Nuovo Codice Appalti: ecco le prime 5 Linee guida ANAC

Come anticipato dal Presidente ANAC Raffaele Cantone nel corso dell'Audizione in Commissioni riunite Ambiente Camera e Senato, ecco pronte le seguenti prime ...

29/06/2016
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Nuovo Codice Appalti: ecco le prime 5 Linee guida ANAC

Come anticipato dal Presidente ANAC Raffaele Cantone nel corso dell'Audizione in Commissioni riunite Ambiente Camera e Senato, ecco pronte le seguenti prime 5 linee guida:

  1. il direttore dei lavori;
  2. il direttore dell'esecuzione;
  3. il responsabile unico del procedimento (RUP);
  4. l’offerta economicamente più vantaggiosa (OEPV);
  5. i servizi di ingegneria e architettura (SIA).

Con riferimento ai documenti relativi ai punti 1 e 2, il Consiglio dell’Autorità, nell’adunanza del 21 giugno 2016, in osservanza delle previsioni dell’art. 111, comma 1, del Codice, ha approvato le proposte da trasmettere al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti al fine dell’adozione del decreto ministeriale di competenza.
Con riferimento ai documenti di cui ai punti 3, 4 e 5, il Consiglio dell’Autorità, nelle medesima adunanza, in considerazione della rilevanza generale delle determinazioni assunte, ha deliberato di acquisire, prima dell’approvazione dei documenti definitivi, il parere del Consiglio di Stato, della Commissione VIII - Lavori pubblici, comunicazioni del Senato della Repubblica e della Commissione VIII - Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera dei Deputati.
All’esito dell’acquisizione dei pareri richiesti, si procederà all’approvazione e successiva pubblicazione dei documenti definitivi.

Dovrebbero essere, poi, pubblicate entro le prime settimane di luglio le linee guida sul sottosoglia e sulle commissioni giudicatrici esterne alle amministrazioni, per le quali l'ANAC sta impiegando più tempo a causa delle tante osservazioni arrivate in fase di consultazione.

Per quanto riguarda le 5 linee guida approvate, l'ANAC ha previsto una eguale struttura divisa in capitoli con i primi due uguali per tutti (Inquadramento normativo/Ambito di applicazione e Principi generali/Profili generali). Riportiamo, di seguito, una breve analisi delle linee guida rimandando a singoli articoli l'approfondimento tecnico sulle stesse.

1.Direttore dei lavori: modalità di svolgimento delle funzioni di direzione e controllo tecnico, contabile e amministrativo dell’esecuzione del contratto

Sulle nuove norme per la direzione dei lavori abbiamo già avuto modo di scrivere un approfondimento (leggi articolo). Le Linee guida approvate modificano la parte relativa alle abrogazioni in cui, nella versione in consultazione, venivano riportate alcune norme del D.P.R. n. 207/2010 che erano però già state abrogate dal D.Lgs. n. 50/2016. Anche qui, la struttura è diversa è più immediatamente "leggibile" ed è suddivisa in 4 capitoli:

I. Ambito di applicazione

II. Profili generali

  • Nomina del Direttore dei Lavori e costituzione dell’ufficio di direzione lavori
  • Incompatibilità
  • Rapporti con altre figure

III. Funzioni

  • Gli strumenti per l’esercizio dell’attività di direzione e controllo
  • Il coordinamento e la supervisione dell’ufficio di direzione lavori
  • Funzioni e compiti nella fase preliminare
  • Funzioni e compiti in fase di esecuzione
  • Funzioni e compiti al termine dei lavori
  • Controllo amministrativo contabile

IV. Abrogazioni

2.Il Direttore dell’Esecuzione: modalità di svolgimento delle funzioni di coordinamento, direzione e controllo tecnico-contabile dell’esecuzione del contratto

Viene specificato in premesse che le linee guida sul direttore dell'esecuzione non rientrano nell’ambito di applicazione gli appalti nel settore dei beni culturali ai sensi dell’art. 147, comma 1, del Codice.

Al capitolo 1 viene indicato che l’incarico di Direttore dell’Esecuzione è, di norma, ricoperto dal Responsabile Unico del Procedimento (Rup), nei casi indicati al par. 5 delle linee guida sul RUP. Qualora non vi sia tale coincidenza, la stazione appaltante, su proposta del RUP, nomina il Direttore dell’Esecuzione individuandolo tra i soggetti, in possesso di requisiti di adeguata professionalità e competenza in relazione all’oggetto del contratto:

  • personale della stazione appaltante titolare del contratto o di altre stazioni appaltanti, mediante stipula di apposite convenzioni;
  • professionisti esterni individuati con le modalità previste dall’art. 31, comma 8, del Codice (≤ 40.000 euro con affidamento diretto).

Le linee guida sono formate dai seguenti 3 capitoli:

I. Ambito di applicazione
II. Profili generali

  • Nomina del Direttore dell’Esecuzione e rapporti con il Responsabile Unico del Procedimento
  • Incompatibilità

III. Funzioni

  • Gli strumenti per l’esercizio dell’attività di direzione e controllo
  • Funzioni e compiti in fase di esecuzione
  • Funzioni e compiti al termine dell’esecuzione del contratto
  • Il controllo amministrativo-contabile

3.Nomina, ruolo e compiti del Responsabile Unico del Procedimento per l’affidamento di appalti e concessioni

Le linee guida sono composte da 5 capitoli:
I. Ambito di applicazione
II. Profili generali

  • Nomina del responsabile del procedimento
  • Compiti del RUP

III. Requisiti e compiti del rup nell’affidamento di appalti e concessioni di lavori

  • Requisiti di professionalità del RUP
  • Principali compiti del RUP
    • Fasi di programmazione, progettazione e affidamento
    • Fase di esecuzione

IV. Requisiti e compiti del RUP nell’affidamento di appalti di servizi e forniture e nelle concessioni di servizi

  • Requisiti professionali del RUP
  • Principali compiti del RUP

V. Importo massimo e tipologia di lavori, servizi e forniture per i quali il RUP può coincidere con il progettista, con il direttore dei lavori o con il direttore dell’esecuzione del contratto

  • Affidamento di lavori
  • Affidamento di servizi e forniture

VI. Responsabile del procedimento negli acquisti centralizzati e aggregati

4.L'Offerta economicamente più vantaggiosa

Interessante la parte che riguarda i criteri di valutazione in cui vengono inseriti nella valutazione dell’offerta criteri premiali legati al rating di legalità, all’impatto sulla sicurezza e salute dei lavoratori, a quello sull’ambiente e per agevolare la partecipazione delle microimprese e delle piccole e medie imprese, dei giovani professionisti e per le imprese di nuova costituzione.

Per questi ultimi l'ANAC sottolinea che "Al fine di agevolare la partecipazione delle microimprese e delle piccole e medie imprese, dei giovani professionisti e delle imprese di nuova costituzione si suggerisce alle stazioni appaltanti di prevedere criteri di valutazione che valorizzino gli elementi di innovatività delle offerte presentate".

Le linee guida sull'OEPV sono formate da 6 capitoli:
I. Il quadro normativo
II. I criteri di valutazione
III. La ponderazione
IV. La valutazione degli elementi quantitativi
V. La valutazione degli elementi qualitativi; i criteri motivazionali
VI. La formazione della graduatoria

  • Il metodo aggregativo compensatore
  • Il metodo Electre
  • Il metodo Topsis

5.I Servizi di Ingegneria e Architettura (SIA)

Come già rilevato (leggi articolo), l'aspetto più interessante delle Linee guida sui SIA, totalmente rivisitate rispetto all'edizione posta in consultazione, riguarda la determinazione del corrispettivo da porre a base di gara. Mentre in attesa della pubblicazione delle nuove tabelle sui corrispettivi e nel rispetto dell'art. 9, comma 2 del D.L. n. 1/2012, l'ANAC ha confermato l'obbligatorietà del D.M. n. 143/2013, è stata eliminata la parte che recitava:
"Infine, si ricorda, alla luce delle disposizioni intervenute, l’obbligo per le stazioni appaltanti di determinare i corrispettivi per i servizi di ingegneria e architettura applicando rigorosamente le aliquote di cui al d.m. 143/2013; tale determinazione deve risultare da un quadro analitico delle prestazioni da affidare e dei corrispettivi da porre a base di gara. Ciò, oltre che per evidenti motivi di consentire la formulazione di offerte congrue e adeguatamente valutate da parte dei concorrenti, anche per evitare che una sottostima dell’importo dei servizi da affidare sia elusiva delle soglie di importo previste dal Codice e dal Regolamento per il ricorso procedure più rigorose imposte dalla corretta determinazione dell’importo da porre a base di gara".

Per quanto concerne i requisiti di partecipazione alle gare, le linee guida ANAC ammettono che il quadro normativo vigente non fornisce più indicazioni in ordine ai requisiti di capacità economico-finanziaria e tecnico-organizzativa in modo specifico per la partecipazione alle procedure di affidamento dei servizi di ingegneria e di architettura e gli altri servizi tecnici. Tuttavia, in base alle disposizioni riferite agli appalti di servizi e di forniture, è possibile individuare i seguenti requisiti:

  • il fatturato globale per servizi di ingegneria e di architettura. Interessante la possibilità data alle stazioni appaltanti, in alternativa al fatturato, di richiedere un “livello adeguato di copertura assicurativa” contro i rischi professionali per un importo percentuale fissato in relazione al costo di costruzione dell'opera da progettare, così come previsto all’art. 83, comma 4, lett.c) del Codice e specificato dall’allegato XVII, parte prima, lettera a);
  • l’avvenuto espletamento negli ultimi dieci anni di servizi di ingegneria e di architettura relativi a lavori appartenenti ad ognuna delle classi e categorie dei lavori cui si riferiscono i servizi da affidare, individuate sulla base delle elencazioni contenute nelle vigenti tariffe professionali, per un importo globale per ogni classe e categoria variabile tra 1 e 2 volte l’importo stimato dei lavori cui si riferisce la prestazione, calcolato con riguardo ad ognuna delle classi e categorie;
  • l’avvenuto svolgimento negli ultimi dieci anni di due servizi di ingegneria e di architettura relativi ai lavori appartenenti ad ognuna delle classi e categorie dei lavori cui si riferiscono i servizi da affidare, individuate sulla base delle elencazioni contenute nelle vigenti tariffe professionali, per un importo totale non inferiore ad un valore compreso fra 0,40 e 0,80 volte l’importo stimato dei lavori cui si riferisce la prestazione, calcolato con riguardo ad ognuna delle classi e categorie e riferiti a tipologie di lavori analoghi per dimensione e per caratteristiche tecniche a quelli oggetto dell’affidamento;
  • per i soggetti organizzati in forma societaria (società di professionisti e società di ingegneria) numero medio annuo del personale tecnico utilizzato negli ultimi tre anni (comprendente i soci attivi, i dipendenti e i consulenti con contratto di collaborazione coordinata e continuativa su base annua iscritti ai relativi albi professionali, ove esistenti, e muniti di partiva IVA e che firmino il progetto, ovvero firmino i rapporti di verifica del progetto, ovvero facciano parte dell’ufficio di direzione lavori e che abbiano fatturato nei confronti della società offerente una quota superiore al cinquanta per cento del proprio fatturato annuo, risultante dall’ultima dichiarazione IVA), in una misura proporzionata alle unità stimate nel bando per lo svolgimento dell’incarico e, al massimo, non superiore al doppio;
  • per i professionisti singoli e associati, numero di unità minime di tecnici, in misura proporzionata alle unità stimate nel bando per lo svolgimento dell’incarico e, al massimo, non superiore al doppio, da raggiungere anche mediante la costituzione di un raggruppamento temporaneo di professionisti.

Le Linee guida provano anche a risolvere il problema delle competenze sugli edifici di interesse storico-artistico sottoposti a vincoli culturali, affermando che la progettazione è riservata ai laureati in architettura o muniti di laurea equipollente che consente l’iscrizione all’Albo degli Architetti, sez. A (art. 52 del regio decreto 23 ottobre 1925, n. 2537).

Rispetto alla versione in consultazione, le Linee guida approvate hanno una struttura meglio definita e più leggibile, suddivisa nel seguente modo:
I. Inquadramento normativo
II. Principi generali

  • Modalità di affidamento
  • Continuità nella progettazione e accettazione progettazione svolta
  • Divieto subappalto relazione geologica
  • Cauzione provvisoria e coperture assicurative
  • Distinzione progettazione ed esecuzione

III. Indicazioni operative

  • Determinazione del Corrispettivo
  • Identificazione delle opere per la definizione dei requisiti
  • Identificazione delle opere per la valutazione dell’offerta
  • Attività di supporto alla progettazione

IV. Affidamenti

  • Affidamenti di incarichi di importo inferiore a 100.000
  • Affidamenti di importo pari o superiore a 100.000 euro
    • Affidamenti pari o superiori a 100.000 e fino alla soglia comunitaria
    • Affidamento di incarichi di importo superiore alla soglia di rilevanza comunitaria
    • Riferimenti normativi
    • Requisiti di partecipazione
    • Raggruppamenti e Consorzi stabili

V. Classi, categorie e tariffe professionali

VI. Indicazioni sull’applicazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa secondo il miglior rapporto qualità/prezzo

  • Elementi di valutazione
  • Criteri motivazionali

VII. Verifica e validazione della progettazione

  • Contenuto e Soggetti
  • Affidamento esterno e procedure

A cura di Redazione LavoriPubblici.it