Come fare la visura catastale online

I dati catastali di fabbricati e terreni possono essere consultati anche telematicamente. Lo spiega (bene) l'Agenzia delle Entrate

di Redazione tecnica - 21/10/2021
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Come fare la visura catastale online

La visura catastale è un documento fondamentale in numerosi ambiti di vita quotidiana: dalla compravendita di un immobile, alla certificazione energetica, all’apertura di una CILA, è praticamente impossibile farne a meno. Per snellire le richieste e l’accesso ai dati, l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione un servizio di consultazione visure catastali online, che permette di accedere alle banche dati catastali in remoto e anche se il richiedente non è titolare neanche in parte dell’immobile.

Visure catastali online: il servizio dell'Agenzia delle Entrate

Ricordiamo che la visura contiene le informazioni relative a:

  • particelle iscritte al Catasto dei Terreni e ai beni censiti al Catasto dei Fabbricati;
  • mappa catastale;
  • planimetrie rappresentative delle unità immobiliari urbane.

Con il servizio di consultazione visure online è possibile richiedere:

  • visure attuali per soggetto, ossia limitate agli immobili su cui il soggetto cercato risulti all’attualità titolare di diritti reali;
  • visure, attuali o storiche, di un immobile (censito al Catasto dei Terreni o al Catasto dei Fabbricati), impostando la ricerca attraverso gli identificativi catastali;
  • visure della mappa, di una particella censita al Catasto dei Terreni, impostando la ricerca attraverso gli identificativi catastali.

La ricerca è estesa a tutto il territorio nazionale, a esclusione delle province autonome di Trento e Bolzano. I documenti sono forniti su file in formato pdf.

Visura catastale online: cosa contiene

La visura catastale consente la consultazione degli atti e dei documenti catastali e permette di acquisire:

  • i dati identificativi e reddituali dei beni immobili (terreni e fabbricati);
  • i dati anagrafici delle persone, fisiche o giuridiche, intestatarie dei beni immobili;
  • i dati grafici dei terreni (mappa catastale) e delle unità immobiliari urbane (planimetrie);
  • le monografie dei Punti Fiduciali e dei vertici della rete catastale;
  • l'elaborato planimetrico (elenco subalterni e rappresentazione grafica);
  • gli atti di aggiornamento catastale.

In particolare l'elaborato Ppanimetrico è il disegno in scala del fabbricato (solitamente 1:500 e in alcuni casi 1:200) che raffigura la delimitazione dell’edificio, delle unità immobiliari che lo compongono, delle parti comuni (cortili, centrale termica, ingressi, vani scala,....) e di porzioni di aree scoperte esclusive o comuni, indicate secondo la loro suddivisione in subalterni.

L’elaborato permette di individuare, all'interno dell'edificio:

  • le singole unità immobiliari;
  • perimetro e destinazione delle parti comuni.

L'elaborato è appunto completato da un altro documento chiamato "elenco subalterni", che contiene la lista delle unità immobiliari, comprensiva dell’ubicazione, degli indentificativi e delle categorie catastali.

Da qualche anno le visure delle unità immobiliari urbane a destinazione ordinaria, iscritte in catasto e corredate di planimetria, contengono anche la superficie catastale dell'immobile. L'intestatario può richiedere tramite apposito modello o tramite il servizio di Correzione dati catastali online, di rettificare il dato oppure, qualora questo dato non fosse presente negli archivi del catasto, di inserirlo associandolo a una planimetria già esistente in banca dati.

Visure catastali online: i costi 

Ad eccezione della consultazione delle planimetrie riservata esclusivamente agli aventi diritto sull'immobile o ai loro delegati, le informazioni catastali sono pubbliche e dunque l'accesso è consentito a tutti, pagando i relativi tributi speciali catastali e nel rispetto della normativa vigente.

I titolari, anche in parte, del diritto di proprietà o di altri diritti reali di godimento, possono chiedere la consultazione gratuita e in esenzione dei tributi, per gli immobili di cui risultano titolari in catasto (consultazione personale).

Per ogni visura erogata online, il costo del servizio è calcolato applicando la tariffa vigente diminuita del 10 per cento, perché riferita a visure erogate per via telematica e aumentata del 50 per cento, dato che si tratta di visure fornite non su base convenzionale.

Nello specifico, i costi sono così distinti:

  • visura per soggetto: 1,35 € ogni 10 unità immobiliari, o frazione di 10;
  • visura, attuale o storica, per immobile:1,35 €;
  • visura della mappa: 1,35 euro €.

Il pagamento, va effettuato contestualmente alla richiesta del servizio attraverso il sistema pagoPA e le commissioni applicate sono variabili in base al Prestatore di Servizi di Pagamento (PSP) e allo strumento di pagamento scelto. La visura sarà visualizzata dopo l’erogazione della ricevuta di pagamento positiva.

Ricordiamo che i documenti richiesti sono disponibili fino a 7 giorni dal pagamento e che oltre questo termine non sono più visibili né scaricabili.

Visura catastale online: modalità consultazione

La visura può essere richiesta utilizzando diverse modalità di ricerca, inserendo due diversi criteri temporali: attuale, se riferita alla situazione catastale corrente, oppure storica, se riferita a tutte le situazioni relative al periodo richiesto. In particolare può essere effettuata:

  1. per immobile;
  2. per soggetto;
  3. per partita.

a) Ricerca per immobile

La consultazione si esegue secondo due diversi criteri di ricerca:

  • l'identificativo catastale del bene immobile, cioè la particella catastale per il Catasto dei Terreni o l'unità immobiliare urbana per il Catasto dei Fabbricati;
  • l'indirizzo dell'unità immobiliare urbana. In questo caso la ricerca è limitata all'archivio del solo Catasto dei Fabbricati.

b) Ricerca per soggetto

Le informazioni catastali di un bene immobile intestato a uno o più soggetti possono essere reperite inserendo i dati anagrafici del soggetto interessato. La ricerca può essere eseguita negli archivi sia del Catasto dei Terreni, sia del Catasto dei Fabbricati.

c) Ricerca per partita

Ormai in disuso, la partita è un numero che identifica l'insieme di immobili su cui vantano contemporaneamente diritti, in un determinato periodo, i medesimi soggetti (ditta catastale). Questa tipologia di consultazione fornisce quindi i dati catastali degli immobili riferiti alla medesima ditta catastale. La ricerca è limitata al solo Catasto dei Terreni o al solo Catasto dei Fabbricati.

Visura catastale: gli elementi identificativi

Per effettuare la ricerca di un immobile all’interno degli archivi nazionali occorre indicare i suoi identificativi catastali. Vediamone uso e significato.

  • Comune catastale: generalmente, per ciascun Comune, il confine territoriale individuato catastalmente è coincidente con il corrispondente confine amministrativo comunale. Il dato è sempre obbligatorio. In generale, il codice comune è composto da 4 caratteri, coincidenti con quelli che compaiono nel codice fiscale dal 12° al 15° carattere.
  • Sezione amministrativa (per il solo Catasto fabbricati): suddivisione del territorio del Comune catastale presente solo in alcuni contesti territoriali, solitamente identificata da una lettera. Laddove presente, il dato è necessario per l’identificazione catastale dell’immobile.
  • Sezione censuaria (per il solo Catasto terreni): anche in questo caso si tratta di una suddivisione del territorio del Comune catastale presente solo in alcuni Comuni, ordinariamente identificata da una lettera. Se presente, il dato è necessario per l’identificazione catastale dell’immobile.
  • Sezione urbana (per il solo Catasto fabbricati): la sezione urbana rappresenta un’ulteriore suddivisione del territorio comunale presente solo in alcuni Comuni e quindi in generale non è richiesta. È identificata da una denominazione di massimo tre caratteri.
  • Foglio: corrisponde alla porzione di territorio comunale che il catasto rappresenta nelle proprie mappe cartografiche. Il dato è sempre obbligatorio.
  • Particella: detta anche mappale o numero di mappa, rappresenta all’interno del foglio, una porzione di terreno, o il fabbricato e l'eventuale area di pertinenza. Viene contrassegnata, tranne rare eccezioni, da un numero. Il dato è sempre obbligatorio.
  • Denominatore: dato eventualmente presente solo per immobili che appartengono al Catasto fondiario (province di Trieste e Gorizia e porzioni di quelle di Udine e Belluno).ù
  • Subalterno: per il Catasto dei Fabbricati, dove presente, identifica la singola unità immobiliare esistente su una particella. L’unità immobiliare urbana è l’elemento minimo inventariabile che ha autonomia reddituale e funzionale. Generalmente, nell’ipotesi di un intero fabbricato, ciascuna unità immobiliare è identificata da un proprio subalterno. Qualora il fabbricato sia costituito da un’unica unità immobiliare il subalterno potrebbe essere assente. Il dato, qualora esistente, è necessario per l’univoca identificazione della singola unità immobiliare; diversamente, il sistema fornirà l’elenco delle unità immobiliari urbane con la stessa particella per selezionare poi quella interessata.
  • Indirizzo: ubicazione dell’immobile, comprensiva del numero civico, scala, piano e interno dell’unità immobiliare.
  • Zona censuaria: porzione omogenea di territorio comunale (ordinariamente è una sola per i Comuni medio piccoli, più di una per quelli più grandi), nell’ambito della quale la redditività dei fabbricati è da considerarsi uniforme. Per ogni zona censuaria esiste uno specifico “quadro tariffario” consultabile presso l'ufficio provinciale - Territorio dell’Agenzia.
  • Categoria: tipologia delle unità immobiliari, presenti nella zona censuaria, differente per le caratteristiche intrinseche che ne determinano la destinazione ordinaria e permanente.
  • Classe: parametro che identifica il grado di produttività delle unità immobiliari appartenenti alle categorie dei gruppi A, B e C. Viene indicata con ‘U’ (unica) in assenza di una ripartizione in classi della categoria.
  • Consistenza: è la dimensione dell'unità immobiliare. Per le abitazioni e gli uffici (immobili della categoria A) è espressa in "vani"; per i negozi, i magazzini, le rimesse (immobili della categoria C) è espressa in metri quadrati. Per gli immobili a destinazione collettiva (ospedali, caserme, ecc.) è espressa in metri cubi. Per gli immobili appartenenti alle categorie speciali dei gruppi D ed E non viene indicata.
  • Rendita: per le unità immobiliari appartenenti alle categorie A, B e C, la rendita catastale è determinata moltiplicando la consistenza per la tariffa unitaria specifica per Comune, zona censuaria e corrispondente alla categoria e classe. Per le unità immobiliari appartenenti ai gruppi delle categorie D ed E la rendita è determinata attraverso stima diretta.

Dati sugli immobili censiti al Catasto dei Terreni

  • Qualità: tipo di macrocoltura agraria attribuita a una particella del Catasto terreni, o sua porzione, avente rilevanza ai fini della conservazione del Catasto.
  • Classe: parametro che identifica il grado di produttività delle particelle interessate da una qualità di coltura. Viene indicata con ‘U’ (unica) in assenza di una ripartizione in classi della categoria.
  • Ha: superficie in ettari del terreno.
  • Are: superficie in are del terreno.
  • Ca: superficie in centiare del terreno.
  • Reddito dominicale: è costituito dalla parte del reddito medio ordinario ritraibile dall’esercizio delle attività agricole, che spetta al proprietario del terreno. È correlato alla qualità del terreno e alla sua produttività media ordinaria.
  • Reddito agrario: è costituito dalla parte del reddito medio ordinario dei terreni imputabile al capitale di esercizio e al lavoro di organizzazione impiegati, nei limiti della potenzialità del terreno, nell’esercizio delle attività agricole. È correlato alla qualità del terreno e alla sua produttività media ordinaria.

Visura catastale allo sportello

La visura catastale può essere rilasciata in formato cartaceo se richiesta agli sportelli presso l'Ufficio provinciale - Territorio competente, oppure presso gli sportelli catastali decentrati attivati nelle sedi dei Comuni, delle Comunità Montane, delle Unioni di Comuni e delle Associazioni di Comuni.

In questo caso, è possibile prendere appunti ed è possibile consultare gli atti storici del catasto (registri di partita, mappe, tipi frazionamento, modelli 55, ecc.).

Il rilascio delle visure catastali prevede il pagamento dei tributi speciali catastali. L’esenzione è prevista per proprietari, comproprietari e titolari di altro diritto reale di godimento nel caso di consultazione dei dati catastali degli immobili di cui risultano appunto titolari.