MINISTERO DELLE TELECOMUNICAZIONI

Il Ministero delle Telecomunicazioni ha ritenuto opportuno disciplinare i lavori da eseguirsi in economia secondo le disposizioni dettate dal decreto del Pre...

21/12/2005

Aggiungi LavoriPubblici.it alle tue fonti preferite.

Decidi tu come informarti.
Quando cercherai una notizia ci troverai più facilmente.

Aggiungi LavoriPubblici.it su Google Aggiungici su Google
Il Ministero delle Telecomunicazioni ha ritenuto opportuno disciplinare i lavori da eseguirsi in economia secondo le disposizioni dettate dal decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1999, n.554, e successive modificazioni. Il decreto 17 novembre 2005 reca perciò le possibili modalità di esecuzione dei lavori in economia, fermo restando il divieto di artificioso frazionamento dei lavori allo scopo di sottoporli al presente sistema di realizzazione:
a) in amministrazione diretta per importo di lavori complessiva non superiore a 50.000 euro con esclusione dell'I.V.A.;
b) a cottimo fiduciario per importo dei lavori non superiore ai 200.000euro, con esclusione dell'I.V.A..
Restano inalterate le tipologie d’intervento per cui è possibile la realizzazione dei lavori in economia:
a) lavori di manutenzione, riparazione e adattamento dei locali e dei relativi impianti degli uffici centrali e periferici del Ministero delle comunicazioni;
b) lavori ordinari di manutenzione, riparazione e adattamento dei locali e relativi impianti presi in affitto ad uso degli uffici centrali e periferici del Ministero delle comunicazioni;
c) lavori di manutenzione, riparazione, adattamento e realizzazione di opere, impianti quando l'esigenza e' rapportata ad eventi imprevedibili ed urgenti;
d) interventi non programmabili per la sicurezza su locali ed impianti;
e) lavori per i quali siano stati esperiti infruttuosamente i pubblici incanti, le licitazioni o le trattative private;
f) lavori necessari per la compilazione di progetti, nei limiti d'importo stabiliti;
g) completamento di opere o impianti a seguito della risoluzione del contratto o in danno dell'appaltatore inadempiente.
Il decreto sostanzialmente riproduce il dettato normativo del regolamento di attuazione della legge n.109/1994, cercando un integrazione tra i differenti procedimenti delle possibili condizioni di appalto: lavori, forniture e servizi. Viene inoltre ribadita la centralità della figura del responsabile del servizio che dispone l’esecuzione dei lavori, nell'ambito degli obiettivi e dei limiti di spesa, e che può affidarla al responsabile del procedimento ai sensi dell'art. 4 della legge 7 agosto 1990, n. 241 e s.m.i. Il responsabile del procedimento assume invece rilevanza fondamentale nell’esecuzione dei lavori in amministrazione diretta per mezzo di personale dipendente, e provvede altresì all'acquisto dei materiali ed all'eventuale noleggio dei mezzi necessari per la realizzazione dell'opera.
© Riproduzione riservata

Documenti Allegati

I contenuti pubblicati su LavoriPubblici.it sono protetti dalla normativa vigente in materia di diritto d’autore e tutela delle banche dati. È vietata la riproduzione integrale o sostanziale, anche parziale ove effettuata in modo sistematico, nonché mediante strumenti automatizzati, degli articoli, delle banche dati e dei contenuti editoriali della testata su qualsiasi supporto, sito web, piattaforma digitale o mezzo di comunicazione, in assenza di preventiva autorizzazione scritta dell'editore.
Sono consentiti esclusivamente brevi estratti, citazioni e richiami ai contenuti pubblicati, purché accompagnati dall’espressa indicazione della fonte e dal relativo link all'articolo originale.