Modalità di Regolarizzazione debiti Architetti e Ingegneri: Inarcassa risponde a Inarsind

"Ancora una volta Inarsind solleva temi che sono stati da tempo oggetto di approfondite analisi in tutti i loro aspetti proprio in occasione della modifica d...

24/01/2018
© Riproduzione riservata
Modalità di Regolarizzazione debiti Architetti e Ingegneri: Inarcassa risponde a Inarsind

"Ancora una volta Inarsind solleva temi che sono stati da tempo oggetto di approfondite analisi in tutti i loro aspetti proprio in occasione della modifica del sistema sanzionatorio".

Queste le parole del Presidente della Cassa di Previdenza di Architetti e Ingegneri (Inarcassa), Giuseppe Santoro, in risposta alla lettera ricevuta dal Presidente di Inarsind (Associazione di Intesa Sindacale degli Architetti e Ingegneri Liberi Professionisti Italiani) in cui veniva richiesto di apportare qualche modifica alle modalità di pagamento e del regime sanzionatorio, alla luce delle difficoltà nel mettersi in regola con la cassa (leggi articolo).

Pronta è arrivata la risposta del vertice Inarcassa che in una lettera inviata a Inarsind in cui ricorda come nonostante la cassa di previdenza di architetti e ingegneri sia privata, debba comunque sottostare alle regole dei Ministeri vigilanti.

"Come noto - ricorda il Presidente Santoro - le proposte devono trovare favorevole riscontro nei Ministeri vigilanti in un confronto dove le divergenze non sono certo infrequenti. Un confronto che vede da un lato, Inarcassa impegnata a mitigare sostanzialmente le sanzioni, dall’altro gli organi di controllo i quali temono che ciò possa allontanare gli associati dall’osservanza delle regole e dei tempi di pagamento".

"Le osservazioni di Inarsind - prosegue Santoro - si fondano sull’assunto, mal posto, che il credito abbia un’unica origine e sia figlio solo della crisi. Una crisi ben nota ad Inarcassa che indubbiamente ha prodotto crescenti difficoltà nell’adempimento degli obblighi previdenziali, affrontate da ognuno secondo possibilità e senso di priorità. Sebbene molti siano stati indotti al non pagamento, loro malgrado - sottolinea - un numero enormemente superiore ha mantenuto la regolarità contributiva pur a costo di grandi sacrifici".

"Forse il periodo di campagna elettorale in generale - continua Santoro - ha fatto dimenticare che la nostra Cassa da sempre tutela le fasce più deboli, nel rispetto della legge e degli obblighi che ha nei confronti dell’intera collettività. Una sensibilità che si traduce nei fatti, attraverso molteplici istituti di welfare integrato, uno tra i più avanzati del settore".

Le risposte di Inarcassa alle proposte di Inarsind

Il Presidente Inarcassa ha risposto alle proposte di Inarsind facendo notare, ad esempio, come una rateizzazione a 10 anni del debito abbia delle connotazioni più prossime a quelle di un mutuo, tipico delle istituzioni finanziarie, lontane dal mondo previdenziale.

In merito alla possibilità di consentire a chi arrivasse all’età pensionabile con un debito di poterlo sanare con una trattenuta percentuale sulla pensione, Inarcassa ha sottolineato come questo significherebbe penalizzare chi con fatica paga puntualmente e incentivare l'insolvenza.

Per quanto riguarda la richiesta di valutare le situazioni di indigenza, in base ai redditi ed alla situazione patrimoniale, per le quali rinunciare alla riscossione di sanzioni e interessi sulle stesse, Santoro è stato chiaro affermando che "In qualità di Iscritto, di Delegato e di Amministratore di questo Ente, sono orgoglioso che Inarcassa non abbia mai fatto ricorso a sanatorie, condoni e rottamazioni. Contrariamente a quanto è costume fare dallo Stato. "L'esame accurato delle situazioni debitorie dei colleghi, al fine di consentire, a chi si trovi in condizione di difficoltà, di regolarizzare la propria posizione" è impegno che il Consiglio di Amministrazione, nell'ambito dei compiti stabiliti dallo Statuto, svolge quotidianamente. A tale ruolo si affianca anche il pregevole lavoro personale e giornaliero dei Delegati a supporto dei professionisti, che va ben oltre le funzioni statutarie".

Di seguito gli interventi messi a punto mirati alle fasce di reddito più basse.

Rateazioni e agevolazioni di pagamento:

  • Differimento conguaglio dal mese di dicembre all'anno successivo, dal 2008;
  • Sanzioni abbattute del 70% con ravvedimento operoso (ROP) per ritardi fino a 24 mesi, dal 2011;
  • Sanzioni abbattute del 30% con accertamento con adesione (ACA), dal 2011;
  • Rateazione on line automatica ROP ed ACA in 36 mesi dal 2011;
  • Rateazione straordinaria conguaglio di dicembre 2012, posticipata ad Aprile 2014;
  • Dilazione straordinaria minimi del 2013 posticipata al 2016;
  • Rateazione bimestrale minimi senza interessi, nessuna sanzione per slittamento pagamenti rata  1,2 4 e 5, dal 2014;
  • Rateazione conguaglio regolari SDD dal 2015;
  • Convenzione con Agenzia Entrate Riscossione, per ripianamento  insoluti in 72-120 rate mensili dal 2018.

Convenzioni servizi finanziari:

  • Prestiti d'onore giovani, dal 2009;
  • Finanziamenti per ripianamento contributi previdenziali, dal 2014;
  • Progetto Vitruvio per la riscossione e cessione crediti dalla Pubblica amministrazione, dal 2018;

"Ripianare un debito, come da voi suggerito nella misura di 150 euro, o consentire a chi è in età pensionabile di estinguerlo con una trattenuta percentuale sulla pensione - attacca il Presidente Inarcassa - non vuol dire essere equi e solidali. Significa fare demagogia. Quelle che Inarsind definisce posizioni "deboli" sono già al centro dell'attenzione di Inarcassa, ad esempio attraverso la compensazione (maternità, genitori figli disabili da un lato e inabilità, invalidità, reversibilità e superstiti di professionisti, che loro malgrado lasciano un buco mentre la pensione viene ugualmente corrisposta dall'altra), ma - repetita juvant - nel rispetto di regole alle quali Inarcassa non può contravvenire. Possiamo migliorare il periodo di rateazione, portandolo a 48 o 60 mesi, ma atteso che abbiamo già in essere circa 30.000 piani di rateazione, riteniamo che questa non sia la soluzione più idonea".

"Operare per la sostenibilità professionale e dell'Ente - conclude il Presidente Santoro - vuol dire vigilare sul rispetto delle regole pur nella continua ricerca di nuovi istituti agevolativi. Nel solco della sostenibilità, Inarcassa con l'ausilio di partner qualificati, ha avviato il Progetto Vitruvio. Un veicolo che offre la possibilità, agli iscritti che svolgono prestazioni professionali verso le Pubbliche Amministrazioni centrali o locali, di velocizzare l'incasso dei loro crediti, trasformandoli in liquidità per le loro necessità o per far fronte agli impegni contributivi ancora insoluti. La solidarietà di Inarcassa è efficiente solamente nella misura in cui si alimenta con l'adempimento dei doveri e dove i diritti si fondano sul rispetto degli obblighi".

In allegato la lettera integrale inviata a Inarsind dal Presidente Inarcassa.

A cura di Redazione LavoriPubblici.it

Documenti Allegati

Link Correlati

Lettera Inarsind