Liberi professionisti, ok all’una tantum 200 euro

Il Ministro del Lavoro firma il Decreto. L'indennità è destinata a liberi professionisti e lavoratori autonomi con reddito entro i 35mila euro

di Redazione tecnica - 05/09/2022
© Riproduzione riservata
Liberi professionisti, ok all’una tantum 200 euro

È stato firmato dal ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Andrea Orlando, il Decreto che disciplina i criteri e le modalità per la concessione dell'indennità una tantum prevista dall’art. 33 del D.L. n. 50/2022, cd. “Decreto Aiuti”, convertito con modificazioni in legge n. 91/2022.

Decreto Aiuti, una tantum 200 euro anche per i liberi professionisti

La misura prevede un sostegno per i lavoratori autonomi e i professionisti conseguente alla crisi energetica e al caro prezzi in corso, con un’indennità di 200 euro da erogare a seguito della richiesta all’Ente previdenziale di riferimento.

Come specifica lo stesso Ministero, la misura è finanziata a valere sulle risorse del Fondo istituito nello stato di previsione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con una dotazione finanziaria implementata dal Decreto Aiuti bis (art. 23, D.L. 9 agosto 2022, n. 115) a 600 milioni di euro per l'anno 2022 e che costituisce limite complessivo di spesa.

A chi spetta l’indennità una tantum

I beneficiari dell'indennità sono i lavoratori autonomi e i professionisti iscritti alle gestioni previdenziali dell'INPS,oltre che i professionisti iscritti agli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza di cui al D.Lgs. n. 509/1994, e al D.Lgs. n. 103/1996 che, nel periodo d'imposta 2021 abbiano percepito un reddito complessivo non superiore a 35.000 euro.

Per potere percepire l’una tantum, i destinatari devono presentare domanda e rispettare le seguenti condizioni:

  • essere già iscritti alle menzionate gestioni previdenziali alla data di entrata in vigore del Decreto Aiuti;
  • avere una partita IVA e un’attività lavorativa avviata;
  • avere eseguito almeno un versamento, totale o parziale, per la contribuzione dovuta alla gestione di iscrizione per la quale è richiesta l'indennità, con competenza a decorrere dall'anno 2020.

Inoltre il Ministero ha specificato che il beneficio non è compatibile con le misure introdotte dagli articoli 31 e 32 dello stesso Decreto Aiuti.

200 euro per liberi professionisti, come presentare la domanda

La domanda va presentata agli enti di previdenza a cui il soggetto è obbligatoriamente iscritto, nei termini, con le modalità e secondo lo schema predisposto dai singoli Enti previdenziali.

L’indennità è corrisposta sulla base dei dati dichiarati dal richiedente e disponibili all'ente erogatore al momento del pagamento ed è soggetta a successiva verifica, anche attraverso le informazioni fornite in forma disaggregata per ogni singola tipologia di redditi dall'amministrazione finanziaria e ogni altra amministrazione pubblica che detenga informazioni utili.