Piccoli impianti fotovoltaici: operativo il modello unico

Dalla fine del mese di novembre, per la realizzazione, la connessione e l'esercizio di piccoli impianti fotovoltaici deve essere utilizzato il Modello Unico ...

09/12/2015
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Piccoli impianti fotovoltaici: operativo il modello unico
Dalla fine del mese di novembre, per la realizzazione, la connessione e l'esercizio di piccoli impianti fotovoltaici deve essere utilizzato il Modello Unico allegato al D.M. 19 maggio 2015, che sostituisce qualsiasi altro modello eventualmente adottato dai Comuni, dai gestori di rete e dal GSE.

Il modello unico può essere utilizzato (art. 2 del D.M.) per gli impianti fotovoltaici aventi le seguenti caratteristiche:
  • realizzati presso clienti finali già dotati di punti di prelievo attivi in bassa tensione;
  • aventi potenza non superiore a quella già disponibile in prelievo;
  • aventi potenza nominale non superiore a 20 kW;
  • per i quali sia contestualmente richiesto l'accesso al regime dello scambio sul posto;
  • realizzati sui tetti degli edifici con le modalità di cui all'articolo 7-bis, comma 5, del decreto legislativo n. 28 del 2011 (l’installazione degli impianti, aderenti o integrati nei tetti degli edifici con la stessa inclinazione e lo stesso orientamento della falda e i cui componenti non modificano la sagoma degli edifici stessi, non deve essere subordinata all'acquisizione di atti amministrativi di assenso, comunque denominati, ivi inclusa l'autorizzazione paesaggistica);
  • assenza di ulteriori impianti di produzione sullo stesso punto di prelievo.

Il Modello unico per la realizzazione, la connessione e l'esercizio di piccoli impianti fotovoltaici integrati sui tetti degli edifici allegato al D.M. 19/05/2015 deve essere compilato nella sua interezza con la precisazione che la parte I deve essere inviata prima dell’inizio dei lavori mentre la parte II, deve essere inviata alla fine dei lavori.

Entrambe le parti I e II del modello unico devono essere trasmesse dal richiedente per via informatica dal Soggetto richiedente al Gestore di rete competente.

A cura di Redazione LavoriPubblici.it