Portale Paesaggistica Sicilia: cos'è, a cosa serve e da quando

L'1 agosto 2021 sarà attivo il nuovo Portale Paesaggistica Sicilia per la presentazione telematica delle istanze alla Sovrintendenza dei beni culturali della Sicilia

di Giorgio Vaiana - 30/07/2021
© Riproduzione riservata
Portale Paesaggistica Sicilia: cos'è, a cosa serve e da quando

Segnatevi la data: 1 agosto 2021. Da quella giornata, infatti, sarà attivo il nuovo "Portale Paesaggistica Sicilia". A cosa servirà? Ad evitare di presentare richieste alla sovrintendenza dei beni culturali della Sicilia via mail o presentate a mano.

Dalla fase sperimentale all'avvio vero e proprio

Un progetto a cui la sovrintendenza siciliana lavora da un po' con varie sperimentazioni. Ora arriva "l'accensione" vera e propria del portale che cambierà per sempre le modalità di presentazione delle richieste di autorizzazioni, che diventerà più semplice, veloce e snella. I test sono stati effettuati con buoni risultati dalla sovrintendenza di Siracusa e poi da quella di Catania. Adesso il debutto per Palermo e Messina e poi via via le altre sovrintendenze dell'Isola. La Piattaforma per le autorizzazioni paesaggistiche, gemella e complementare della Piattaforma per l’autorizzazione delle strutture in zona sismica già in uso presso gli Uffici del Genio Civile dell'Isola, diventa dunque una rivoluzionaria realtà. Ed è un passo importante per lo snellimento delle procedure amministrative e burocratiche che consentirà di accorciare significativamente i tempi per il rilascio delle autorizzazioni. A Catania, ad esempio, su un totale di 1.145 pratiche presentate nel mese di giugno, grazie al nuovo sistema 452 (più del 30 per cento) sono già state evase, mentre 557 sono in corso di istruttoria e usciranno entro la prima decade di agosto. Inoltre, in alcuni casi, vi sono state istanze che, per la semplicità della richiesta e la regolarità documentale, sono state evase nel tempo record di 24 ore.

Digitalizzazione delle procedure

Il passaggio fondamentale per arrivare al nuovo portali è stata la normalizzazione dei diversi processi e la sistematizzazione e digitalizzazione delle procedure connesse alle richieste di autorizzazione e nulla osta rilasciati dalle Soprintendenze della Sicilia ai sensi del Codice dei Beni Culturali. I vantaggi del nuovo portale? Maggiore certezza dei tempi e delle procedure, ridotte interlocuzioni tra professionisti e personale delle Soprintendenze, maggiore trasparenza e tracciabilità di tutte le fasi della procedura (dal momento dell’incameramento della richiesta a quello dell’evasione). In Sicilia, dunque, le richieste di autorizzazioni previste dal Codice dei Beni culturali e del paesaggio potranno essere presentate esclusivamente attraverso il Portale paesaggistica.sicilia.it, mentre l’uso del formato cartaceo e della pec resterà limitato all’integrazione delle pratiche già presentate in precedenza.

Samonà: "Parola d'ordine? Semplificazione"

"Con l’attivazione della Piattaforma paesaggistica – evidenzia l’assessore dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Alberto Samonàil Governo regionale raggiunge un obiettivo di strategica importanza nella semplificazione delle procedure amministrative e nella drastica riduzione dei tempi nel rilascio delle autorizzazioni da parte delle Soprintendenze. Soprattutto oggi che la Pubblica Amministrazione è chiamata ad affrontare la sfida impegnativa e complessa della semplificazione dei procedimenti amministrativi e della transizione digitale possiamo affermare di guardare al futuro con un cambio di marcia che costituisce anche un'importante azione di discontinuità con il passato. Il nuovo sistema offre trasparenza, velocizzazione e riduzione dei tempi di evasione delle pratiche oltre che tracciabilità: era uno degli obiettivi che mi ero dato all’atto della nomina ad assessore dei Beni culturali e finalmente non è più un sogno".

L'esperienza catanese

"L’esperienza maturata grazie al progetto-pilota partito da Siracusa – dice Donatella Aprile, oggi Soprintendente dei Beni culturali di Catania - ci fa registrare oggi tempi di evasione delle pratiche di 20-30 giorni a fronte dei 4-6 mesi necessari prima dell’avvio del processo di informatizzazione. Questi tempi sono dovuti, in linea di massima, alla più facile reperibilità e consultazione della documentazione, alla limitazione dei tempi da destinare al ricevimento del pubblico da parte del personale della Soprintendenza che si può dedicare più compiutamente all’esame delle richieste, alla standardizzazione delle procedure. Il cambiamento è stato sfidante ed il risultato frutto dell’azione congiunta tra Soprintendenza, Dipartimento Regionale Tecnico e organizzazioni professionali di categoria che hanno collaborato con grande impegno nell’affiancamento dei professionisti nell’utilizzazione della Piattaforma".

"La semplificazione e la meccanizzazione delle procedure – dice Mario Parlavecchio, responsabile delle Piattaforme del Dipartimento regionale Tecnico – ha comportato un impegnativo lavoro sotto il profilo sia legale che tecnico. La prima sfida è stata quella di ridurre a sistema la variegata tipologia delle procedure esistenti nelle varie Soprintendenze e di normizzarle. Altro grande impegno quello di interfacciarsi con gli ordini professionali per facilitare l’assimilazione del processo di cambiamento. Una collaborazione, quella tra Assessorato Infrastrutture e Assessorato dei Beni culturali, fortemente favorita dai responsabili dei due Dipartimenti - Salvatore Lizzio e Sergio Alessandro - che hanno messo in campo tutte le energie disponibili".

Come accedere al portale

Per potere accedere al Portale sarà necessario avere un lettore per smartcard e una Carta Nazionale dei Servizi (CNS) in attesa dell’attivazione dello SPID, non appena saranno operative tutte le Soprintendenze. Eventuali dubbi potranno essere chiariti nella sezione Info&contatti che si trova all’interno del portale. Intanto, in attesa che tutti gli Enti locali dotati di Sportello Unico per l’Edilizia si colleghino al Portale, rimane ai professionisti - una volta ricevuta l’autorizzazione dalla Soprintendenza - l’onere di presentarla allo Sportello Unico per l’Edilizia (SUE) del comune interessato. "E non è tutto - conclude l’assessore Samonà - proprio perché siamo di fronte a una rivoluzione digitale, stiamo continuando a sfruttare le potenzialità del sistema, lavorando a un altro importante obiettivo che riguarda entrambe le piattaforme: Paesaggistica e Sismica. Nell’arco di poche settimane, infatti, i professionisti potranno utilizzare e consultare in modo semplice e immediato tutte le carte digitali esistenti relativamente al territorio in cui si trova l'intervento da realizzare. Grazie all’uso delle tecniche offerte dai GIS (Geographic Information System) sarà possibile, infatti, con un semplice click del mouse, “agganciare” l'intervento proposto con l'informazione complessiva riepilogativa su piani, programmi, norme e vincoli".