Gli uffici fiscali rispondono all'interpello posto dall'amministratore di un condominio che ha effettuato lavori di restauro di una palazzina residenziale. Tra le spese sostenute, il legale rappresentante annovera i costi pagati all'impresa che ha eseguito i lavori, la parcella del professionista e il versamento della Tosap relativa agli spazi occupati dai ponteggi.
Con la risoluzione n. 229/E del 18 agosto, l'Agenzia precisa che godono della detrazione fiscale del 36%, in base alla norma sul recupero del patrimonio edilizio, tutte le spese elencate nella circolare n. 57/E del 24 febbraio 1998, emanata dal ministero delle Finanze.
La lista dei costi sui quali calcolare la detrazione Irpef comprende:
- Progettazione ed esecuzione dei lavori
- Acquisto di materiali
- Altre prestazioni professionali necessarie, comprese le relazione di conformità alle leggi vigenti, perizie e sopralluoghi
- Imposta sul valore aggiunto, imposta di bollo e diritti pagati per concessioni, autorizzazioni, e dichiarazioni di inizio lavori
- Oneri di urbanizzazione
- Altri eventuali costi strettamente inerenti la realizzazione degli interventi e gli adempimenti posti dal regolamento di attuazione delle disposizioni in materia
Inoltre, chiarisce la risoluzione, il pagamento effettuato mediante conto corrente, e non con bonifico bancario o postale come richiesto per le altre spese sostenute che beneficiano dello sconto Irpef, non preclude l'applicabilità dell'agevolazione fiscale del 36%.
Nelle istruzioni di Unico PF, infatti, è precisato che sono validi tutti i pagamenti effettuati con modalità obbligate in favore di pubbliche amministrazioni, come ad esempio gli oneri di urbanizzazione, l'imposta di bollo, i diritti per le concessioni, per le autorizzazioni e per le Dia, per i quali non è richiesto il pagamento tramite bonifico.
Fonte: www.nuovofiscooggi.it