Digitalizzazione dei contratti e obblighi di approvvigionamento: cosa cambia per beni e servizi informatici?

Il Supporto Giuridico del entra nel merito dell’obbligo di utilizzo esclusivo degli strumenti Consip per l'acquisto di beni e servizi informatici, anche alla luce della digitalizzazione introdotta dal nuovo Codice dei contratti

di Redazione tecnica - 28/05/2025

Aggiungi LavoriPubblici.it alle tue fonti preferite.

Decidi tu come informarti.
Quando cercherai una notizia ci troverai più facilmente.

Aggiungi LavoriPubblici.it su Google Aggiungici su Google

È ancora obbligatorio acquistare beni e servizi informatici esclusivamente tramite Consip e soggetti aggregatori? In che misura la digitalizzazione introdotta dal D.Lgs. n. 36/2023 (Codice dei contratti) incide sulle modalità di approvvigionamento digitale della pubblica amministrazione?

A fornire una risposta chiara è il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT), con il parere del 13 maggio 2025, n. 3424, che affronta una questione centrale per le stazioni appaltanti alla luce dell’evoluzione normativa in materia di digitalizzazione e razionalizzazione della spesa pubblica.

Il quesito: tra spending review e nuovo Codice appalti

Il dubbio nasce da un apparente conflitto normativo:

  • da un lato, l’art. 1, comma 512 della Legge n. 208/2015 (Legge di Stabilità 2016), che impone alle Pubbliche Amministrazioni l’obbligo di ricorrere agli strumenti di acquisto e negoziazione di Consip S.p.A. o dei Soggetti Aggregatori per beni e servizi informatici;
  • dall’altro, il nuovo Codice dei contratti pubblici, che ha sancito il principio della digitalizzazione dell’intero ciclo di vita dei contratti pubblici, favorendo l’adozione di piattaforme digitali certificate.

La domanda posta al MIT è dunque chiara: alla luce del nuovo contesto normativo, è ancora necessario utilizzare esclusivamente le piattaforme Consip (come il MePA), oppure è possibile ricorrere ad altre piattaforme di e-procurement, purché certificate?

© Riproduzione riservata
I contenuti pubblicati su LavoriPubblici.it sono protetti dalla normativa vigente in materia di diritto d’autore e tutela delle banche dati. È vietata la riproduzione integrale o sostanziale, anche parziale ove effettuata in modo sistematico, nonché mediante strumenti automatizzati, degli articoli, delle banche dati e dei contenuti editoriali della testata su qualsiasi supporto, sito web, piattaforma digitale o mezzo di comunicazione, in assenza di preventiva autorizzazione scritta dell'editore.
Sono consentiti esclusivamente brevi estratti, citazioni e richiami ai contenuti pubblicati, purché accompagnati dall’espressa indicazione della fonte e dal relativo link all'articolo originale.