A poco più di un mese dall'entrata in vigore della Legge 7 aprile 2026, n. 53, arriva il primo supporto operativo destinato agli enti locali chiamati ad applicare la nuova disciplina sull'utilizzo degli impianti sportivi scolastici da parte delle associazioni e delle società sportive.
ANCI ha infatti pubblicato un Focus dedicato alla riforma, corredato da due schemi di convenzione e da un'appendice normativa, che si propone di accompagnare gli enti locali nell'attuazione delle novità introdotte dalla normativa.
Legge n. 53/2026: il Focus ANCI per l'applicazione delle nuove regole sugli impianti sportivi scolastici
La legge ha modificato sia il D.Lgs. n. 297/1994 sia il D.Lgs. n. 38/2021, intervenendo sulle modalità di utilizzo degli impianti sportivi scolastici e attribuendo a Comuni, Città metropolitane e Province un ruolo più incisivo nella gestione delle concessioni.
Parallelamente, il legislatore ha aperto alla possibilità che le associazioni e società sportive senza fini di lucro presentino progetti di rigenerazione, riqualificazione o ammodernamento degli impianti sportivi scolastici, prevedendo, in caso di riconoscimento dell'interesse pubblico da parte dell'ente proprietario, la stipula di una convenzione che consenta l'utilizzo gratuito della struttura per un periodo proporzionato all'investimento realizzato.
Si tratta di innovazioni che riguardano direttamente l'attività amministrativa degli enti locali e che rendono necessario disporre di modelli convenzionali coerenti con il nuovo quadro normativo.
È proprio in questa prospettiva che si inserisce il lavoro svolto da ANCI, finalizzato a fornire agli uffici strumenti immediatamente utilizzabili per gestire sia le concessioni ordinarie sia le operazioni più complesse legate alla riqualificazione degli impianti.
Il documento comprende una nota di lettura delle nuove disposizioni, un modello di convenzione per l'utilizzo ordinario degli impianti sportivi scolastici, un secondo schema dedicato agli interventi di riqualificazione e un'appendice che raccoglie i principali riferimenti normativi.
Nel documento, ANCI ripercorre le principali innovazioni introdotte dalla Legge n. 53/2026 e ne evidenzia le implicazioni operative per gli enti locali, soffermandosi in particolare sulle modalità attraverso cui Comuni, Città metropolitane e Province possono organizzare la gestione degli impianti sportivi scolastici al di fuori dell'orario delle attività didattiche.
La nota di lettura sottolinea come la riforma sia stata costruita con l'obiettivo di favorire una più ampia fruizione delle strutture sportive scolastiche da parte del territorio, superando quelle criticità che negli anni hanno spesso rappresentato un ostacolo all'effettivo utilizzo degli impianti negli orari extrascolastici.
Secondo ANCI, il nuovo quadro normativo offre oggi agli enti proprietari strumenti più definiti per programmare l'utilizzo delle strutture, disciplinare i rapporti con i soggetti sportivi e favorire forme di collaborazione in grado di coniugare interesse pubblico, pratica sportiva e corretta gestione del patrimonio.
Da qui la proposta di soluzioni operative che possono essere immediatamente recepite dagli enti chiamati a dare attuazione alla riforma.
Utilizzo degli impianti sportivi scolastici: il modello ANCI per le convenzioni in orario extrascolastico
Il primo modello predisposto da ANCI è dedicato ai casi ordinari di concessione in uso degli impianti sportivi scolastici, quando l'associazione o la società sportiva utilizza la struttura senza effettuare interventi di natura strutturale.
Lo schema disciplina in maniera dettagliata i rapporti tra ente locale e concessionario, regolando le modalità di utilizzo degli impianti, gli obblighi delle parti, le responsabilità connesse all'attività svolta, le coperture assicurative, gli aspetti manutentivi e gli eventuali corrispettivi dovuti.
Il modello affronta inoltre alcuni aspetti che nella gestione quotidiana delle strutture assumono un'importanza tutt'altro che marginale, come le procedure di consegna e riconsegna degli impianti, le modalità di vigilanza sul corretto utilizzo degli spazi e la ripartizione delle responsabilità in materia di pulizia, custodia e sicurezza.
Si tratta di uno strumento che può agevolare il lavoro degli uffici comunali nella predisposizione delle convenzioni previste dalla nuova disciplina, favorendo l'applicazione delle nuove disposizioni attraverso uno schema già strutturato e coerente con il quadro normativo di riferimento.
Riqualificazione degli impianti sportivi scolastici: come funziona la convenzione per gli interventi delle associazioni sportive
Particolarmente interessante risulta il secondo schema di convenzione predisposto da ANCI, che recepisce una delle principali novità introdotte dalla Legge n. 53/2026 e dal nuovo comma 1-bis dell'art. 5 del D.Lgs. n. 38/2021.
La disciplina consente infatti alle associazioni e alle società sportive senza fini di lucro di presentare agli enti locali progetti di rigenerazione, riqualificazione o ammodernamento degli impianti sportivi scolastici e, qualora venga riconosciuto l'interesse pubblico dell'intervento, di ottenere la stipula di una convenzione che attribuisce l'utilizzo gratuito della struttura per un periodo proporzionato al valore dell'investimento effettuato.
Il meccanismo punta a favorire il miglioramento del patrimonio sportivo scolastico attraverso forme di partenariato tra amministrazioni pubbliche e associazionismo sportivo, senza generare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
ANCI evidenzia inoltre come i due modelli predisposti rispondano a finalità profondamente diverse. Se il primo è destinato a disciplinare il semplice utilizzo degli impianti in orario extrascolastico, il secondo regola invece un rapporto più articolato, nel quale la società o l'associazione sportiva assume anche il ruolo di soggetto investitore e realizzatore degli interventi di miglioramento della struttura.
Per questa ragione lo schema affronta non soltanto la fase successiva di gestione dell'impianto, ma disciplina anche gli aspetti progettuali, l'esecuzione dei lavori, la durata della concessione, le modalità di recupero dell'investimento, gli obblighi manutentivi, il sistema delle garanzie e le condizioni di restituzione del bene al termine del rapporto concessorio.
Per molti enti locali si tratta probabilmente dell'aspetto più innovativo della riforma, perché apre la strada a possibili interventi di riqualificazione delle strutture sportive scolastiche attraverso forme di collaborazione che valorizzano le risorse e le competenze presenti sul territorio.
Impianti sportivi scolastici: il nuovo ruolo di scuole, enti locali e associazioni sportive
Nella propria nota di lettura ANCI evidenzia come la riforma si inserisca in una strategia più ampia di valorizzazione degli impianti sportivi scolastici, considerati sempre più come infrastrutture al servizio della comunità e non esclusivamente come spazi destinati alle attività didattiche.
L'intervento legislativo mira infatti a favorire una maggiore apertura delle strutture al territorio, promuovendo forme di collaborazione stabili tra amministrazioni locali, istituzioni scolastiche e associazionismo sportivo.
In questa prospettiva assume particolare importanza il ruolo attribuito agli enti locali, chiamati a svolgere una funzione di coordinamento tra le esigenze della scuola e quelle provenienti dal tessuto associativo e sportivo del territorio, garantendo al tempo stesso una gestione ordinata e programmata degli impianti.
La possibilità di attivare partenariati finalizzati alla riqualificazione delle strutture rappresenta inoltre un ulteriore tassello di questo modello organizzativo, che punta a coniugare una più intensa utilizzazione degli impianti con il miglioramento della qualità delle infrastrutture e dei servizi messi a disposizione della collettività.
Appendice normativa ANCI: le disposizioni di riferimento per convenzioni e gestione degli impianti
A completamento del Focus, ANCI ha raccolto in un'apposita appendice normativa le principali disposizioni richiamate nei due schemi di convenzione, offrendo agli enti locali un quadro organico delle norme che disciplinano l'utilizzo e la gestione degli impianti sportivi scolastici.
La raccolta comprende, tra le altre, le disposizioni della Legge n. 53/2026, del D.Lgs. n. 38/2021, del D.Lgs. n. 36/2023, del D.Lgs. n. 267/2000 e del D.Lgs. n. 297/1994, consentendo agli operatori di disporre in un unico documento dei principali riferimenti normativi richiamati nelle convenzioni.
L'obiettivo è agevolare l'attività degli uffici nella predisposizione degli atti amministrativi e favorire un'applicazione omogenea delle nuove disposizioni sul territorio, offrendo un supporto utile sia nella fase di redazione delle convenzioni sia nell'eventuale aggiornamento di regolamenti e procedure interne.
Con la pubblicazione del Focus e dei modelli convenzionali, ANCI compie un ulteriore passo nel percorso di attuazione della Legge n. 53/2026, mettendo a disposizione degli enti locali strumenti immediatamente utilizzabili per la gestione dei rapporti con scuole, associazioni e società sportive.
L'obiettivo è favorire un'applicazione omogenea delle nuove disposizioni e rafforzare quella collaborazione tra territorio e istituzioni scolastiche che la riforma individua come uno degli elementi centrali per la valorizzazione degli impianti sportivi scolastici a beneficio della collettività.