In particolare:
- il settore residenziale con 163.894 compravendite segna un valore (– 12,9%) che rispecchia l’andamento di tutti gli altri settori;
- il settore terziario con 4.347 transazioni, registra il calo più contenuto (– 5,4%);
- il settore commerciale con 10.209 NTN è pari a – 14,5%;
- il settore produttivo con 3.170 NTN è quello con il calo maggiore (- 20,3%).
Si conferma, inoltre, come già messo in evidenza nella Nota trimestrale precedente, che la contrazione del mercato residenziale risulta più marcata nei Comuni non capoluogo (-14,6%), mentre nei capoluoghi la contrazione è leggermente inferiore (-8,9%). Anche per le principali 8 città e relative province si conferma tale tendenza, con una sensibile contrazione delle compravendite soprattutto nei Comuni minori (-13,9% mediamente) e sensibilmente più contenuta nelle città principali (-5,7%).
Per quanto riguarda i prezzi degli immobili residenziali nel 1° semestre 2009 è stata registrata una lieve flessione del valore medio nazionale, per unità di superficie.
La quotazione media scende a 1.578 €/mq, segnando un -0,5% rispetto al 2° semestre 2008.
L’andamento dei prezzi riflette la forte riduzione delle compravendite. Si evidenzia, tuttavia, la stabilità dei prezzi immobiliari verso valori bassi. Infatti, seppure per la prima volta, si segnala una variazione media nazionale negativa.
Nel 1° semestre 2009 il tasso di variazione è solo del -0,3% perché l’indice dei prezzi al consumo è risultato anch’esso negativo e quindi i prezzi delle abitazioni in termini reali subiscono un calo inferiore rispetto a quelli espressi in termini nominali.
Fonte: Agenzia del Territorio