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Appalti pubblici: il Report ANAC sul secondo quadrimestre 2025

I dati del periodo maggio-agosto 2025: forniture in forte crescita, servizi in contrazione e lavori in fase di assestamento. L'espansione non è però di natura strutturale

di Redazione tecnica - 13/01/2026

Nel secondo quadrimestre del 2025 il mercato dei contratti pubblici registra una lieve crescita complessiva, con andamenti molto differenziati tra i diversi settori.

È quanto emerge dal Rapporto ANAC relativo al periodo maggio–agosto 2025, che analizza le procedure di affidamento di importo pari o superiore a 40mila euro, con focus su tipologia di stazione appaltante, ambito territoriale, fasce di importo e modalità di scelta del contraente, offrendo un quadro informativo di particolare interesse per chi opera nel settore dei contratti pubblici.

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Nel quadrimestre considerato sono state avviate 94.643 procedure per un valore complessivo di circa 113,7 miliardi di euro, con un incremento dello 0,7% in valore e dell’1,3% in termini di numerosità rispetto allo stesso periodo del 2024.

La crescita è trainata in modo deciso dal settore delle forniture, che segna un aumento rilevante degli importi, mentre i servizi registrano una contrazione significativa dei valori economici, a fronte di una sostanziale stabilità del numero di affidamenti.

Il comparto dei lavori pubblici mostra invece un andamento più equilibrato, con una lieve riduzione delle procedure ma un incremento degli importi complessivi. Un quadro che restituisce l’immagine di un mercato nel complesso stabile, ma sempre più condizionato dalla concentrazione della spesa su pochi affidamenti di grande dimensione.

Ma è entrando nel dettaglio delle singole tipologie contrattuali che emergono gli elementi più interessanti.

Forniture in forte espansione

Guardando nel dettaglio ai numeri, il settore delle forniture registra una crescita molto marcata sul piano degli importi: +34,7% rispetto allo stesso periodo del 2024, passando da circa 47 a 63,4 miliardi di euro. Più contenuto, ma comunque positivo, l’aumento del numero di procedure (+6%).

L’incremento è dovuto in larga misura alla concentrazione di 13 gare di importo particolarmente elevato, per oltre 31,5 miliardi di euro, in gran parte riferite a farmaci e medicinali. Si tratta del valore più alto mai registrato per le forniture nella serie storica a partire dal primo quadrimestre 2022.

Il dato, quindi, va letto come indice non di una crescita omogenea del mercato delle forniture, ma di un effetto traino generato da pochi affidamenti di dimensione eccezionale, che alterano significativamente il valore complessivo.

Servizi in contrazione: meno valore, importi medi più bassi

Di segno opposto l’andamento dei servizi, che mostrano una contrazione netta sul piano economico: -35,7% in termini di importo, scendendo a circa 29,5 miliardi di euro rispetto ai 45,9 miliardi del secondo quadrimestre 2024. Il numero di procedure resta invece sostanzialmente stabile, con una lieve flessione dello -0,8%.

ANAC individua una causa precisa: nel periodo considerato sono stati affidati servizi con importi medi significativamente più bassi, oltre il 35% in meno rispetto all’anno precedente. È un segnale che parla di una polverizzazione della spesa, con molti affidamenti di valore contenuto e l’assenza di grandi appalti capaci di incidere sul totale.

Dal punto di vista operativo, questo dato incide sulla sostenibilità economica delle imprese del settore, soprattutto quelle strutturate per gestire contratti di maggiore dimensione.

Appalti di lavori: stabilità delle procedure e crescita degli importi

Il comparto dei lavori si colloca in una posizione intermedia. Il numero di procedure diminuisce leggermente (-1,9%), ma il valore complessivo cresce del 4,2%, raggiungendo circa 20,7 miliardi di euro.

Una moderata tenuta, che sembra confermare una fase di assestamento dopo gli anni caratterizzati da forti spinte emergenziali e incentivi straordinari quali quelli offerti dal PNRR. Anche qui, tuttavia, l’incremento degli importi appare legato più a singoli interventi di dimensione rilevante che a una ripresa diffusa e uniforme del mercato.

Il confronto con il primo quadrimestre 2025

Sul piano congiunturale, il confronto con il quadrimestre gennaio–aprile 2025 evidenzia un aumento complessivo del valore degli appalti pari al +16,7%, a fronte di una crescita più contenuta del numero di procedure (+2,1%).

In particolare:

  • i lavori crescono del +20,5% in termini di numerosità;
  • le forniture e i lavori aumentano sensibilmente per importo (+65,2% e +43,6%);
  • i servizi arretrano sia in valore (-33,8%) sia, seppur lievemente, in numero.

Anche in questo caso, la dinamica conferma un mercato fortemente influenzato da scelte di spesa concentrate e poco distribuite nel tempo. In ogni settore emerge una crescita complessiva sostenuta da poche operazioni di grande entità, mentre sul piano operativo quotidiano prevalgono affidamenti di importo medio più basso, soprattutto nei servizi.

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