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Recinzioni e muri di cinta: quando spetta il Bonus Casa 2025

Il Fisco chiarisce che anche recinzioni, cancellate e muri di cinta rientrano tra gli interventi di manutenzione straordinaria detraibili con il Bonus Ristrutturazioni

di Redazione tecnica - 09/09/2025

Chi acquista un immobile con terreno di pertinenza spesso si pone un dubbio molto concreto: è possibile recintarlo usufruendo delle agevolazioni edilizie per la costruzione del muro? Come spiega Fisco Oggi, la risposta è positiva, ma occorre distinguere bene tra tipologie di immobile e percentuali di detrazione.

Recinzioni terreni: il Fisco sull'uso del Bonus Casa

Ricordiamo che il c.d. “Bonus Casa” o "Bonus Ristrutturazione” è disciplinato dall’articolo 16-bis del d.P.R. n. 917/1986 e prevede una detrazione IRPEF per i seguenti interventi di recupero del patrimonio edilizio residenziale:

  • a) manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia su singoli immobili residenziali;
  • b) manutenzione ordinaria, ma solo se effettuata su parti comuni di edifici residenziali (es. condomini);
  • c) ricostruzione o ripristino di danni a seguito di eventi calamitosi;
  • d) realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali anche a proprietà comune;
  • e) interventi per l’eliminazione delle barriere architettoniche;
  • f) lavori per la prevenzione di atti illeciti (es. antifurto, grate, portoni blindati);
  • g) spese per la cablatura degli edifici e per il contenimento delll’inquinamento acustico;
  • h) opere per il conseguimento del risparmio energetico mediante fonti rinnovabili, come il solare termico;
  • i) opere per la messa in sicurezza antisismica, nelle zone sismiche 1 e 2 (sostituite da discipline specifiche come il Sismabonus);
  • l) spese per la bonifica dell’amianto.

Fino al 31 dicembre 2025, l’aliquota di detrazione:

  • è elevata al 50% su un massimale di spesa pari a 96mila euro, riservata solo ai soggetti titolari di un diritto reale sull’immobile e che lo detengano a titolo principale;
  • è confermata al 36%, su un massimale di 96mila euro, per tutte le altre tipologie di immobili (es. seconde case).

Recinzioni e Testo Unico Edilizia

La realizzazione di recinzioni, cancellate e muri di cinta rientra tra gli interventi di manutenzione straordinaria previsti dall’art. 3, comma 1, lett. b), del d.P.R. n. 380/2001 (Testo Unico Edilizia) e fa quindi parte degli interventi per cui è utilizzabile il bonus Ristrutturazione.

Occhio però che non si tratta quindi di semplici opere di edilizia libera, ma di opere che – a seconda dei regolamenti comunali – richiedono almeno la presentazione di una CILA.

Opere di recinzione: come utilizzare le detrazioni edilizie

Ne consegue che la recinzione di un immobile con terreno pertinenziale può rientrare nel perimetro delle agevolazioni edilizie, a condizione che:

  • l’intervento sia correttamente qualificato come manutenzione straordinaria;
  • venga presentata la pratica edilizia richiesta dal Comune (tipicamente CILA);
  • siano rispettati i limiti di spesa e le percentuali di detrazione (50% per prima casa, 36% per seconda casa).

Un aspetto da non trascurare riguarda inoltre la corretta tracciabilità dei pagamenti: per poter fruire della detrazione occorre utilizzare il bonifico parlante con i dati del beneficiario e la causale specifica prevista per le detrazioni edilizie.

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