con la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni, si procede alla individuazione dei criteri e delle modalità per l'utilizzo esclusivo degli strumenti telematici, ai fini della presentazione della denuncia.

A distanza di 3 anni e mezzo, non essendo ancora stato pubblicato il Decreto con i criteri e le modalità per l'utilizzo della SCIA telematica, il Governo ha deciso di abrogare la norma.

A cura di Redazione LavoriPubblici.it