La norma completa, dunque, il quadro di riferimento per ciò che attiene alle prestazioni energetiche degli edifici ed, in particolare, calcola il fabbisogno di energia primaria per la climatizzazione invernale e la produzione di acqua calda sanitaria nel caso vi siano sottosistemi di generazione che forniscono energia termica utile da energie rinnovabili o con metodi di generazione diversi dalla combustione a fiamma di combustibili fossili trattata nella UNI/TS 11300-2.
Ai fini della norma, si considerano le seguenti sorgenti di energie rinnovabili per produzione di energia termica utile:
- solare termico;
- biomasse;
- fonti aerauliche, geotermiche e idrauliche nel caso di pompe di calore per la quota considerata rinnovabile;
- solare fotovoltaico.
Ricordiamo che erano già state pubblicate le seguenti norme:
- UNI/TS 11300-1 Prestazioni energetiche degli edifici - Parte 1: Determinazione del fabbisogno di energia termica dell'edificio per la climatizzazione estiva ed invernale
- UNI/TS 11300-2 Prestazioni energetiche degli edifici - Parte 2: Determinazione del fabbisogno di energia primaria e dei rendimenti per la climatizzazione invernale e per la produzione di acqua calda sanitaria
- UNI/TS 11300-3 Prestazioni energetiche degli edifici - Parte 3: Determinazione del fabbisogno di energia primaria e dei rendimenti per la climatizzazione estiva
In generale, la UNI/TS 11300 considera i seguenti servizi energetici degli edifici:
- climatizzazione invernale;
- acqua calda sanitaria;
- climatizzazione estiva;
- ventilazione;
- illuminazione.
La specifica fornisce dati e metodi di calcolo per la determinazione dei fabbisogni di energia termica utile richiesti dai suddetti servizi, nonché di energia fornita e di energia primaria per i vettori energetici considerati, e fornisce, infine, univocità di valori e di metodi per consentire la riproducibilità e confrontabilità dei risultati ed ottemperare alle condizioni richieste da documenti a supporto di disposizioni nazionali.
A cura di Gabriele
Bivona