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Edilizia scolastica: via libera del MIM all’utilizzo dei contributi residui

In Gazzetta il Decreto che autorizza l’uso dei mutui BEI 2015-2016 per il completamento degli interventi di messa in sicurezza degli edifici scolastici

di Redazione tecnica - 23/07/2025

Oltre 463 milioni messi a disposizione delle Regioni per il completamento di interventi di messa in sicurezza degli edifici scolastici: è questa la cifra che il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha “sbloccato” con il Decreto del 12 giugno 2025, chiudendo la questione del completamento degli interventi di edilizia scolastica finanziabili con i cosiddetti “Mutui BEI 2015-2016”.

Mutui BEI: l'ok del MIM per interventi su edifici scolastici

Il provvedimento, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 21 luglio 2025, n. 167, autorizza l’utilizzo dei residui contributi pluriennali, pari a oltre 463 milioni di euro, mediante la stipula di nuovi mutui a carico dello Stato da parte delle Regioni.

La misura si inserisce all’interno del quadro delineato dall’art. 10 del D.L. 12 settembre 2013, n. 104, convertito dalla L. n. 128/2013, che ha istituito i contributi pluriennali per finanziare interventi straordinari su immobili destinati all’istruzione scolastica.

Il meccanismo prevedeva la stipula di mutui trentennali a totale carico dello Stato con BEI, CDP e altri soggetti abilitati, sulla base di una programmazione triennale condivisa tra Ministeri e Regioni.

A seguito della ricognizione condotta dal MIM tra il 2022 e il 2024, è emerso che numerosi interventi non risultano conclusi né rendicontati entro la scadenza del 15 ottobre 2021, a causa della pandemia COVID-19, del contesto inflattivo e geopolitico successivo e del termine di validità dei contratti di mutuo già scaduti. Senza un nuovo provvedimento autorizzativo, molti enti locali avrebbero perso il finanziamento, con gravi ripercussioni sui territori e sulla sicurezza degli edifici scolastici.

La nuova autorizzazione: cosa prevede il decreto del MIM

Da qui il nuovo decreto, firmato congiuntamente dal Ministro dell’Istruzione e del Merito e dal Ministro dell’Economia e delle Finanze, che autorizza le Regioni all’utilizzo di 463,92 milioni di euro di residui contributi pluriennali ancora disponibili in bilancio, per il completamento degli interventi c.d. Mutui BEI 2015-2016), già autorizzati con:

  • D.I. 1° settembre 2015, n. 640
  • D.I. 6 giugno 2017, n. 390
  • D.M. 3 gennaio 2019, n. 2
  • D.M. 25 settembre 2019, n. 835

L’utilizzo delle risorse avviene mediante attualizzazione del contributo e nuova stipula di mutui da parte delle Regioni con BEI, Cassa Depositi e Prestiti o altri istituti autorizzati. Gli oneri di ammortamento, come in passato, restano integralmente a carico dello Stato.

Il decreto stabilisce:

  • l’obbligo per l’istituto finanziatore di comunicazione entro 30 giorni dall’avvenuta stipula;
  • l’utilizzo dei fondi secondo i limiti annuali fissati nel piano di erogazione;
  • la possibilità di modificare il piano solo previa autorizzazione del MEF.

Si apre così una finestra di operatività concreta, dando la possibilità alle Regioni di stipulare nuovi mutui trentennali per completare gli interventi già finanziati. Gli enti locali beneficiari potranno finalmente sbloccare risorse ferme e cantierare opere rimaste sospese.

Per i tecnici e le amministrazioni, si tratta ora quindi di monitorare lo stato dei CUP già attivati, aggiornare la progettazione dove necessario e procedere tempestivamente alla ripresa delle procedure di affidamento.

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