Bando tipo ANAC n. 2/2026: l’intelligenza artificiale entra ufficialmente nelle gare per servizi di ingegneria e architettura

Il nuovo Schema recepisce il Correttivo al Codice e introduce specifiche clausole sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale nelle offerte tecniche. Focus anche su BIM, equo compenso, revisione prezzi, subappalto specialistico e piattaforme digitali

di Redazione tecnica - 08/05/2026

L’intelligenza artificiale entra ufficialmente nelle gare per l’affidamento dei servizi di architettura e ingegneria e, per la prima volta, diventa oggetto di una specifica dichiarazione da rendere nella domanda di partecipazione.

È questa una delle novità più interessanti contenute nel nuovo Bando tipo n. 2/2026 approvato da ANAC con delibera n. 153 del 15 aprile 2026, relativo alle procedure aperte per l’affidamento di servizi di architettura e ingegneria sopra soglia europea da aggiudicare con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.

Gare di servizi tecnici: ANAC approva il Bando Tipo n. 2

Il documento dell’Autorità, che entrerà in vigore il quindicesimo giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, non si limita a recepire le modifiche introdotte dal D.Lgs. n. 209/2024, ma interviene direttamente su alcune delle questioni che negli ultimi mesi hanno generato le maggiori incertezze applicative tra stazioni appaltanti e operatori economici, dall’utilizzo dell’intelligenza artificiale al BIM, dalla composizione del gruppo di lavoro alla gestione digitale delle gare.

Intelligenza artificiale: l’IA è ammessa ma non può sostituire il professionista

La prima grande novità è l’introduzione di uno specifico obbligo dichiarativo sull’utilizzo di sistemi di IA. Nel disciplinare il concorrente deve dichiarare se abbia utilizzato strumenti di intelligenza artificiale nella predisposizione dell’offerta tecnica oppure se intenda utilizzarli nella fase esecutiva del servizio, garantendo in ogni caso il rispetto della normativa nazionale ed europea applicabile.

La portata di questa scelta si comprende leggendo il modello di domanda, nel quale l’OE deve dichiarare espressamente di non essersi avvalso di sistemi di IA oppure, in alternativa, indicare quali strumenti siano stati utilizzati, precisando che il loro impiego è avvenuto esclusivamente per attività “meramente strumentali e di supporto”.

L’impostazione ANAC è piuttosto netta: l’intelligenza artificiale può supportare la prestazione professionale, ma non può sostituire il contenuto intellettuale dell’attività progettuale. Per questo il disciplinare insiste sulla necessità di garantire la prevalenza del lavoro umano, il controllo dei risultati ottenuti e la piena riconducibilità dell’elaborato alla responsabilità del professionista.

BIM, gruppo di lavoro e piattaforme digitali: il tentativo di uniformare le gare SIA

Accanto alla questione IA, il nuovo Bando tipo affronta anche un altro nodo che negli ultimi anni ha generato applicazioni molto differenti tra le stazioni appaltanti: il BIM.

Anche qui ANAC prova a superare prassi applicative spesso caratterizzate da richieste BIM non accompagnate da una reale organizzazione digitale della commessa.

Nel nuovo schema il ricorso ai metodi e strumenti di gestione informativa digitale viene collegato in maniera molto più rigorosa al Capitolato Informativo previsto dall’Allegato I.9 del D.Lgs. n. 36/2023, alle figure professionali BIM previste dalla UNI 11337-7, alla struttura organizzativa della stazione appaltante e alla gestione dell’ambiente informativo digitale.

Il disciplinare interviene in maniera molto dettagliata sulle professionalità: ANAC richiede infatti l’indicazione nominativa dei professionisti incaricati, della qualifica professionale e degli estremi di iscrizione agli albi.

Per alcune figure specialistiche vengono inoltre richiamati requisiti molto specifici, come quelli previsti dall’articolo 98 del D.Lgs. n. 81/2008 per il coordinatore della sicurezza.

Parallelamente il Bando tipo dedica ampio spazio anche alla PAD, la piattaforma di approvvigionamento digitale, disciplinando malfunzionamenti, sospensione dei termini, proroghe e registrazione delle operazioni di gara.

Equo compenso e ribassabilità: ANAC prova a chiudere una delle questioni più controverse dopo il Correttivo

Tra i passaggi più delicati affrontati dal nuovo Bando tipo c’è certamente quello relativo all’equo compenso e alla determinazione dell’importo posto a base di gara nei servizi di architettura e ingegneria, probabilmente uno dei punti sui quali il settore attendeva maggiormente indicazioni operative uniformi.

Dopo le modifiche introdotte dal D.Lgs. n. 209/2024, infatti, il rapporto tra corrispettivi determinati secondo il decreto parametri, quota ribassabile e applicazione dell’equo compenso ha generato interpretazioni molto differenti tra stazioni appaltanti, professionisti e centrali di committenza.

Il nuovo Schema ANAC prova adesso a riportare il sistema dentro un impianto più uniforme, recependo l’impostazione introdotta dal Correttivo e chiarendo il rapporto tra importo complessivo del servizio, quota del compenso sottratta al ribasso e parte effettivamente assoggettabile alla competizione economica.

Dietro questa scelta emerge anche la volontà di riequilibrare il rapporto tra componente economica e qualità della prestazione tecnica, rafforzando il peso della componente qualitativa rispetto alla sola competizione economica.

Subappalto professionale e relazione geologica: il tentativo di trovare un equilibrio

Molto delicato anche il capitolo dedicato al subappalto professionale, soprattutto con riferimento alle prestazioni specialistiche e alla relazione geologica.

Qui il nuovo Bando tipo interviene su uno dei temi che negli ultimi anni hanno prodotto il maggior livello di incertezza applicativa, anche alla luce delle numerose oscillazioni giurisprudenziali sul cosiddetto “subappalto necessario”. Se il principio europeo di massima partecipazione spinge verso una lettura molto aperta del subappalto professionale, resta però l’esigenza di garantire che alcune prestazioni ad elevato contenuto specialistico mantengano una chiara riconducibilità alla responsabilità diretta del professionista incaricato.

Il Bando tipo prova a costruire un punto di equilibrio chiarendo che la stazione appaltante può limitare il ricorso al subappalto attraverso clausole motivate inserite nel disciplinare, soprattutto nei casi in cui la natura specialistica della prestazione renda necessario assicurare un controllo diretto sull’attività svolta.

Il riferimento più evidente è quello della relazione geologica, ma la questione riguarda più in generale tutte quelle prestazioni che comportano la sottoscrizione di elaborati specialistici e l’assunzione diretta di responsabilità professionale.

Revisione prezzi, anticipazione e premio di accelerazione: cosa prevede concretamente il nuovo Schema ANAC

Con riferimento alla fase esecutiva il nuovo Bando tipo ANAC non si limita a richiamare genericamente gli istituti previsti dal Codice, ma dedica uno specifico paragrafo del disciplinare a revisione prezzi, anticipazione del corrispettivo e premio di accelerazione.

La scelta fotografa un cambiamento ormai evidente nel mercato dei servizi di architettura e ingegneria: le prestazioni professionali, soprattutto negli affidamenti più complessi, non vengono più considerate attività rigidamente delimitate nella fase iniziale della progettazione, ma contratti che spesso accompagnano l’intero sviluppo dell’opera, con una forte esposizione alle variabili temporali ed economiche dell’esecuzione.

Per quanto riguarda la revisione prezzi, il nuovo Schema recepisce l’impostazione ormai consolidata del D.Lgs. n. 36/2023, applicandola anche ai SIA di durata significativa. Il riferimento operativo riguarda soprattutto incarichi come direzione lavori, coordinamento della sicurezza o servizi integrati nei quali il prolungamento dei tempi dell’intervento può incidere in maniera rilevante sull’equilibrio economico della prestazione professionale.

Molto interessante anche il richiamo all’anticipazione del corrispettivo, tradizionalmente trattato in maniera piuttosto disomogenea. Il nuovo Bando tipo sembra prendere atto del fatto che nei SIA più strutturati, soprattutto quelli ad elevato contenuto digitale o caratterizzati da una forte integrazione BIM, l’organizzazione iniziale della commessa richiede investimenti, struttura tecnica, personale dedicato, piattaforme digitali e ambienti di condivisione dati che incidono fin dall’avvio del contratto.

Ancora più significativa è poi l’apertura al premio di accelerazione: il riferimento normativo è l’articolo 126 del D.Lgs. n. 36/2023, modificato dal Correttivo, che oggi consente alle stazioni appaltanti di prevedere premialità anche negli appalti di servizi e forniture, ove compatibili con l’oggetto dell’appalto.

L’apertura anche ai servizi tecnici conferma la tendenza a leggere i SIA come contratti sempre più integrati dentro il ciclo realizzativo dell’opera pubblica, soprattutto negli interventi PNRR, nelle opere complesse e negli affidamenti caratterizzati da una forte integrazione tra progettazione, gestione informativa digitale ed esecuzione.

Un documento che prova a ridisegnare il mercato dei servizi tecnici

Il nuovo Bando tipo n. 2/2026 non rappresenta soltanto uno schema operativo per l’affidamento dei servizi di architettura e ingegneria sopra soglia, ma il tentativo di accompagnare una trasformazione molto profonda del mercato dei SIA in una fase nella quale digitalizzazione, BIM, piattaforme telematiche e intelligenza artificiale stanno modificando concretamente il modo di progettare, organizzare e gestire le commesse pubbliche. Una trasformazione che ANAC prova adesso a governare attraverso un impianto più uniforme, con l’obiettivo di ridurre il livello di frammentazione applicativa emerso dopo il Correttivo al Codice dei contratti pubblici.

Al centro c’è anche la ricerca della qualità effettiva della prestazione professionale, che emerge nel rapporto tra IA e attività intellettuale del progettista, nell’approccio alla disciplina del BIM e nell’attenzione dedicata alle figure professionali effettivamente incaricate.

La progettazione non viene più considerata soltanto come una fase preliminare rispetto ai lavori, ma come una componente sempre più integrata dentro l’intero ciclo realizzativo dell’opera pubblica, come dimostra lo spazio dedicato ad aspetti che fino a pochi anni fa sarebbero stati considerati marginali nei servizi tecnici.

Naturalmente sarà poi il mercato a misurare l’effettiva capacità del nuovo Bando tipo di ridurre il livello di disomogeneità in ambito SIA e molto dipenderà da come le stazioni appaltanti lo utilizzeranno e lo sapranno gestire.

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