Rinnovare casa nel 2026: cosa cercano gli italiani e cosa significa per chi lavora nel settore

Le priorità dei proprietari di immobili stanno cambiando: maggiore attenzione a comfort, risparmio energetico e sostenibilità economica degli interventi. Un'evoluzione che offre nuove opportunità a imprese, progettisti e operatori del settore

di Redazione tecnica - 22/06/2026 CONTENUTO SPONSORIZZATO

Rinnovare casa nel 2026: cosa cercano gli italiani e cosa significa per chi lavora nel settore

Rinnovare casa nel 2026: cosa cercano gli italiani e cosa significa per chi lavora nel settore

Quasi un italiano su due ha aumentato negli ultimi anni la cura dedicata alla propria abitazione. È quanto emerge da una ricerca di mercato realizzata da SWG per conto di Compass a marzo 2026 su un campione rappresentativo di oltre mille adulti.

Per chi opera nel settore edilizio, impiantistico o della progettazione, vale la pena fermarsi a leggere questi numeri con attenzione, perché raccontano un mercato che non si è fermato ma si è progressivamente selezionato, premiando chi sa intercettare priorità precise.

Le priorità sono cambiate, e il budget segue

Quando si chiede agli italiani cosa significa per loro investire nella propria abitazione, la risposta è sorprendentemente concreta. Il comfort è la priorità per il 43% degli intervistati, mentre la riduzione dei costi energetici si colloca subito dopo con il 41%. L'estetica arriva in terza posizione e pesa di più tra le fasce più giovani, mentre i Baby Boomers continuano a ragionare prevalentemente in termini di funzionalità e rapporto qualità-prezzo.

Questa gerarchia ha implicazioni dirette per chi lavora a contatto con il cliente finale. La domanda di interventi sull'efficienza energetica, sulla domotica e sull'illuminazione intelligente non è trainata dalla moda del momento, ma da un'esigenza dichiarata e misurabile: il 49% degli intervistati indica infatti l'efficienza energetica come il trend principale per la propria casa nei prossimi dodici mesi, e tra chi ha già pianificato un acquisto di arredo nello stesso periodo la quota sale ulteriormente al 54%.

Il professionista che riesce a proporre soluzioni integrate, capaci di collegare l'intervento strutturale alla scelta dell'arredo, si trova in una posizione favorevole rispetto a un cliente che ha già deciso di investire e cerca un interlocutore in grado di gestire la complessità del progetto.

Il 72% degli italiani prevede un acquisto di arredo nei prossimi dodici mesi

La propensione all'acquisto è elevata e si distribuisce su due livelli distinti, che spesso si intrecciano nello stesso progetto di restyling:

  • arredo strutturale (divani, letti, armadi, sistemi di illuminazione): coinvolge il 67% di chi ha intenzione di acquistare nei prossimi dodici mesi
  • complementi e oggettistica (TV e mobili connessi, oggetti di design, attrezzatura per il giardino): raggiunge il 75% dei futuri acquirenti

Sempre più spesso, l'acquisto di arredo si inserisce in un progetto di restyling più ampio, che può includere interventi impiantistici, opere di verniciatura o rifacimento delle pavimentazioni.

Il professionista che riesce a posizionarsi come interlocutore di quel progetto complessivo, e non esclusivamente come esecutore di una singola fase, intercetta una domanda che vale molto più del singolo cantiere e che tende a generare richieste successive nel tempo.

La struttura del pagamento è spesso il vero ostacolo

Un elemento che emerge con chiarezza dalla ricerca riguarda le modalità di pagamento. Il 33% di chi acquisterà arredo prevede di ricorrere a formule rateali, quota che sale al 37% tra chi ha in programma interventi più sostanziali.

Ancora più significativo è il dato sulla disponibilità a investire di più: il 38% dei futuri acquirenti dichiara che con la possibilità di pagare in modo dilazionato prenderebbe in considerazione prodotti o soluzioni di qualità superiore. La percentuale cresce in modo netto tra Millennials (49%) e Generazione Z (41%).

Il cliente non sempre rinuncia perché mancano le risorse, ma perché non riesce a gestire l’intera uscita in un’unica soluzione, soprattutto quando l’intervento sulla casa si somma ad altre spese correnti.

Le soluzioni di finanziamento per l'arredo offerte da Compass permettono di superare la barriera del prezzo, offrendo opzioni che spaziano dal credito classico al prestito finalizzato, fino al Buy Now Pay Later di HeyLight, pensato per chi preferisce gestire la spesa in modo flessibile.

Dove nasce la decisione di acquisto

Il percorso che porta dalla prima idea all'acquisto effettivo è diventato più lungo e più ibrido rispetto al passato. Il negozio fisico resta il punto di contatto principale per l'ispirazione, citato dal 43% degli intervistati come fonte primaria, ma le fonti online seguono a distanza ravvicinata con il 56% complessivo, trainate dalla ricerca su siti web e dai social network.

Tra chi utilizza i social come fonte informativa nel settore arredo, oltre la metà ha già concluso almeno un acquisto influenzato da quei contenuti, segnale che la fase di ispirazione digitale produce effetti concreti sulle decisioni di spesa.

L'intelligenza artificiale rappresenta invece ancora una realtà di nicchia: quasi la metà degli italiani non conosce i servizi di progettazione e styling basati sull'AI, e solo il 17% li ha effettivamente utilizzati. Tra chi li ha provati, però, l'80% ha poi acquistato almeno uno degli arredi suggeriti dal sistema.

Un tasso di conversione che non trova equivalenti in altri strumenti di ispirazione, e che suggerisce come questi servizi siano destinati a crescere rapidamente non appena la soglia di conoscenza inizierà ad abbassarsi tra i consumatori meno tecnologici.

Cosa rimane sul tavolo per i professionisti

La domanda di interventi sulla casa appare reale, diffusa e finanziariamente supportata. Anche i piccoli centri mostrano una propensione al restyling e un’apertura verso strumenti finanziari flessibili superiori alla media nazionale.

Il cliente che si rivolge oggi a un professionista del settore ha generalmente già deciso di investire sulla propria abitazione. La variabile aperta è con chi farlo e attraverso quali strumenti, sia tecnici che finanziari. Conoscere le abitudini di spesa, le priorità dichiarate e le modalità di pagamento preferite dal proprio cliente tipo è il punto di partenza per costruire un’offerta che risponda a una domanda già formata.

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