Caro Materiali: conclusa la riunione della Commissione MIMS

Il Governo ribadisce che le misure messe in campo per il primo semestre 2021 sono sufficienti. ASSISTAL non ci sta

di Redazione tecnica - 22/12/2021
© Riproduzione riservata
Caro Materiali: conclusa la riunione della Commissione MIMS

È terminata da poco la riunione della Commissione consultiva centrale per il rilevamento del costo dei materiali da costruzione del MIMS, e diverse associazioni di settore esprimono la loro opinione sul tema. Tra di esse ASSISTAL, l’Associazione imprenditoriale di categoria, aderente a Confindustria, che rappresenta le imprese specializzate nella progettazione, fornitura, installazione, gestione e manutenzione di impianti tecnologici, fornitura di Servizi di Efficienza Energetica (ESCo) e Facility Management.

Caro Materiali da costruzione: i decreti MIMS

Ricordiamo che l’art. 1-septies, comma 1 del Decreto Sostegni-bis, per fronteggiare gli aumenti dei prezzi di alcuni materiali da costruzione verificatisi nel primo semestre dell’anno 2021, per i contratti in corso di esecuzione, ha previsto la pubblicazione di un decreto del MIMS (poi diventati due), per rilevare le variazioni percentuali, in aumento o in diminuzione, superiori all’8 per cento, verificatesi nel primo semestre dell’anno 2021, dei singoli prezzi dei materiali da costruzione più significativi.

In particolare, sono stati emanati i seguenti provvedimenti:

  • decreto MIMS del 30 settembre 2021 inerente le modalità di utilizzo del fondo per l’adeguamento dei prezzi di materiali da costruzione di cui all’articolo 1-septies, comma 8, del D.L. n. 73/2021;
  • decreto MIMS 11 novembre 2021 che riporta le variazioni dei prezzi dei materiali da costruzione per il primo semestre del 2021.

La compensazione è determinata applicando alle quantità dei singoli materiali impiegati nelle lavorazioni eseguite e contabilizzate dal direttore dei lavori dal 1° gennaio 2021 fino al 30 giugno 2021 le variazioni in aumento o in diminuzione dei relativi prezzi rilevate con riferimento alla data dell’offerta, eccedenti l’8 per cento se riferite esclusivamente all’anno 2021 ed eccedenti il 10 per cento complessivo se riferite a più anni.

Sulla base del nuovo decreto del MIMS, gli operatori economici titolari di contratti pubblici potranno chiedere alle stazioni appaltanti la compensazione per i maggiori costi sostenuti a seguito degli aumenti, indicando la quantità dei materiali impiegati. Le stazioni appaltanti dovranno provvedere al pagamento dei relativi oneri e qualora dovessero dichiarare di non disporre delle risorse sufficienti potranno usufruire dell’apposito Fondo costituito presso il Mims con una dotazione di 100 milioni di euro.

Riunione commissione MIMS: il parere di ASSISTAL

Dopo la riunione della Commissione, il presidente Angelo Carlini ha espresso un parere deciso: “Se da un lato, registriamo con favore l’intenzione di intraprendere una strada positiva per mitigare gli effetti del caro materiali per il futuro, dall’altro prendiamo atto della totale indisponibilità del Ministero a rivedere quanto finora fatto per il primo semestre 2021”.

Secondo Carlini, non si sarebbero compresi fino in fondo gli effetti delle eccezionali dinamiche dei prezzi dei beni da costruzione sulle imprese, con aumenti del 40, 50 e 60%: “Ripetiamo da mesi che le imprese non possono sostenere finanziariamente aumenti del genere e che questo sta comportando l’impossibilità di partecipare alle gare pubbliche e private, ma, la nostra voce pare rimanere inascoltata”.

ASSISTAL torna quindi a ribadire le difficoltà che stanno attraversando le imprese, mettendo a rischio migliaia di posti di lavoro, nonché buona parte dei progetti del PNRR. “Rispetto ad un evento eccezionale quale la pandemia e della risposta dei mercati internazionali, riteniamo necessario che il Governo definisca uno strumento altrettanto eccezionale per far fronte ai gravi problemi delle imprese del comparto”.

L’intervento si conclude con una domanda: “Proprio in queste ore durante le quali il Senato sta approvando il piano di attuazione del PNRR, quali progetti verranno realizzati se tante imprese chiuderanno?”.

Tag: