blumatica successioni legittime testamentarie e miste

Ponte sullo Stretto: la Corte dei conti blocca la delibera CIPESS

Scontro istituzionale tra Governo e magistratura contabile. Meloni: “Invasione di campo”. La replica: “Solo profili giuridici, non di merito”

di Redazione tecnica - 31/10/2025

Torna in bilico la costruzione del Ponte sullo Stretto di Messina, simbolo delle grandi opere italiane mai arrivate al traguardo, in un percorso già segnato da decenni di rinvii, ricorsi e cambi di direzione.

La Corte dei conti, attraverso la Sezione centrale di controllo di legittimità sugli atti del Governo, ha infatti deciso di non registrare la delibera CIPESS n. 41/2025, con la quale lo scorso agosto era stato approvato il progetto definitivo e assegnate le risorse del Fondo di sviluppo e coesione (FSC).

Ponte sullo Stretto: alt dalla Corte dei Conti alla Delibera CIPESS

Sullo sfondo della questione, un dossier complesso che intreccia coperture finanziarie, valutazioni di sostenibilità economica e procedura autorizzativa speciale prevista dal decreto-legge n. 35/2023.

Il controllo della Corte, previsto dalla legge n. 20/1994, serve proprio a verificare la legittimità formale e contabile di atti di tale portata.

Nel clima politico attuale, la decisione è diventata un caso istituzionale che travalica i profili tecnici.

La risposta di Palazzo Chigi non si è infatti fatta attendere: “Sul piano tecnico – ha affermato la premier Giorgia Meloni - – i ministeri interessati e la Presidenza del Consiglio hanno fornito puntuale risposta a tutti i rilievi formulati per l’adunanza. Per avere un’idea della capziosità, una delle censure ha riguardato l’avvenuta trasmissione di atti voluminosi con link, come se i giudici contabili ignorassero l’esistenza dei computer”.

La replica della Corte: “Non giudichiamo l’opera, ma la legittimità”

Puntuale è arrivata la precisazione ufficiale della Corte dei Conti: “La Sezione di controllo di legittimità si è espressa su profili strettamente giuridici della delibera CIPESS, relativa al Piano economico-finanziario del Ponte sullo Stretto, senza alcun tipo di valutazione sull’opportunità e sul merito dell’opera”, ha chiarito la magistratura contabile, aggiungendo che “il rispetto della legittimità è presupposto imprescindibile per la regolarità della spesa pubblica”.

Un modo per ribadire il proprio ruolo costituzionale e respingere le accuse di interferenza politica. Al momento, la decisione dei magistrati contabili sospende di fatto l’efficacia della delibera, riaprendo il confronto tra potere esecutivo e organi di garanzia.

Solo dopo la pubblicazione delle motivazioni, che saranno rese note entro 30 giorni, si capirà se si tratta di una sospensione temporanea o di un blocco destinato a durare.

La prossima mossa da parte dell'esecutivo dovrebbe essere l'approvazione, in Consiglio dei ministri, di una delibera che sancisca il «superiore interesse pubblico» dell'opera. 

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