Nuovo Regime dei Minimi: Stangata per i giovani

L'Italia non è più un Paese per i giovani. Se il Senato confermerà il testo del disegno di legge di Stabilità per il 2015 approvato dalla Camera, i giovani p...

09/12/2014
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L'Italia non è più un Paese per i giovani. Se il Senato confermerà il testo del disegno di legge di Stabilità per il 2015 approvato dalla Camera, i giovani professionisti italiani potrebbero non avere più un futuro.

L'attuale versione del ddl di Stabilità per il 2015 prevede, infatti, una modifica sostanziale nel regime dei minimi, con delle condizioni catastrofiche per chi si avvicina alla libera professione. Il tetto per poter accedere al nuovo regime scenderà, infatti, a 15.000 euro con la conseguente esclusione di decine di migliaia di giovani professionisti che non avranno più un modo per avviare concretamente la propria attività con un regime fiscale di vantaggio. Ma non è tutto, l'aliquota sostitutiva sul reddito aumenterà dall'attuale 5% fino al 15%.

Il Collegio Nazionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati ha inviato un'interessante informativa in cui ha definito le condizioni dell'attuale regime dei minimi ed in cui ha informato i giovani professionisti che volessero usufruirne avranno tempo fino al 31 dicembre 2014, con reali benefici per i prossimi 5 anni.

In particolare, le principali condizioni dell'attuale "regime dei minimi" per un libero professionista che voglia iniziare l'attività per la prima volta sono:
  • non fatturare più di 30.000,00 euro all'anno di lavoro professionale;
  • non acquistare più di 15.000,00 euro di beni strumentali (computer, armadi, scrivanie, ecc.) in totale, nell'arco di un triennio;
  • non avere spese per lavoro accessorio, dipendente ed assimilato (mentre è consentita l'erogazione di compensi occasionali a terzi).

Chi rispetta le suddette condizioni, può usufruire della regime fiscale dei minimi per almeno 5 anni (oppure, per chi ha meno di 35 anni senza limiti di tempo, comunque sino al compimento del trentacinquesimo anno di età) nonché evitare la contabilità IVA e le ritenute di acconto, mentre invece sono sempre dovuti i contributi previdenziali.

Con la nuova proposta contenuta nel ddl di Stabilità approvato alla Camera è previsto un limite sul fatturato di lavoro professionale a 15.000,00 euro all'anno con l'imposta sostitutiva sul reddito al 15% da calcolare su soglie preordinate in base all'ambito di attività (e non più sul reddito effettivo).

Risultando più conveniente l'utilizzo dell'attuale regime, gli Agrotecnici hanno informato che chi ha già aderito al "regime dei minimi" o vi aderirà entro il 31 dicembre 2014, conserverà i vantaggi attuali fino a scadenza. Per tale motivo è stata avviata una capillare campagna informativa nei confronti dei giovani liberi professionisti di tutti gli altri Albi, invitando chi avesse intenzione di avviare nei prossimi mesi l'attività libero-professionale, di anticipare l'avvio, entro il 31 dicembre 2014, per potersi avvalere delle attuali e più favorevoli regole del "regime dei minimi".

"I vantaggi che si maturano con una tempestiva adesione al regime dei minimi - ha dichiarato Roberto Orlandi Presidente del Collegio Nazionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati - permarranno infatti almeno per i 5 anni successivi, dando modo a molti giovani di tentare l'avvio di una autonoma attività professionale a condizioni di favore: una occasione da non perdere".

Tutto questo sempre che il Governo non prevederà una applicazione retroattiva della normativa. Impossibile?ormai chi ci Governa ci ha abituato a ben altri colpi di scena!