Superbonus 110%, a giugno spesa record di oltre 4 miliardi di euro

I dati del Centro Studi CNI: da gennaio investiti 19 miliardi di euro, produzione per 40 miliardi di euro e oltre 300mila occupati

di Redazione tecnica - 14/07/2022
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Superbonus 110%, a giugno spesa record di oltre 4 miliardi di euro

Il Superbonus 110% continua a volare, registrando numeri da capogiro e che vanno oltre ogni possibile previsione. Come confermato dal Centro Studi del Consiglio Nazionale Ingegneri elaborando i dati Enea, a giugno gli investimenti in Superbonus 110% hanno raggiunto i 4 miliardi e mezzo di euro, la cifra mensile più elevata registrata dall’avvio dell’agevolazione fiscale.

Superbonus 110%, record di investimenti. L'analisi del Centro Studi CNI

Per avere un parametro di riferimento, nel trimestre precedente gli investimenti si sono attestati a poco più di 3 miliardi di euro, mentre a gennaio e febbraio il livello era più contenuto.

A incidere sui numeri è sicuramente l’accelerazione “obbligata” per gli interventi relativi alle unifamiliari, per le quali le detrazioni termineranno il 31 dicembre 2022, con il vincolo del SAL del 30% al 30 settembre 2022.

Ma non solo: tasso di crescita elevato anche le spese per la ristrutturazione energetica profonda dei condomini, che nei primi 6 mesi del 2022 hanno sostenuto il 50% degli investimenti Superbonus 110%. Seguono gli edfifici unifamiliari (circa il 33%), mentre la parte restante è relativa alle unità immobiliari funzionalmente indipendenti. I dati sono un’ulteriore conferma, già avuta con lo studio di ANCE, che gli incentivi non si concentrano essenzialmente su edifici di maggiori dimensioni in centri urbani.

Gli effetti diretti e indiretti

Guardando all’intero semestre, la prima metà del 2022 si chiude con impegni di spesa per ben 19 miliardi di euro, superando già quanto contabilizzato nell’intero 2021 (16,2 miliardi di euro).

Secondo le stime del Centro Studi CNI, l’ammontare di questi investimenti può generare effetti moltiplicativi significativi sul sistema economico complessivo, con una domanda complessiva di beni e servizi diretta e indiretta di almeno 40 miliardi di euro, con un effetto occupazionale di almeno 300.000 unità di lavoro.

Inoltre si stima che il gettito fiscale derivante dagli interventi Superbonus 110% possa attestarsi per il momento intorno ai 7,7 miliardi di euro, andando anche oltre la compensazione, per questo anno, della prima delle quattro tranche di minori entrate dello Stato derivanti dalle detrazioni al 110% del valore delle spese per lavori di efficientamento energetico.

Il commento del CNI

Secondo l’ing. Armando Zambrano, Presidente del CNI il Superbonus 110% movimenta investimenti tali che “è impossibile non credere che questa misura possa determinare un effetto di crescita economica pervasiva, anche al netto dei fenomeni di forte surriscaldamento dei prezzi in atto”.

Il Presidente sottolinea che i termini legati al livello delle detrazioni e alcune procedure vanno ridefiniti, ma che sarebbe un grave errore porre fine al processo di risanamento energetico appena iniziato. Sul punto richiama l’orientamento dell’Europa: “La Commissione Europea è sempre più determinata, anche alla luce della crisi energetica in atto, a dare attuazione alla proposta di Direttiva del 2021 n. 0426 con cui si stabilirà l’obbligo per gli edifici più vetusti di effettuare un doppio salto di classe energetica più in generale di rendere più efficienti, ove possibile, gli edifici dal punto di vista del risparmio di energia per riscaldamento e raffrescamento”. E ricorda lo stato di fatto del patrimonio edilizio italiano: “Desidero ricordare che in Italia il 65% degli edifici è stato costruito prima del 1977 e non può che avere livelli di dispersione termica oggi inadeguati; 2 milioni di famiglie vivono in povertà energetica. Ciò che non affronteremo oggi, dovrà essere affrontato con maggiore urgenza tra due o tre anni. Non procedere oggi a rendere stabili i bonus edilizi, anche con modifiche che li rendano meno costosi per lo Stato e con una partecipazione ai costi da parte dei cittadini, significa solo nascondere la polvere sotto il tappeto, per poi scoprire a breve di avere un nuovo problema da affrontare”.

Sui risultati dell’analisi dei dati Enea sul Superbonus è intervenuto anche l’ing. Giuseppe Margiotta, Presidente del Centro Studi CNI “Tra i Paesi dell’Unione Europea, l’Italia è all’avanguardia per aver sperimentato prima di tutti uno strumento che ha dato il via a quell’ondata di ristrutturazioni che proprio la Commissione Europea di appresta ad imporre ai singoli Paesi. Dal 2020 ad oggi sono stati investiti 35 miliardi di euro in Super ecobonus in Italia, ma siamo solo all’inizio di un percorso”. Proprio per questo, continua Margiotta, “il Governo non dovrebbe chiedere di porre un limite temporale sic et simpliciter a questo tipo di intervento, ma studiare un meccanismo che consenta il prosieguo dell’opera di risanamento e efficientamento energetico degli edifici con minore aggravio per lo Stato ponendosi però un ambizioso obiettivo strategico” E lancia una proposta: “Gli organismi di rappresentanza dei professionisti dell’area tecnica, che hanno direttamente sperimentato le complessità legate ai Superbonus, sarebbero onorati di poter definire con le Istituzioni un percorso di sostanziale e più efficace ridisegno della materia legata ai Superbonus”.

Stima dell’impatto economico degli investimenti in Superecobonus 110% nel periodo gennaio-giugno 2022 (Fonte: elaborazioni Centro Studi CNI​)

Spesa Superbonus 110% gennaio – giugno 2022

Euro

                       19.011.000.000

Spesa a carico dello Stato in termini di detrazioni

Euro

                       20.912.100.000

 

 

 

Valore della produzione attivato nella filiera delle costruzioni e dei servizi tecnici connessi e nei settori dell'indotto della filiera delle costruzioni (effetto diretto)

Euro

                       27.565.950.000

Valore della produzione attivato in altri settori del sistema economico connesso alle componenti dell'indotto (effetto indiretto)

Euro

12.452.205.000

 

 

 

Totale valore della produzione aggiuntiva (effetto totale)

Euro

                       40.018.155.000

Valore aggiunto totale (effetto diretto+indiretto)

Euro

                       17.302.330.062

Stima del contributo al Pil della spesa per Superbonus 110%

Euro

                       25.207.103.862

 

 

 

Occupazione totale aggiuntiva (effetto totale)

n. Occupati

   312.000

 

 

 

Stima del gettito fiscale derivante dai lavori con Superbonus 110% (Iva, irpef, Ires)

Euro

7.904.000.000

 

 

 

Effetto Avanzo/Disavanzo (minori entrate da detrazioni- gettito fiscale da Superbonus 110%) considerando la quota di detrazioni attribuita al primo anno

Euro

                   2.676.748.800,00