Viadotto Himera: deroghe alle procedure ordinarie e nuova proposta di Bypass

Dopo la pubblicazione in Gazzetta dell'Ordinanza n. 258/2015 che ha sancito lo stato emergenziale in Sicilia e la conferenza del M5S che, raccogliendo l'appe...

15/06/2015
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Viadotto Himera: deroghe alle procedure ordinarie e nuova proposta di Bypass
Dopo la pubblicazione in Gazzetta dell'Ordinanza n. 258/2015 che ha sancito lo stato emergenziale in Sicilia e la conferenza del M5S che, raccogliendo l'appello del Comune di Caltavuturo, ha messo a disposizione 300.000 euro per realizzazione della strada a ridosso del paese, la domanda che è circolata più frequentemente è stata: cosa è stato fatto negli ultimi 2 mesi per far fronte a quella che è ormai diventata una vera e propria emergenza?

Il nostro è un Paese in cui si è sempre pronti a dichiarare lo stato emergenziale soprattutto per derogare alle regole ordinarie che spesso legano le mani a chi negli appalti pubblici vede solo la parola business. Cosa è stato fatto di concreto per far fronte ad una frana che, come dimostrano le cartografie dell'Assessorato Reg.le Territorio e Ambiente, è attiva dal 2005? Per arrivare alla frana dello scorso aprile, si è passati da diversi cedimenti che hanno interessato ad esempio la SP Caltavuturo-Scillato (svincolo A19) e il crollo di un fabbricato rurale. Episodi a conoscenza di tutte le autorità competenti ma che non hanno avuto seguito in quanto ad attività di prevenzione e tutela dell'infrastruttura stradale, né dall'Ente gestore ANAS, né da parte degli Enti sovraordinati al controllo. Con conseguenze che oggi sono sotto gli occhi di tutti.

In riferimento alla possibilità, ancora una volta, di derogare alle procedure ordinarie previste dal Codice dei contratti pubblici, il Presidente dell'Ordine degli Ingegneri di Palermo Giovanni Margiotta ha commentato affermando che "Sul piano dell'informazione, alla luce di quanto le cronache dei tempi recenti ci hanno raccontato, considero naturale che la questione venga posta. E non posso che condividere il riferimento dell'autore al presidente dell'Autorità Nazionale Anticorruzione, Raffaele Cantone, come soggetto (principale, se non unico) titolato per una valutazione preventiva nel merito e in concreto circa le procedure. Tutti, poi, condividiamo il generale auspicio che siano sempre rispettate le norme vigenti, incluse quelle procedurali. Eventuali violazioni di legge, che non è certo dato presupporre, e così pure le modifiche legislative al sistema dei contratti restano materia degli organi e delle istituzioni competenti. Per ciò che mi compete, penso che la soluzione da individuare debba essere, oltre che (come ovvio) in linea con le regole oggi vigenti, quella tecnicamente più idonea a ripristinare la continuità dell'autostrada A19 col minore impatto possibile per la viabilità, nel rispetto dei criteri di sicurezza e prima possibile, perché ogni giorno in più aggrava pesantemente i danni già fortissimi causati all'economia siciliana dal cedimento del viadotto Himera".

Intanto c'è da registrare un'altra proposta del Movimento 5 Stelle che in una conferenza stampa, presenterà domani all'ARS una nuova idea progettuale realizzata da alcuni professionisti del meetup di Caltanissetta, in collaborazione con i deputati nazionali Cinquestelle. In particolare, è stato redatto un progetto di bypass che può essere realizzato in meno di un mese a costi molto ridotti grazie al coinvolgimento del Genio militare. L'idea progettuale è stata fatta visionare, giovedì scorso, allo sfaff del ministro delle infrastrutture Graziano Delrio e al commissario Marco Guardabassi.

A cura di Gianluca Oreto
   
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