Mancata demolizione: il TAR sulla sanzione pecuniaria

Il presupposto per l’irrogazione della sanzione non è la realizzazione dell’abuso, bensì l’inerzia del soggetto obbligato rispetto all’ordine impartito nel termine assegnato

di Redazione tecnica - 21/03/2025

Aggiungi LavoriPubblici.it alle tue fonti preferite.

Decidi tu come informarti.
Quando cercherai una notizia ci troverai più facilmente.

Aggiungi LavoriPubblici.it su Google Aggiungici su Google

Abusi edilizi: l'inottemperanza alla demolizione è illecito a sè

Anche queste tesi sono state ritenute infondate dal TAR, chiarendo che la sanzione pecuniaria non è una conseguenza dell’abuso edilizio in séma dell’inerzia del proprietario rispetto all’ordine di demolizione.

Come si legge nella sentenza, “L’illecito sanzionato dall’art. 31, comma 4-bis, del D.P.R. n. 380/2001 si consuma con lo scadere del termine di 90 giorni assegnato dall’autorità amministrativa per l’esecuzione dell’ordine di demolizione e prescinde dall’eseguibilità concreta dell’intervento ripristinatorio”.

Sul punto, il giudice ha anche richiamato l’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato, che con la sentenza n. 16/2023), aveva già chiarito la natura della sanzione pecuniaria, per cui il presupposto per l’irrogazione della sanzione non è la realizzazione dell’abuso, bensì l’inerzia del soggetto obbligato rispetto all’ordine impartito, trattandosi di un illecito omissivo permanente che si consuma con lo scadere del termine assegnato.

Pertanto, il decorso dei 90 giorni determina l’acquisizione dell’immobile al patrimonio comunale, rendendo non più ammissibile un’eventuale sanatoria successiva.

© Riproduzione riservata

Documenti Allegati

I contenuti pubblicati su LavoriPubblici.it sono protetti dalla normativa vigente in materia di diritto d’autore e tutela delle banche dati. È vietata la riproduzione integrale o sostanziale, anche parziale ove effettuata in modo sistematico, nonché mediante strumenti automatizzati, degli articoli, delle banche dati e dei contenuti editoriali della testata su qualsiasi supporto, sito web, piattaforma digitale o mezzo di comunicazione, in assenza di preventiva autorizzazione scritta dell'editore.
Sono consentiti esclusivamente brevi estratti, citazioni e richiami ai contenuti pubblicati, purché accompagnati dall’espressa indicazione della fonte e dal relativo link all'articolo originale.