Considerato il filo conduttore che ha legato insieme questi eventi, la domanda che mi sono posta è: quale sarà il prossimo grande scandalo italiano?La risposta non credo sia molto difficile, soprattutto se andiamo ad analizzare alcuni dei provvedimenti varati dagli ultimi 2 governi (Letta e Renzi). Sto parlando, in particolare, della riqualificazione e messa in sicurezza edifici scolastici, Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 22 gennaio 2014, e della tutela del patrimonio culturale, Decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83.
Riqualificazione e messa in sicurezza edifici scolastici
Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 22 gennaio 2014 ha dato la possibilità a Sindaci e Presidenti di provincia di attuare "con maggiore tempestività" i programmi di intervento di riqualificazione e messa in sicurezza delle istituzioni scolastiche statali previsti dal decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca 5 novembre 2013 n. 906 e dal decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69 (convertito con modificazioni dalla legge 9 agosto 2013, n. 98). In particolare, con il nuovo provvedimento i Sindaci ed i Presidenti delle Province, sino al 31 dicembre 2014 potranno operare come commissari governativi con la possibilità di deroghe ad alcune norme del Codice dei contratti e del testo unico in edilizia.
Tutela del patrimonio culturale
Il Decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83, in attesa di conversione, prevede all'art. 2 alcune norme speciali per il Grande Progetto Pompei che, sempre ai fini della straordinarietà dell'evento e di una accelerazione degli interventi, prevede l'applicazione di una serie di norme derogatorie che non possono non far sgranare gli occhi degli addetti ai lavori. Un attenta analisi è stata condotta dall'Associazione Nazionale dei Costruttori Edili (ANCE). Il Direttore generale di progetto:
- può avvalersi dei poteri previsti dall'art. 20, co IV, secondo periodo, del D.lgs. 185/2008 ( cioè, provvede in deroga ad ogni disposizioni vigente, nel rispetto comunque della normativa comunitaria sull'affidamento dei contratti pubblici);
- può revocare in qualunque momento il responsabile unico del procedimento al fine di garantire l'accelerazione degli interventi;
- in deroga all'art. 48, comma II, del D.lgs. 163/2006, procede all'aggiudicazione dell'appalto anche ove l'aggiudicatario non abbia provveduto a fornire, nei termini di legge, la prova del possesso dei requisiti dichiarati, purché la stessa venga comunque fornita nel successivo termine, a tal fine assegnatogli dal medesimo Direttore, pena la risoluzione di diritto del contratto.
Il Responsabile Unico del Procedimento:
- può sempre svolgere, per più interventi, nei limiti delle proprie competenze professionali, anche la funzione di progettista o di direttore dei lavori;
- è sostituita la verifica dei progetti da una attestazione del RUP di rispondenza degli elaborati progettuali ai documenti di cui all'art. 93, commi 1 e 2, del predetto Codice.
Per quanto riguarda le procedure di gara:
- è elevata a 3,5 milioni di euro la soglia per il ricorso alla procedura negoziata di cui all'art. 204 del D.lgs. 163/2006;
- è sempre consentita l'esecuzione di urgenza di cui al comma 12 dell'art. 11 del D.lgs. 163/2006, anche durante il termine dilatatorio e quello di sospensione obbligatoria del termine per la stipulazione del contratto di cui ai commi 10 e 10-ter del medesimo articolo;
- in deroga all'art. 205 del Codice dei Contratti Pubblici, sono elevate al trenta per cento le percentuali degli interventi in variazione del progetto di cui ai commi 2, 3 e 4 del medesimo articolo.
Volendo lasciare a voi ogni commento, voglio soffermarmi solo sulla confusione che si verrà a creare tra controllore e controllato. Il responsabile del procedimento potrà, infatti, sempre svolgere anche le funzioni di progettista o di direttore dei lavori, oltre che procedere alla verifica del progetto con una semplice attestazione di rispondenza degli elaborati progettuali ai documenti di cui all'articolo 93, commi 1 e 2, del Codice e della loro conformità alla normativa vigente.
Fate, dunque, la vostra scommessa: quale sarà il prossimo grande scandalo?
A cura di Ilenia
Cicirello