#Liguriasicura 3,4 milioni per la mitigazione del rischio idrogeologico

Tre milioni e 400 mila euro per 36 comuni liguri a rischio, fra cui Genova. Accettati anche progetti per cui la progettazione non è ancora completa. "È un...

30/09/2015
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#Liguriasicura 3,4 milioni per la mitigazione del rischio idrogeologico
Tre milioni e 400 mila euro per 36 comuni liguri a rischio, fra cui Genova. Accettati anche progetti per cui la progettazione non è ancora completa.

"È un enorme stanziamento in così poco tempo - ha commentato il Presidente Giovanni Toti - sono finanziamenti per i comuni liguri a cui si aggiungono risorse per il dragaggio del fiume Magra e più di 1 milione di euro per sistemare le strade provinciali che non sarebbero di nostra competenza, ma che facciamo a favore dei cittadini".

In poco più di cento giorni la Giunta regionale ha già stanziato circa dieci milioni per la messa in sicurezza del territorio. In questo mese di settembre in particolare, in preparazione all'autunno, sono stati prima resi disponibili (nella seduta del 7 settembre) e oggi stanziati 3,4 milioni destinati a 36 comuni in tutto il territorio regionale per far fronte a interventi urgenti di manutenzione straordinaria che serviranno a mitigare il rischio idrogeologico.

Risorse cospicue se si considera il poco tempo a disposizione, ma pur sempre non sufficienti a coprire tutte le necessità di messa in sicurezza. Per individuare le maggiori priorità in termini di urgenza e opportunità di risoluzione delle situazioni di rischio sono stati applicati tre criteri:
- Gli interventi devono essere compresi in bacini idrografici di rilievo regionale e di estensione superiore ai 150 chilometri quadrati
- I comuni interessati devono avere aree classificate come soggette a rischio idraulico molto elevato
- I territori sono tra quelli che hanno subito eventi emergenziali negli ultimi tre anni.

In base a questi criteri all'inizio di agosto la Giunta aveva chiesto a più di 60 comuni di comunicare delle priorità di intervento. Tra questi 55 avevano fatto pervenire richieste entro i termini stabiliti. Gli interventi giudicati ammissibili sono 45 in 36 comuni, per una spesa totale prevista di 3,411 milioni di euro. Sono tutti interventi che rivestono carattere di urgenza e dovranno dunque essere ultimati secondo precisescadenze che non vanno oltre i sei, sette mesi al massimo. In particolare, gli interventi fino a 40.000 euro non potranno andare oltre novembre, quelli compresi tra i 40.000 e i 100.000 euro dovranno essere conclusi entro gennaio e soltanto quelli oltre i 100.000 euro potranno arrivare fino a marzo.

"Vogliamo premere sull'acceleratore per rendere la Liguria una terra sicura - ha detto l'assessore alla protezione civile Giacomo Giampedrone - in cui programmare e realizzare tutti gli interventi necessari per mitigare il rischio idraulico e prevenire i danni. Per questo abbiamo deciso di accendere un mutuo su parte dei fondi Fas e di consentire, per la prima volta, anche a quei Comuni la cui progettazione non è ancora completa di presentare lo stesso le opere ritenute prioritarie per il loro territorio, dando una serie di scadenze per riuscire ad aggiudicarsi i finanziamenti".

La mappa del rischio che risulta da questa pianificazione dice che le urgenze maggiori sono ben distribuite nel territorio regionale con una maggiore densità nel levante: tra i comuni interessati agli interventi 15 sono nel genovese (Borzonasca, Busalla, Carasco, Chiavari, Cogorno, Coreglia Ligure, Comune di Genova, Isola del Cantone, Leivi, Mezzanego, Orero, Rezzoaglio, San Colombano Certenoli, Santo Stefano D'Aveto, Valbrevenna), 9 nello spezzino (Beverino, Borghetto Vara, Brugnato, Follo, Maissana, Pignone, Riccò del Golfo, Rocchetta Vara, Sesta Godano), sei nel savonese (Albenga, Bardineto, Bormida, Calizzano, Mallare, Ortovero) e sei in provincia di Imperia (Dolceacqua, Pieve di teco, Pornassio, Ranzo, Riva Ligure, Vessalico).






A cura di Ufficio Stampa Regione Liguria