Regione Calabria, Architetti e Ingegneri perplessi sulla piattaforma regionale SISMI.CA

Era stato presentato a maggio 2016 il nuovo sistema informativo SISMI.CA che avrebbe sostituito il vecchio sistema SIERC come piattaforma telematica per la p...

07/12/2016
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Regione Calabria, Architetti e Ingegneri perplessi sulla piattaforma regionale SISMI.CA

Era stato presentato a maggio 2016 il nuovo sistema informativo SISMI.CA che avrebbe sostituito il vecchio sistema SIERC come piattaforma telematica per la presentazione di richiesta di autorizzazioni regionali ai fini antisismici ai sensi dell’art. 94 del DPR 380/2001. Il sistema era stato presentato dall'assessore alle Infrastrutture Prof. Roberto Musmanno enfatizzando l’importante risultato raggiunto: "Il sistema consentirà l’eliminazione completa dei progetti cartacei che attualmente, ai sensi della normativa vigente, vengono presentati in triplice copia presso gli uffici regionali degli ex genii civili".

Il nuovo sistema non è, però, piaciuto agli Ordini degli Architetti PPC e degli Ingegneri della provincia di Catanzaro che con una lettera congiunta trasmessa al Governatore della Calabria On.le Mario Oliverio, allo stesso Roberto Musmanno e al Direttore Generale alle Infrastrutture Ing. Domenico Pallaria, hanno manifestato le serie perplessità in merito all’imminente entrata in vigore del regolamento regionale recante: "Procedure per la denuncia, il deposito e l'autorizzazione di interventi di carattere strutturale e per la pianificazione territoriale in prospettiva sismica” di cui alla legge regionale n. 37 del 28 dicembre 2015", motivate da un’evidente oggettiva impraticabilità del sistema nonché dalla derubricazione dello stesso a mero atto burocratico.

Secondo Architetti e Ingegneri, rappresentati dai rispettivi Presidenti degli Ordini di Catanzaro, Arch. Giuseppe Macrì e Ing. Salvatore Saccà, la strada dell’approvazione dei progetti attraverso la piattaforma regionale denominata SISMI.CA si può rivelare, come già hanno avuto modo di segnalare attraverso i report di criticità trasmessi agli Uffici tecnici preposti dagli iscritti che hanno testato la suddetta piattaforma, una procedura farraginosa tesa alla mera gestione burocratica del progetto strutturale e del conseguente atto autorizzativo senza un effettiva utilità sostanziale.

Macrì e Saccà hanno, inoltre, evidenziato che "l’ultimo devastante terremoto che ha colpito l’Italia centrale, ha ricordato a tutti, ma soprattutto agli addetti ai lavori, che la sicurezza delle costruzioni è correlata anche con i controlli nella fase di realizzazione delle opere e che le Regioni d’Italia hanno dismesso e/o omesso di farli da tempo per concentrarsi sulle cose che in questo Paese fanno meglio: costruire modelli “mostruosi” di burocrazia” che vanificano gli sforzi di una società che investe risorse pubbliche e private per un modello di efficienza e sicurezza non attuato".

Per questo motivo "L’Assessore alle Infrastrutture, prof. Roberto Musmanno non può illudersi che una “macchina” riempita di dati, appesantita di procedure, caricata di codici superflui, possa garantire il controllo e l’infallibilità dei calcoli strutturali redatti da professionisti abilitati da leggi dallo Stato nel rigoroso rispetto delle Norme Tecniche vigenti".

"La Regione - hanno continuato i due Presidenti - con scelte inefficaci ha mortificato i professionisti, distraendoli dalle cose necessarie che sono rappresentate dalle “calcolazioni” e dalle “verifiche” dei risultati e non dalla corsa per diventare “esperti” meccanografici".

Oltre a questo, i due Presidenti hanno rilevato che gli "uffici regionali del Genio Civile sono da tempo al collasso, e non riescono più a gestire la mole di atti burocratici creata con il precedente sistema SIERC e con i vari regolamenti fin qui varati. Le pseudo procedure di snellimento amministrativo ha appesantito il complesso iter di formazione ed autorizzazione dei progetti, considerando l’atto progettuale come un puro “atto burocratico” (vedi SIERC e piattaforma SISMI.CA), che umilia e sacrifica l’approccio ingegneristico relegandolo ad un’enorme raccolta di dati, ampiamente riportati nei codici di calcolo che i professionisti forniscono negli allegati strutturali che di volta in volta sottopongono ad approvazione presso gli Uffici decentrati del Genio Civile".

Secondo Architetti e Ingegneri "La regione Calabria, con la sua forzata burocratizzazione, ha spersonalizzando un percorso ricco di contenuti professionali con un sistema debole e poco efficace, invece di incrementare la formazione dei professionisti della progettazione antisismica di cui la Calabria ha bisogno e di cui l’Italia ha dimostrato di avere urgente necessità (vedi terremoti centro italia). Gli Architetti e gli Ingegneri chiedono di rivedere la normativa facendo prevalere i controlli e non l’astrattezza delle caselle SIERC o SISMI.CA riempite da esperti meccanografici. Rafforzare i controlli come momento irrinunciabile per garantire sicurezza e qualità".

Per questo motivo i due Ordini provinciali hanno ribadito da una parte la necessità di disporre una proroga per consentire di valutare i contenuti delle nuove NTC di prossima approvazione e dall'altra che lo snellimento delle procedure relative al settore edilizio dovrebbe avvenire nel rispetto della Legge n. 134/2012 che ha modificato l’art. 5 del DPR. N. 380/2001, secondo la quale gli Uffici Pubblici devono avere come unico interlocutore il “cittadino” e non i professionisti incaricati.

A cura di Redazione LavoriPubblici.it