Obbligo di POS per i Professionisti: niente sanzioni per chi non si adegua

Niente sanzioni per i liberi professionisti che non si saranno attrezzati per accettare pagamenti effettuati mediante carte di debito. Sembra, infatti, che n...

05/05/2015
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Obbligo di POS per i Professionisti: niente sanzioni per chi non si adegua
Niente sanzioni per i liberi professionisti che non si saranno attrezzati per accettare pagamenti effettuati mediante carte di debito. Sembra, infatti, che nei prossimi giorni sarà ritirato il ddl n. 1747 d'iniziativa dei senatori Piero Aiello, Antonio Gentile, Giovanni Bilardi e Ulisse Di Giacomo recante "Disposizioni relative all'obbligo per i soggetti che effettuano l'attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi, anche professionali, di dotarsi di adeguati strumenti di pagamento elettronici per pagamenti superiori ai 30 euro".

Se siano servite le proteste arrivate da tutto il settore professionale non si sa, il fatto certo è che il ddl n. 1747, attualmente al vaglio della VI commissione Finanze e tesoro del Senato, avrebbe previsto:
  • una sanzione amministrativa di 500 euro per i professionisti che non hanno provveduto a munirsi di adeguati strumenti per accettare pagamenti tramite carta di debito;
  • una sanzione amministrativa di 1.000 euro per i professionisti che entro 60 giorni dalla notifica del provvedimento sanzionatorio non hanno provveduto a comunicare, all'ufficio che ha irrogato la sanzione, dell'avvenuto adeguamento con le modalità comunicate nella sanzione notificata o non si sono adeguate;
  • qualora i professionisti non abbiano ancora provveduto all'adeguamento entro altri 30 giorni dalla sanzione di 1.000 euro, è prevista la sospensione dell'attività professionale e commerciale sino al completo adeguamento alla normativa in materia.

Sulle sanzioni si era fatta sentire in audizione al Senato la Rete delle Professioni Tecniche (leggi audizione) che aveva definito l'imposizione del POS un ulteriore balzello inaccettabile (leggi articolo). Confedertecnica lo aveva addirittura definito un "provvedimento-capestro che minaccia e punisce severamente professionisti e partite Iva già colpite duramente dalla crisi" (leggi articolo). Anche il CNAPPC si era fatto sentire con un comunicato che aveva definito la sanzione "Ingiusta, anacronistica, punitiva e inutile" (leggi articolo).

Sembrerebbe, comunque, che il provvedimento sarà ritirato per iniziare un'ampia consultazione con tutte le categorie interessante affinché sia possibile predisporre un nuovo impianto normativo.

In verità sembra anche il provvedimento sarà ritirato perché avrebbe comportato oneri per la finanza pubblica che, attualmente, non sono coperti.
Nell'articolo 1 del provvedimento, infatti, è previsto che i professionisti che si fossero dotati del POS avrebbero fruito di un'agevolazione fiscale consistente nella detrazione dall'imponibile reddituale del costo percentuale di ciascuna transazione eseguita.

Il ritiro del ddl n. 1747 non significa, quindi, che l'ipotesi sanzioni sarà messa in soffitta e dopo le consultazioni con le categorie professionali cui ho fatto cenno precedentemente, si dovrebbe arrivare ad un nuovo testo. Il Senatore Giovanni Bilardi, uno dei firmatari del provvedimento, ha, recentemente, dichiarato che "Dobbiamo trovare il modo di ridimensionare la portata del testo; è necessario, infatti, trovare il modo da un lato di imporre delle sanzioni per chi non si adegua, e dall'altro lato prevedere degli incentivi per chi è ligio al dovere".

Si prevedono, dunque, nuove puntate che noi seguiremo con molta attenzione.

A cura di Gianluca Oreto - -

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