PNRR: A 21 borghi d’Italia 420 milioni di euro per la rigenerazione ed il ripopolamento

Assegnati 420 milioni di euro a 21 borghi d’Italia (1 per ogni regione o Provincia autonoma) per la rigenerazione ed il ripopolamento

di Redazione tecnica - 19/03/2022
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PNRR: A 21 borghi d’Italia 420 milioni di euro per la rigenerazione ed il ripopolamento

Presentati i progetti per il rilancio di 250 borghi italiani previsto dal PNRR. Due linee di azione con 420 milioni di euro a 21 borghi individuati da Regioni e Province autonome e 580 milioni di euro ad almeno 229 borghi selezionati tramite avviso pubblico scaduto il 15 marzo e rivolto ai Comuni.

Piano borghi: La linea A ed i 21 progetti selezionati dalle regioni

La prima linea (Linea A), alla quale sono stati destinati 420 milioni di euro, è finalizzata al rilancio economico e sociale di borghi disabitati o caratterizzati da un avanzato processo di declino e abbandono. Ciascuna Regione o Provincia Autonoma ha esaminato le candidature proposte dalle varie realtà territoriali e individuato il progetto pilota - con relativo borgo - a cui indirizzare l’investimento di 20 milioni di euro per la realizzazione del progetto presentato per la rigenerazione e il ripopolamento, per un totale di 21 interventi su tutto il territorio nazionale. Le risorse saranno utilizzate per l’insediamento di nuove funzioni, infrastrutture e servizi nel campo della cultura, del turismo, del sociale o della ricerca.

Ecco i 21 borghi selezionati:

  1. Rocca Calascio (AQ - Abruzzo);
  2. Monticchio Bagni (PZ - Basilicata);
  3. Gerace (RC - Calabria);
  4. Sanza (SA - Campania);
  5. Campolo (BO - Emilia Romagna);
  6. Borgo Castello (GO - Friuli Venezia Giulia);
  7. Treviniano (Acquapendente, VT - Lazio);
  8. Borgo Castello (SV - Liguria);
  9. Livemmo (BS - Lombardia);
  10. Montalto delle Marche (AP - Marche);
  11. Pietrabbondante (IS - Molise);
  12. Elva (CN - Piemonte);
  13. Accadia (FG - Puglia);
  14. Ulassai (NU - Sardegna);
  15. Borgo a Cunziria (CT - Sicilia);
  16. Borgo di Castelnuovo in Avane (AR - Toscana);
  17. Cesi (TR - Umbria);
  18. Fontainemore (AO - Valle d'Aosta);
  19. Recoaro Terme (VI - Veneto);
  20. Palù del Fersina (Provincia autonoma di Trento);
  21. Stelvio (Provincia autonoma di Bolzano).

Bando borghi: 1.800 proposte presentate dai comuni

La seconda linea d’azione mira invece alla realizzazione di progetti locali di rigenerazione culturale di almeno 229 borghi storici, integrando obiettivi di tutela del patrimonio culturale con le esigenze di rivitalizzazione sociale ed economica, di rilancio occupazionale e di contrasto allo spopolamento. Circa 1.800 sono state le candidature presentate dai Comuni, in forma singola o aggregata - fino a un massimo di 3 Comuni - con popolazione residente complessiva fino a 5.000 abitanti, secondo quanto predisposto dall’avviso, per poter disporre dei 380 milioni di euro previsti dal Piano. L’importo massimo del contributo sarà di circa 1,65 milioni di euro a borgo.
I Comitati tecnici istituiti dal Ministero della Cultura valuteranno la coerenza delle proposte progettuali con i processi e le tempistiche attuative del PNRR; l’istruttoria si concluderà entro maggio 2022 con l’assegnazione delle risorse al soggetto attuatore individuato da ogni singola proposta.

Linea B: Bando da 380 milioni

La seconda linea d’azione mira alla realizzazione di progetti locali di rigenerazione culturale di almeno 229 borghi storici. In particolare, 380 milioni andranno a sostenere le proposte presentate dai Comuni e 200 milioni di euro verranno indirizzati quale regime di aiuto a micro, piccole e medie imprese localizzate o che intendono insediarsi nei borghi che saranno selezionati. La prima componente si attuerà tramite avviso pubblico emanato dal MiC per il finanziamento delle proposte presentate da Comuni in forma singola o aggregata – fino a un massimo di 3 Comuni -  con popolazione residente complessiva fino a 5.000 abitanti. I progetti potranno prevedere interventi, iniziative o attività in ambito culturale e in quelli dell’istruzione, ricerca, welfare, ambiente o turismo. L’importo massimo del contributo sarà di circa 1,65 milioni di euro a borgo.
Per questa linea d’azione i Comuni dovranno presentare entro il 15 marzo 2022 le candidature per il finanziamento dei progetti di rigenerazione culturale, che verranno valutati da una Commissione del MiC composta da un rappresentante delle Regioni, un rappresentante dell’ANCI e un rappresentante delle associazioni partecipanti al Comitato di coordinamento borghi.
L’istruttoria si concluderà entro maggio 2022 con l’ammissione a finanziamento delle proposte e l’assegnazione delle risorse ai Comuni.

Linea B: Bando da 200 milioni

Con bando successivo, i 200 milioni di euro della seconda componente verranno assegnati alle imprese che svolgono attività culturali, turistiche, commerciali, agroalimentari e artigianali localizzati nei Comuni selezionati per la realizzazione dei progetti di rigenerazione culturale, fino a un totale complessivo tra le due componenti di circa 2,53 milioni di euro a borgo.
In coerenza con le disposizioni del PNRR, il 40% delle risorse complessive sarà destinato alle 8 regioni del Mezzogiorno e gli interventi dovranno essere portati a termine entro giugno 2026.
L’avviso pubblico verrà pubblicato all’indirizzo cultura.gov.it/borghi insieme a tutte le informazioni al riguardo.