Valutazione di impatto ambientale: il MITE aggiorna la modulistica

Recepite le modifiche introdotte dal Decreto Aiuti, convertito con legge n. 91/2022. Aumentano i documenti da allegare all'istanza di VIA

di Redazione tecnica - 01/09/2022
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Valutazione di impatto ambientale: il MITE aggiorna la modulistica

Il Ministero della Transizione Ecologica (MITE) ha aggiornato la modulistica relativa alla presentazione dell'istanza di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) e delle integrazioni progettuali, come previsto dal D.L. n. 50/2022 (cd. "Decreto Aiuti"), convertito con legge n. 91/2022.

Istanza di VIA: il MITE aggiorna moduli e allegati

In particolare, il nuovo modulo di istanza VIA recepisce le modifiche all'art. 23 del D. Lgs.n. 152/2006, introdotte appunto dal Decreto Aiuti. Il Ministero segnala anche che con l’obiettivo di facilitare il processo, è stato anche aggiornato il Modulo presentazione integrazioni progettuali, prevedendo che la documentazione sia trasmessa in formato digitale (2 copie al MiTE e 2 copie al MIC).

Aumenta il numero di allegati all’istanza: nella richiesta di Valutazione di Impatto Ambientale dovranno essere inseriti anche la relazione paesaggistica e l'atto di verifica preventiva di interesse archeologico.

Cambia l'organizzazione del procedimento 

Come segnalato da ANCI nella nota di lettura dedicata alla conversione in legge del Decreto Aiuti, l'organizzazione procedimentale è stata modificata, ai sensi dell’art. 10 della legge n. 91/2022, con cui è stata modificata l’organizzazione procedimentale. Mentre precedentemente il Ministero della cultura era messo in condizione di prendere visione della documentazione presentata dal proponente dopo la conclusione della fase di verifica documentale riservata al Ministero della transizione ecologica, a cui però poteva seguire una richiesta integrativa sotto il profilo naturalistico, adesso vengono distinti nettamente e ulteriormente i momenti in cui il Ministero della Cultura interviene nella valutazione.

Non  tutti hanno espresso parere favorevole a questa modifica: ad esempio proprio ANCI ha evidenziato l’importanza di “mantenere unitarietà di analisi e valutazione, anche temporalmente, migliorando al contempo la cooperazione tra i Ministeri che potrebbero costituire una Cabina di Valutazione per la VIA unitaria, proprio per facilitare lo scambio di informazioni, la contemporaneità di apporto delle competenze diverse, senza di fatto imputare un ruolo di primo livello al MITE, dialogante con i proponenti, e di subordine alla Cultura. Entrambi gli approcci è fondamentale cooperino nello stesso momento, soprattutto nel dialogo con gli investitori privati”.