RISCHIO EFFETTO DOMINO SULLE PMI EDILI

14/10/2008

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L’Aniem, l’Associazione Nazionale delle pmi edili della Confai, rende noti i risultati di un’indagine svolta su un campione di oltre 2000 imprese aderenti su tutto il territorio nazionale.

La ricerca evidenzia una situazione di gravissimo allarme motivato da una complessiva recessione determinata dalla crisi finanziaria, che riduce gli spazi di accesso al credito, dagli effetti derivanti dall’ aumento delle materie prime, dalla preannunciata riduzione di oltre il 14% di stanziamenti per opere pubbliche, dai crescenti ritardi di pagamento degli stati di avanzamento lavori da parte delle principali stazioni appaltanti. Negli ultimi giorni, in particolare, è cresciuta la preoccupazione sul fronte dei rapporti con gli Istituti Bancari: il 42% delle imprese intervistate denuncia un irrigidimento del sistema creditizio che rischia di mettere in sofferenza programmi costruttivi già avviati, mentre il 65% delle stesse aziende ritiene che la situazione creditizia costituisca un sostanziale depotenziamento di iniziative già preannunciate ed in corso di definizione sia nell’edilizia privata che in quella pubblica. Ma è soprattutto la preoccupazione di un "effetto domino" sul settore che viene condivisa da oltre l’80% degli operatori: la simultanea presenza di elementi tendenzialmente negativi rischia di portare alla chiusura migliaia di imprese che fondano la propria attività su piani economici garantiti solo da un costante equilibrio fra investimenti e redditività dell’iniziativa.

La quasi totalità delle imprese intervistate chiede al Governo misure concrete ed adeguate per evitare il collasso di un settore trainante (oltre 2 milioni di occupati) per l’intera economia nazionale (18% del Pil), anche attraverso un’ottimizzazione dell’impiego di risorse dei diversi centri di spesa (enti locali, Stato, società pubbliche) che andrebbero finalizzate ad interventi in grado di amplificare gli effetti degli investimenti. Nell’immediato l’Aniem sollecita iniziative che garantiscano continuità e condizioni accessibili per l’accesso al credito delle pmi e l’immediata approvazione del decreto-legge per l’attivazione di un meccanismo di compensazione automatico ed efficace sul "caro prezzi".

Fonte: ANIEM © Riproduzione riservata



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