Il testo è stato elaborato da un gruppo di lavoro congiunto dell'Assessorato e dell'Ordine Regionale dei Geologi, con il contributo del Dipartimento Regionale di Protezione Civile ed è suddiviso nei seguenti paragrafi:
- premesse;
- obiettivi degli studi;
- riduzione del rischio sismico;
- contenuti degli studi;
- estensione territoriale e scala degli elaborati cartografici;
- conclusioni.
- Allegato A - Elenco degli elaborati cartografici;
- Allegato B - Simbologia geologica;
- Allegato C - Simbologia geomorfologica;
- Allegato D - Guida schematica alla definizione di unità litotecniche;
- Allegato E - Simbologia indagini.
"Abbiamo fatto un grande passo avanti verso una migliore pianificazione territoriale" ha dichiarato il Presidente dell'Ordine Regionale, Emanuele Doria, "in attesa di una seria riforma della normativa urbanistica, con l'applicazione della nuova circolare i geologi possono già fornire uno studio organico ed aggiornato su cui basare le scelte di pianificazione tenendo in debito conto le pericolosità geologiche del territorio".
Tra le principali novità la ridefinizione della parte rivolta al rischio sismico con molti contenuti derivanti dalle Linee Guida per la Microzonazione Sismica del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile, l'utilizzo di simbologie e descrizioni standardizzate dal Progetto di Cartografia Geologica regionale (CARG) dell’ISPRA, la rispondenza ai dati sul dissesto geomorfologico e sul rischio idraulico contenuti nel Piano per l'Assetto Idrogeologico (P.A.I.) ed alle Norme Tecniche per le Costruzioni.
La Circolare inoltre introduce l'obbligo dell'informatizzazione e georeferenziazione dei dati cartografici secondo i parametri della Direttiva Europea INSPIRE, questo consentirà la gestione di database confrontabili ed aggiornabili sia a grande che a piccola scala territoriale.
A cura di Gabriele
Bivona